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Ad un anno dalla laurea il lavoro è precario

Presentati a Roma i risultati dell'XI Rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati, condotto dal Consorzio Almalaurea: ad un anno dal conseguimento del titolo un laureato su due ha trovato un lavoro precario

di Barbara Leone 11 marzo 2009

colloquioIl Consorzio AlmaLaurea ha presentato alla stampa i risultati dell’XI Rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati. I dati raccolti non sono rassicuranti: ad un anno dalla laurea un laureato su due ha un posto di lavoro precario. Gli studenti laureati italiani risultano tra i più bravi: il 70% conosce bene l'inglese, il 12% ha effettuato periodi di studio o di lavoro all'estero, molti hanno conseguito ottimi voti, con una media di 109 su 110, ma non riescono ad imporsi nel mondo del lavoro. Per questo molti laureati scelgono di lasciare l'Italia per fare carriera all'estero.

Lo studio ha coinvolto circa 300.000 laureati di 47 università, che hanno acquisito il titolo di vecchio ordinamento o la laurea di primo livello e quella specialistica di nuovo ordinamento. Secondo i dati raccolti, ad un anno dalla laurea, il 42,7% dei laureati di vecchio ordinamento sono diventati lavoratori precari; tra coloro che hanno acquisito il titolo di laurea triennale la percentuale sale al 46,8 e per la laurea specialistica al 49,1; mentre tra coloro che hanno acquisito la laurea a ciclo unico, il 44,7% è precario. I laureati guadagnano in media 1.000 euro, mentre i laureati specialistici a ciclo unico arrivano a 1.140 euro.

Tra i laureati di vecchio ordinamento, la percentuale di coloro che hanno trovato un posto di lavoro ad un anno dalla laurea è scesa dal 57,5 al 51,4% in 8 anni, dal 2000 al 2008. Solo dopo 5 anni dalla laurea, la situazione di alcuni lavoratori comincia a migliorare. Ad esempio tra coloro che si sono laureati nel 2003, attualmente l'84,6% ha un lavoro, che è stabile per il 70%. I laureati che guadagnano di più, arrivando in media a 2.026 euro al mese, sono coloro che si sono specializzati nell'area medica. In un confronto tra i laureati del vecchio ordinamento e quelli del nuovo, risulta che questi ultimi riescono ad ottenere risultati migliori, laureandosi in minor tempo e con votazioni più alte.

Nonostante le esperienze effettuate all'estero durante gli anni di studio e la conoscenza della lingua straniera, però, questi ragazzi "rischiano di diventare potenziali cervelli in fuga perché incastrati tra aziende che non assumono e la mancanza di finanziamenti alla ricerca", come ha sottolineato Andrea Cammelli, direttore di Almalaurea. Tra i laureati specialistici, solo il 27,8% dopo un anno dalla laurea ha un lavoro stabile, mentre il 22% ha scelto di continuare a studiare, frequentando master, dottorati o altri corsi di specializzazione.

Tra i 105.439 laureati del 2005, risulta che ad un anno dalla laurea il 47% aveva un lavoro atipico ed il 40% un lavoro stabile, con un guadagno medio di 1.128 euro. Secondo Andrea Cammelli, "occorre favorire l'accesso delle imprese, incluse quelle piccole e medie, alle risorse umane più giovani e di qualità formatesi all'università", per evitare la costante fuga dei cervelli. Quindi "servono apposite agevolazioni rivolte direttamente alle aziende, alle loro associazioni o a specifici studi o organizzazioni di consulenza e servizio alle imprese stesse. Il governo dovrebbe cogliere un duplice importante obiettivo: sostenere l'iniezione di risorse umane di più elevata qualità nel sistema produttivo e assicurare alle più giovani generazioni, quelle più capaci e preparate, un futuro lavorativo incoraggiante nel proprio paese. Evitando, ancora una volta, che un patrimonio di studi e di conoscenze, costato caro al paese, sia costretto a cercare la propria realizzazione al di là delle alpi".

Ma la situazione attuale non è incoraggiante: tra gennaio e febbraio 2009, la richiesta di laureati da parte delle aziende è scesa del 23% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Il calo è comunque diverso a seconda del titolo di studio acquisito: la richiesta di laureati nell'area economica è scesa del 35%, mentre quella nell'area ingegneristica del 24%. Negli ultimi quattro anni, inoltre, lo stipendio netto è diminuito del 6% e ci sono notevoli differenze tra il Nord ed il Sud d'Italia: per i laureati del 2005 che lavorano al Nord lo stipendio è in media di 1.392 euro; per quelli che lavorano nelle regioni del centro Italia è di 1.314 euro e per i lavoratori del Sud scivola è di 1.118 euro. E voi in che situazione vi trovate? Avete difficoltà a trovare lavoro dopo la laurea? Avete deciso di trasferirvi all'estero o preferite rimanere in Italia? Raccontateci la vostra esperienza inviandoci una email oppure lasciate la vostra testimonianza sul forum.

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6
Commenti

cassie mercoledì, 18 marzo 2009

voto di laurea

Anche io studio lingue: inglese e spagnolo. sono all'ultimo anno della riennale. Ma vorrei sapere se il voto di laurea conta o meno.
Grazie mille.
Ciao

n° 3
Simo mercoledì, 18 marzo 2009

Re: voto di laurea

Il voto di laurea conta per l'accesso ad alcuni concorsi e ad alcuni tipi di master, per il resto, a un colloquio di lavoro non mi hanno mai chiesto il voto di laurea, anzi per loro conta molto di più la tua esperienza pratica o magari esperienze significative all'estero che attestino le lingue che hai studiato.
Ciao

Elena martedì, 17 marzo 2009

Io penso

Io penso che il problema del lavoro c'è l'hanno sia i laureati che le persone diplomate. La laurea è uno strumento in più da mettere sul curriculum e anche per soddisfazione personale. Io studio all'università perché in futuro voglio lavorare nel mondo della cultura e vorrei anche viaggiare come andare in Egitto e un sogno che ho fin da bambina. Come lavoro mi piacerebbe diventare insegnante di storia, oppure avere una professione nell'ambito degli istituti di storia e perché non lavorare per programmi che si occupano di storia come Voiajer e altro. Ok ciao ciao

n° 2
X fenice85 martedì, 17 marzo 2009

Re: Io penso

> Io penso che il problema del lavoro c'è l'hanno sia
> i laureati che le persone diplomate. La laurea è
> uno strumento in più da mettere sul curriculum e
> anche per soddisfazione personale. Io studio
> all'università perché in futuro voglio lavorare nel
> mondo della cultura e vorrei anche viaggiare come
> andare in Egitto e un sogno che ho fin da bambina.
> Come lavoro mi piacerebbe diventare insegnante di
> storia, oppure avere una professione nell'ambito
> degli istituti di storia e perché non lavorare per
> programmi che si occupano di storia come Voiajer e
> altro. Ok ciao ciao
>

MA QUAND'E' CHE SCRIVERAI FINALMENTE UN (1) MESSAGGIO SENZA ERRORI DI ORTOGRAFIA??? "CE l'hanno" PER L'AMOR DI DIO!!! E POI VORRESTI ANDARE A LAVORARE IN UN PROGRAMMA DI CUI NON SAI NEMMENO SCRIVERE IL NOME??? "Voyager" MISERICORDIA!!! E SI' CHE FAI L'UNIVERSITA', VUOI FARE L'INSEGNANTE (per fortuna non d'Italiano) E DICI DI VOLER ENTRARE NEL MONDO DELLA CULTURA!!! MA SE NON SAI NEANCHE L'ITALIANO CHE LINGUA PARLI IN EGITTO??? Ok, chiedo venia per lo sfogo ma non "ce l'ho" fatta a trattenermi, ogni volta che scrivi un messaggio mi sale la bile alla gola...

carlotta sabato, 14 marzo 2009

lavoro? dovee??? dOOOOVVEEE?????

mi sono laureata a dicembre..è da metà gennaio che cerco lavoro..ma ancora niente. magari trovassi un lavoro precario! la verità è che in quasi 3 mesi ho fatto 2 colloqui..e veramente è vergognoso visto ke tra agenzie e internet il mio cv è OVUNQUE!

cmq..vista la situazione penso di andarmene e cercar fortuna altrove, probabilmente in spagna. meglio che stare a casa!

bye bye Italy.

n° 1
frs domenica, 29 marzo 2009

Re: lavoro? dovee??? dOOOOVVEEE?????

> mi sono laureata a dicembre..è da metà gennaio che
> cerco lavoro..ma ancora niente. magari trovassi un
> lavoro precario! la verità è che in quasi 3 mesi ho
> fatto 2 colloqui..e veramente è vergognoso visto ke
> tra agenzie e internet il mio cv è OVUNQUE!
>
> cmq..vista la situazione penso di andarmene e
> cercar fortuna altrove, probabilmente in spagna.
> meglio che stare a casa!
>
> bye bye Italy.
>
>
la spagna te la sconsiglio... al momento è messa peggio dell'italia... se hai la possibilità contina a studiare, perchè questo è il periodo peggiore per cercare lavoro ovunque!!

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