Ci sono
tanti giovani che non riuscendo a trovare un
lavoro soddisfacente decidono di
andare all'estero per trovare la propria strada, ma c'è anche una buona parte di ragazzi e ragazze che
preferisce restare in Italia.
Più di 1.000 intervistatiUn giovane su quattro è senza lavoro, e chi un lavoro ce l'ha spesso è precario. Ma secondo una ricerca dell'
Istud, che verrà presentata il 12 novembre a Milano, i giovani d'oggi sono
determinati e ottimisti, anche se un po'
disorientati.
I ricercatori, guidati da Daniele Boldizzoni ed Elena Sala, hanno intervistato
più di 1.000 giovani tra i 20 e i 30 anni. E' la cosiddetta
Generazione Y, ovvero i nativi digitali. Ecco quello che è emerso dalla ricerca.
Lavoro autonomo o dipendente?Il
50% degli intervistati (quasi tutti laureati) vuole fortemente restare in Italia. Solo il
12% pensa di cercare lavoro all'estero. Attira quasi il 30% dei giovani l'idea del lavoro autonomo, ma più di un terzo degli intervistati vorrebbe trovare un posto in una grande azienda straniera o italiana.
Come trovare lavoro?
I giovani pensano che lo strumento più valido per trovare un lavoro sia l'
invio diretto del curriculum alle aziende (lo pensa il 72% degli intervistati). Uno su quattro apprezza gli uffici di job placement dell'università, uno su cinque si affida invece ai siti di offerte sul
web. Le conoscenze personali, familiari o dei docenti vengono prese in considerazione da più di un ragazzo su quattro, mentre solo il 15% intende rivolgersi alle agenzie del lavoro.
L'azienda perfettaL'azienda
sognata e ambita dai giovani è tecnologica (lo desidera il 91,6%), globale (85%) e di grandi dimensioni (83,6%). Ma la realtà imprenditoriale italiana è ben diversa, se pensiamo che il 95% del
tessuto industriale italiano è composto da piccole e piccolissime imprese.
Ragazzi in carrieraSeconda quanto emerge dalla ricerca
le tre cose più importanti nel lavoro sono la carriera (41%), lo stipendio (34%) e la sicurezza (30%). Per
fare strada nella vita, i giovani puntano su impegno e volontà (56%), competenza e merito (53%). Soltanto una minoranza parla di fortuna (8%) o di "pelo sullo stomaco" (5%).
Generazione tecnologicaL'attenzione per i nuovi media è sempre più forte nei giovani in questa Italia di fine 2010. Piu del 25% sta su internet per più di tre ore al giorno. L'attenzione per quotidiani e carta stampata in generale è molto più ridotta. La maggior parte dei giovani vi dedica non più di un'ora al giorno.
L'ambiente di lavoro idealeI 1.000 giovani intervistati dall'Istud hanno le idee chiare su
come dovrebbe essere un ambiente di lavoro ideale. Colleghi gradevoli (lo dice il 57% dei ragazzi) e avere un buon capo, che deve essere competente (42%), carismatico (28%), coinvolgente (26%), severo ma giusto (24%) e anche un po' formatore (23,85).
Fonte: (1)Link utili
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Trasferirsi all'estero...
Magari non tutti possono andare all'estero....
Magari ognuno ha una vita nel proprio paese...