Avete sempre pensato che ciò che manca in quest’università sia un campionato di corsa con i sacchi?
Ritenete che sia necessario dedicare una giornata di studi ai rapporti economici tra Siam e Nuova Guinea? Volete sfidare gli studenti di altre facoltà ad una gara di Karaoke?
Ebbene, avete l'opportunità di sfogare le vostre passioni, mettendole al servizio degli altri studenti. Ogni anno, infatti, l’Università di Lecce emana un bando per le attività ricreative e culturali, rivolto alle associazioni studentesche e a gruppi di studenti (minimo 50!), nel quale invita chiunque abbia un'idea, una proposta o un progetto per iniziative culturali che normalmente non sono comprese nei programmi di studio o iniziative ricreative che possano divertire gli studenti strappandoli al loro tetro dovere quotidiano.
Tutto ciò che le vostre menti partoriranno sarà poi valutato dalla Commissione Diritto allo Studio (composta da due docenti e quattro rappresentanti degli studenti) che deciderà quali iniziative finanziare e per quale importo (di solito inferiore a quello richiesto!) in base alla qualità del progetto presentato.
La cosa importante è che bisogna seguire, tassativamente e a pena di esclusione, il modello facsimile allegato al bando (con l'indicazione di tutti i punti presenti nel modello e nello stesso ordine in cui sono riportati) in cui vi verrà sicuramente richiesto un piano dettagliato dei costi dell'iniziativa (ad esempio per un cineforum: spese affitto sala e pellicola, tasse SIAE, costo dei manifesti, spese pubblicitarie ecc). Le iniziative non possono ovviamente essere a fini di lucro. Da quest’anno inoltre non è più adottato come criterio di valutazione il numero di studenti coinvolti, anche se permane quello del rapporto tra costo dell’iniziativa e numero di studenti che possono fruirne (vale a dire che tra due progetti equivalenti nel costo e nella qualità si preferisce quello che si rivolge ad un numero maggiore di studenti).
Qualche consiglio
Mai fare richieste di eccessive: qualsiasi iniziativa (fossero anche gli U2 in concerto) che richieda un finanziamento superiore ai 15.000-20.000 € sarebbe impietosamente bocciata. Le attività inoltre devono essere il più possibile autogestite dagli studenti, quindi non saranno visti di buon occhio eventuali costi di realizzazione per pagare agenzie professioniste.
Cercate in ogni modo di evidenziare il valore culturale della vostra proposta.
Se la commissione boccia il vostro progetto, non disperate; richiedete il verbale della seduta (presso l'ufficio diritto allo studio), per conoscere i motivi della bocciatura; se si tratta di problemi formali, correggeteli, potrete ripresentarlo l'anno successivo oppure (se non è particolarmente costoso) provare a presentarlo alla vostra Facoltà o al Consiglio degli Studenti.
Se volete una mano per presentare questi progetti potete rivolgervi ai rappresentanti dell’UdU (info@udulecce.it).