Che politica del lavoro vorresti che portasse avanti il nuovo Governo? Studenti.it ha chiesto questo ai propri utenti, per sondare l'opinione dei giovani su ciò che si aspettano dal Governo Prodi sul tema del lavoro ed in 3.600 hanno voluto dire la loro: la maggioranza (23%) chiede
stipendi minimi più alti mentre un 22% vorrebbe dei correttivi per dare più garanzie anche ai precari. Un 20% vorrebbe si eliminasse la pratica degli stage sostenendo che il lavoro, qualunque esso sia, debba essere pagato, mentre un 16% si dice soddisfatto di quanto fatto dal precendete Governo Berlusconi e vorrebbe si proseguisse su quella linea, Legge Biagi compresa. L'8% dei partecipanti alla ricerca chiede
sgravi fiscali per i neoassunti a tempo indeterminato, un 4% un minor costo del lavoro ed un restante 4% ha risposto "altro".
I commenti
Giorgia: "Mi piacerebbe che il nuovo governo valorizzasse il lavoro dei giovani e desse maggiori garanzie alla maggior parte delle persone che sono impiegate con un contratto a progetto. Inoltre bisognerebbe approvare una legge con cui si limita il numero dei contratti a progetto che un datore di lavoro può fare alla stessa persona. Dopo due contratti a progetto dovrebbe scattare il contratto a tempo determinato o indeterminato con tutte le garanzie del caso".
Luisa:
"Lo stage sarebbe una buona cosa per l'inserimento nel mondo del lavoro, peccato che sia utilizzato alla grande e soprattutto dalle grandi aziende, quale formula per il lavoro gratis".
Link utili
> L'esercito dei lavoratori low cost: l'inchiesta sul precariato di Studenti.it
> Precarietà nei call center: la storia di Max
No
I giovani vogliono una sria riforma dell'università, che torni selettiva e che aiuti veramente a inserirsi in modo voncente nel mondo del lavoro. No alle triennali, alle lauree finte e soprattutto no allo scandalo delle telematiche.
Cosa dovrebbero chiedere i giovani al Governo
-Serietà e professionalità nei governanti;
-Ostracismo e confisca dei beni a tutti i politici cialtroni capaci solo di rincorrere lucrose poltrone posibilmente tangentifere;
-Taglio di tutte le spese per sfamare i vagabondi, nullafacenti, inetti e pseudo infermi;
-Taglio di tutte le spese per gli Enti inutili e parassitari;
-Eliminazione di tutte le "Commissioni" e di tutti gli "Enti" pubblici e para-pubblici i cui membri ricevano una retribuzione superiore a quella di dirigente pubblico;
-Realizzazione di infrastrutture atte a promuovere le attività che si avvalgono di fattori produttivi disponibili ed a buon mercato (natura, lavoro, ecc.), cioè turismo, fonti energetiche alternative (solare, eolico, geotermico, chimico pulito -idrogeno-, ecc.);
-Eliminazione dei prelievi coattivi a favore dei sindacati i quali, col proteggere gli inetti ed i cialtroni, determinano la scarsa competitività dei prodotti e dei servizi;
-Eliminazione dell'appiattimento retributivo e premi salariali secondo i meriti;
-Libertà di licenziare i fannulloni ed i cialtroni che determinano il fallimento delle imprese;
-Riforma elettorale con introduzione dell'ostracismo, cioè della possibilità di scrivere sulla scheda anche il nome di un parlamentare, governante e/o amministratore locale che si ritiene inetto, ladruncolo, furbastro e/o indegno di ricoprire cariche pubbliche. In tal modo, i primi dieci della graduatoria di ciascun Ente (Governo, Parlamento, Regione, Provincia, Comune, ecc.) sono condannati all'esilio ed alla confisca di tutti i beni comunque acquistati dai suoi familiari nel periodo di durata dell'incarico pubblico elettivo.
Mi fermo qui altrimenti non resterebbe alcun ministro, alcun onorevole cialtrone ed alcun amministratore locale, forse neanche il capo e gli ex capo di governo!
Dopo dieci anni, i giovani andrebbero a scuola per imparare veramente e le nostre imprese sarebbero altamente competitive ed a caccia di giovani desiderosi di lavorare.
Riforma
Che il governo vari la controriforma dell'università: primo passo per dare lavoro ai giovani. No alle triennali, no alle telematiche.
Re: Riforma
BRAVO NANDO!
> Che il governo vari la controriforma
> dell'università: primo passo per dare lavoro ai
> giovani. No alle triennali, no alle telematiche.
Re: Riforma
Bravi a tutti e due la mia solidarietà è totale. Fa piacere leggere ke c'è qualcuno ke ha capito ke il futuro del lavoro giovanile passa ANKE per la formazione universitaria. Controriforma subito, no alle lauree farsa e allo scandalo delle telematike.
> BRAVO NANDO!
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>> Che il governo vari la controriforma
>> dell'università: primo passo per dare lavoro ai
>> giovani. No alle triennali, no alle telematiche.
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