
In particolare, secondo l’indagine,
gli studenti avrebbero molte difficoltà ad indirizzare il proprio curriculum vitae verso i canali giusti, così da facilitare la ricerca di una prima occupazione in linea con il proprio indirizzo di studio.
Nella ricerca di una occupazione vecchie e nuove strategie sono alla base della ricerca di un lavoro. L'indagine condotta dall'Università telematica Niccolò Cusano mette in evidenza che
tra i giovani laureati prevale ancora un metodo di ricerca del lavoro basato sulla rete di conoscenze. Ma per coloro che non possono far riferimento alla rete sociale di appartenenza per trovare un lavoro, non tutto è perduto. Internet diventa infatti il mezzo prediletto e anche il più utile per consultare l’offerta del mercato e per adattarsi ad essa.
Oltre ai classici siti di offerte di lavoro, i giovani ricercano anche informazioni utili al miglioramento del proprio profilo professionale e social network che permettano di entrare in diretto contatto con i cacciatori di teste.
Tuttavia
la maggior parte dei neolaureati dichiara di essersi sentito disorientato durante le prime ricerche.
Molti lamentano delle difficoltà nell’individuare le aziende che potrebbero essere interessate al proprio profilo, oltre che una formazione universitaria poco spendibile sul mercato.
Bocciate, invece, le agenzie del lavoro.
I giovani preferiscono rivolgersi ad esse solo per lavori a termine o stagionali, non per progettare la propria carriera nel campo in cui sono stati svolti gli studi. Sembrano più utili, invece, gli sportelli stage e del lavoro messi a disposizione dalle università.
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