Mi chiamo Silvia e mi prostituisco perchè non trovo uno straccio di lavoro

Silvia, come Vincent, ha iniziato a prostituirsi durante il dottorato di ricerca, per pagarsi gli studi. Dopo il dottorato, però, il lavoro non è arrivato e nonostante le collaborazioni con l'università la prostituzione è l'unica attività che le consente di pagare l'affitto. A chi dice che ci sono 1.000 altri modi per guadagnare Silvia dice che non è così, non per lei, non per questa generazione. Ecco la sua storia

di 22 dicembre 2014

LA STORIA DI SILVIA - "Leggendo la testimonianza di Vincent mi è parso di avere uno schermo dove veniva riprodotto il film della mia vita. Non c'è nulla di diverso nella mia storia rispetto alla sua, se non che io un Dottorato di ricerca l'ho già preso, ed ora non trovo uno straccio di lavoro.

Lavoro nel centro Italia, preparo mille concorsi, mando curricula per qualsiasi annuncio (ho fatto di tutto,e non mi spaventa o "sdegna" nessun tipo di lavoro... come potrebbe!). A me basterebbe poter continuare a studiare, collaborare all'università dove continuo ad oggi a collaborare, un lavoro che mi consenta di pagare l'affitto e mangiare (magari anche pagare l'assicurazione auto...finchè camminerà!). Il problema è che quando invio un c.v. anche per "donna delle pulizie", non viene preso in considerazione, il più delle volte viene scartato nel momento in cui arrivano alla voce:  "Titoli di studio acquisiti".

 

 

primi-passi-lavoro-dottorandi-prostituzione2Leggi anche: Inchiesta: Sesso a pagamento per pagarsi gli studi


Soprattutto un lavoro che non mi obblighi a vivere questa doppia vita che ho iniziato proprio quando facevo il dottorato di ricerca e che (pur provandoci, facendo anche 4 lavori insieme) ha ripreso piede nella mia vita. Detesto chi dice che ci sono mille altri modi per poter lavorare e studiare... non è così, non per noi, non per questa generazione. E così... ecco che anche io sono partita da un semplice annunci su internet ed un paio di foto... e con il tempo il giro della clientela si è formato.

Come Vincent non "esagero", di solito non incontro più di due persone al giorno.
Ma sono stanca. Talmente stanca che l'anno scorso ho tentato il suicidio... ed evidentemente ci sono quasi riuscita, considerando che sono rimasta in coma per dieci giorni. Ero davvero stanca di vivere...ora sono solo stanca di vivere così. Una vita finta,la mia famiglia che non merita tutte queste bugie, e tante volte l'ansia che ricominci una nuova giornata,perchè già so come andrà.

 


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Tutti quelli che hanno una storia come la nostra dovrebbero avere il coraggio di raccontarla pubblicamente, non siamo noi a doverci vergognare, ma chi ci obbliga a far questo, chi non ci permette di avere un sogno da realizzare o che ce lo lascia, ma ce lo fa pagar caro. A quel 37% che nel sondaggio "non giustifica" perche ci sono "1.000 alternative", beh... abbiano il buon cuore di salvare dei poveri diavoli come noi e rivelarci almeno una di queste 1000 alternative!

 

Hai una storia simile da raccontare? - Scrivi alla redazione


Non sono fiera di quello che faccio, mi sento in colpa ogni singolo  giorno di più e fortunatamente, non ho un fidanzato a cui nascondere o con cui condividere questo segreto. Per scelta ovviamente, sarebbe troppo complicato e sono sicura che se una donna possa compredere, sarebbe impossibile per un uomo farlo.
Ad ogni buon conto, le motivazioni che spingono giovani come noi a prostituirsi per vivere non sono segno di poca voglia di lavorare o voglia di soldi facili... se così fosse, io come il mio collega, sicuramente accetteremmo più incontri.
Ed invece esercitiamo la regola del "q.b." (quanto basta) e nulla di più.


Non si indignino per le nostre parole i ben pensanti..piuttosto si indigni chi legge queste testimonianze e ci rifletta. Ho paura del futuro, anzi non ne vedo affatto, possibile che non esiste chi possa dare una chance a persone come noi?"


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Commenti

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t ieri

silvia

sono un ragazzo di 35 anni tutti dite di voler andare all'estero, si e vero ci sono tante possibilita,ma non fatevi ingannare dallo specchietto x le allodole,ho "lavorato"diversi anni tra germania e austria in ristorazione e che dire bei paesi e belle citta' ma non per noi disperati.ho solo trovato"datori"di lavoro che se ne apprifittano e pensano solo a se stessi uno addirittura mi diceva che mi voleva bene....falsi falsi bugiardi falsi bugiardi schiavisti.da questo facevo 16 ore x 3 euro l'ora condividevo la stanza con altre tre persone una doccia un cesso e orari diversi alla fine mi riposavo solo 4 ore ogni santo giorno lo stipendio e come quello italiano 800 euro al mese ma la vita costa piu del doppio fate molta attenzione se andate all'estero i veri ladri italiani danno lavoro proprio li sono disoccupato sto cercando davvero un lavoro ma non lo trovo non so come faro' ma piuttosto che vendere il mio corpo penso che la faro finita un abbraccio (x chi mi volesse aiutare -metallica19792013@libero.it-

n° 40
skandar domenica, 15 marzo 2015

skandarh68 @gmail.com

I love you

n° 39
Andrea domenica, 15 marzo 2015

R: skandarh68 @gmail.com

> I love you

Fottiti.

cicci62 martedì, 10 marzo 2015

Non è giusto che ti senti in colpa

Ho letto la tua testimonianza e sono rimasta colpita e toccata dalla tua sincerità. Sicuramente molte persone ti avranno criticata in questi commenti. Io invece, non ti giudico, anzi, ti stimo e trovo che non è giusto che tu ti senta in colpa solo perché per via delle difficoltà economiche sei costretta a fare quello che fai e che pensi al suicidio.
I politici e i potenti che hanno veramente colpa per il modo in cui "funziona" questo mondo e le persone che rubano e che governano male...loro dovrebbero sentirsi terribilmente in colpa, eppure non credo si preoccupino.
Ricordati: ognuno fa quello che puo' per sopravvivere e se il destino con te è stato per così dire "beffardo" non ti dare per vinta e ricordati che nella vita tutto puo' sempre cambiare.
Se non altro hai la fortuna di essere giovane e avere anche una buona presenza fisica, se trovi tanti "clienti" interessati. Al giorno d'oggi anche in "quel campo" c'è talmente tanta concorrenza! Quando ti senti depressa perché non trovi altra via d'uscita se non la prostituzione, perciò, ti consiglio di pensare piuttosto a quelli che, oltre a non avere possibilità economiche non hanno nemmeno sufficiente salute, prestanza fisica e giovinezza per potersela cavare come fai tu. Inoltre ammiro la tua determinazione e la tua intraprendenza: non hai esitato a vendere il tuo corpo per terminare gli studi e raggiungere il tuo vero obbiettivo: ovvero quello di assicurarti una laurea, un master ed una specializzazione che ti consenta di lavorare all'Università.
Non disperarti! Ma sta' attenta alle persone che frequenti: ricordati che è un "lavoro" rischioso quello che fai.
In bocca al lupo!

n° 38
simopi sabato, 7 marzo 2015

Non cambierà mai nulla

Non cambierà mai niente... continueranno a prendere in giro i poveretti. Io al tempo non venni neppure assunto per i famosi stage formativi, così tutti i miei colleghi stanno lavorando, mentre il sottoscritto resta qui a prenderselo nel culo.

n° 37
Daniela mercoledì, 11 febbraio 2015

Beata te

Almeno tu riesci a prendere 2 soldi, io vorrei ricominciate a prostituirmi per poter dar da mangiare, vestire mio figlio e lasciare il padre

n° 36
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