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Disoccupati e disorientati, ma ottimisti. Ecco il nuovo ritratto dei giovani italiani

Un giovane su quattro è senza lavoro, e chi un lavoro ce l'ha spesso è precario. Ma secondo una ricerca dell'Istud, che verrà presentata il 12 novembre a Milano, i giovani d'oggi sono determinati e ottimisti, anche se un po' disorientati. E molti non vogliono lasciare l'Italia. I ricercatori hanno intervistato più di 1.000 giovani tra i 20 e i 30 anni

di andrea maggiolo 3 novembre 2010
Ci sono tanti giovani che non riuscendo a trovare un lavoro soddisfacente decidono di andare all'estero per trovare la propria strada, ma c'è anche una buona parte di ragazzi e ragazze che preferisce restare in Italia.

Più di 1.000 intervistati
Un giovane su quattro è senza lavoro, e chi un lavoro ce l'ha spesso è precario. Ma secondo una ricerca dell'Istud, che verrà presentata il 12 novembre a Milano, i giovani d'oggi sono determinati e ottimisti, anche se un po' disorientati.

I ricercatori, guidati da Daniele Boldizzoni ed Elena Sala, hanno intervistato più di 1.000 giovani tra i 20 e i 30 anni. E' la cosiddetta Generazione Y, ovvero i nativi digitali. Ecco quello che è emerso dalla ricerca.

Lavoro autonomo o dipendente?
Il 50% degli intervistati (quasi tutti laureati) vuole fortemente restare in Italia. Solo il 12% pensa di cercare lavoro all'estero. Attira quasi il 30% dei giovani l'idea del lavoro autonomo, ma più di un terzo degli intervistati vorrebbe trovare un posto in una grande azienda straniera o italiana.

Come trovare lavoro?
ragazza_15I giovani pensano che lo strumento più valido per trovare un lavoro sia l'invio diretto del curriculum alle aziende (lo pensa il 72% degli intervistati). Uno su quattro apprezza gli uffici di job placement dell'università, uno su cinque si affida invece ai siti di offerte sul web. Le conoscenze personali, familiari o dei docenti vengono prese in considerazione da più di un ragazzo su quattro, mentre solo il 15% intende rivolgersi alle agenzie del lavoro.

L'azienda perfetta
L'azienda sognata e ambita dai giovani è tecnologica (lo desidera il 91,6%), globale (85%) e di grandi dimensioni (83,6%). Ma la realtà imprenditoriale italiana è ben diversa, se pensiamo che il 95% del tessuto industriale italiano è composto da piccole e piccolissime imprese.

Ragazzi in carriera
Seconda quanto emerge dalla ricerca le tre cose più importanti nel lavoro sono la carriera (41%), lo stipendio (34%) e la sicurezza (30%). Per fare strada nella vita, i giovani puntano su impegno e volontà (56%), competenza e merito (53%). Soltanto una minoranza parla di fortuna (8%) o di "pelo sullo stomaco" (5%).

Generazione tecnologica
L'attenzione per i nuovi media è sempre più forte nei giovani in questa Italia di fine 2010. Piu del 25% sta su internet per più di tre ore al giorno. L'attenzione per quotidiani e carta stampata in generale è molto più ridotta. La maggior parte dei giovani vi dedica non più di un'ora al giorno.

L'ambiente di lavoro ideale
I 1.000 giovani intervistati dall'Istud hanno le idee chiare su come dovrebbe essere un ambiente di lavoro ideale. Colleghi gradevoli (lo dice il 57% dei ragazzi) e avere un buon capo, che deve essere  competente (42%), carismatico (28%), coinvolgente (26%), severo ma giusto (24%) e anche un po' formatore (23,85).

Fonte: (1)


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1
Commenti

P mercoledì, 3 novembre 2010

Trasferirsi all'estero...

Magari non tutti possono andare all'estero....
Magari ognuno ha una vita nel proprio paese...

n° 1
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