Professionisti dell'orientamento, uomini di impresa e giovani con esperienze sul campo hanno presentato ai diplomandi le possibilità formative, le tendenze del mercato del lavoro, gli strumenti come l'apprendistato e lo stage pensati per favorire il passaggio dalla scuola al lavoro, le competenze-chiave che servono per proseguire con successo il percorso individuale di crescita.

I primi risultati della Riforma Universitaria
La riforma, che ha reso il sistema delle università italiane più snello e flessibile, sembra dare i primi segnali di cambiamento: più del 75% dei neodiplomati sceglie di proseguire gli studi iscrivendosi ad un corso universitario, percentuale nettamente in aumento rispetto al 1999 (63,7%), anno di introduzione della riforma (fonte: relazione Crui "Stato delle università italiane). In netta diminuzione la percentuale di dispersione universitaria (6 studenti su 10 portano a termine il corso di laurea scelto, contro i 3 su 10 di cinque anni fa) e in diminuzione anche il numero di studenti fuoricorso che torna ai livelli di dieci anni fa.
Le prospettive per chi prosegue gli studi
Emerge che per conseguire una laurea si impiegano in media 7,6 anni e che gli studenti dei percorsi di psicologia sono i più veloci a conseguire il titolo di studio (con una media di 7 anni).
A tre anni dal conseguimento della laurea svolgono un lavoro continuativo il 63,2% dei laureati , con una retribuzione mensile media netta di poco superiore ai 1.190 euro (fonte: indagine Istat "Università e lavoro: Statistiche per orientarsi 2004/2005"). Dai dati riportati nella guida ACTL emerge inoltre che i laureati in ingegneria sono i più numerosi a svolgere un lavoro continuativo a 3 anni dalla laurea (88,3%), e che gli studenti del percorso medico vantano lo stipendio medio netto più alto ( 1.660 euro ).
Le prospettive per chi intraprende una professione dopo il diploma
Nel 2006 i diplomati più ricercati dalle aziende sono stati ragionieri e operatori commerciali (76.610), periti meccanici e ottici (20.540), operatori, periti turistici e tecnici delle attività alberghiere (20.150), fonte: indagine Excelsior.
In ogni caso, al di là del titolo di studio, è sempre più importante contare su una buona preparazione scolastica oltrechè esperienze extrascolastiche che permettano un contatto diretto con il mondo del lavoro, ad esempio i tirocini formativi, per trovare più facilmente un occupazione al termine degli studi.
Lo stage si conferma come un'utile strumento per iniziare un percorso professionale
L' 84% degli stage promossi da Sportello Stage ACTL, il maggiore ente promotore di stage in Italia, si trasforma infatti in assunzione.
Mi sono reso conto di essermi comportato da cretino, di avere torto su tutta la linea e di avere bisogno di fare ammenda. Chiedo scusa a tutti, in primis a FEDE: avevi ragione tu, hai sempre avuto ragione e solo ora me ne rendo conto, spero che potrai perdonarmi per ciò che ho fatto e ti ringrazio anche per avermi fatto aprire gli occhi! Di nuovo scusa a tutti...
Concordo...è vero che voi dei tecnici e professionali sicuramente avete più possibilità lavorative di noi, ma dire che siamo ignoranti no..non ci sto..
ci sarà di sicuro qualcuno che a solo a scaldare il banco, ma non puoi fare di tutta l'erba un fascio...
Cavoli io mi ammazzo a studiare finendo ogni giorno tardi di studiare materie belle dure come fisica analisi (che in teoria non si dovrebbe fare in terzo e quarto, ma il prof è uno con gli attributi) filosofia e altre cose belle toste e mi sento dire che siamo una massa di ignoranti?!?!?!
Non difendo il mio caso (anche se i miei risultati differiscono da quanto tu prevedi) ma nella mia città coloro che escono dai professionali hanno bisogno di una laurea perchè c'è poca offerta di lavoro e restando la domanda alta inequivocabilmente passano i più preparati. (parlo di una realtà a sud italia, dove nemmeno una laurea prestigiosa ti assicura il pane a casa, serve un risultato di eccellenza... ...e qualche raccomandazione)
io sonno argentino, parlo spagnolo, quiero lavorare en italia, io sonno licenciado en biotecnologia, 27 años , podrian ayudarme
A parte il fatto che oggi nn è facile trovare lavoro, sappi che anche i laureati cn 110 e lode nn riescono a trovarlo! E sai perchè? perchè viviamo in un Paese dove ormai il lavoro è veramente scarso.è vero i giovani diplomati sn sfruttati, ma i laureati nn stanno meglio di voi... sto parlando per esperienza personale.