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L'indennità di disoccupazione

Licenziamento in arrivo? Niente paura, c'è l'indennità di disoccupazione. Se da un lato oggi è particolarmente difficile trovare lavoro, una volta trovato è anche piuttosto facile perderlo

di Marta Ferrucci 14 marzo 2007
Fortunatamente esiste l'indennità di disoccupazione, un ammortizzatore sociale che viene incontro a chi è stato licenziato fornendo assistenza economica per alcuni mesi durante i quali, l'interessato, dovrà attivarsi per trovare un'altra occupazione.

A chi spetta l'indennità di disoccupazione?

Ai lavoratori, assicurati contro la disoccupazione involontaria, che siano stati licenziati.
Dal 1° gennaio 1999 non è più riconosciuta nei confronti di chi si dimette volontariamente; fanno eccezione le lavoratrici in maternità.

Quando spetta
Quando il lavoratore può far valere:
> almeno due anni di assicurazione per la disoccupazione involontaria
> almeno 52 contributi settimanali nel biennio precedente la data di cessazione del rapporto di lavoro

Per quanto tempo spetta
L'indennità viene corrisposta per 180 giorni. Dal 1°gennaio 2001 può durare fino a nove mesi se il disoccupato ha superato i 50 anni di età.
Per i primi sei mesi la percentuale di commisurazione alla retribuzione dell’indennità dovrebbe essere elevata al 60% della retribuzione media percepita nei 3 mesi precedenti l'inizio della disoccupazione, per i successivi 3 mesi è fissata al 40 % e al 30% per gli ulteriori tre mesi.

Quando presentare la domanda e decorrenza
La domanda va presentata all'INPS entro 68 giorni dal licenziamento. L'indennità decorre dall'8° giorno dal licenziamento se la domanda è stata presentata entro i primi 7 giorni oppure dal 5° giorno successivo alla presentazione della domanda negli altri casi.

A quanto ammonta l'indennità?
L'indennità è corrisposta nella misura del 40 % della retribuzione percepita nei tre mesi precedenti la cessazione dal lavoro nei limiti di un importo massimo mensile lordo che per il 2002 è stato di € 776,12 elevato a € 932,82 per i lavoratori che possono far valere una retribuzione lorda mensile superiore a € 1.679,07. L'importo viene pagato ogni mese con assegno.

Quando cessa l'indennità di disoccupazione?
Quando il lavoratore ha percepito tutte le 180 giornate di indennità, viene avviato ad un nuovo lavoro, viene cancellato, per qualunque motivo, dalle liste dei disoccupati, diventa titolare di un trattamento pensionistico diretto (pensione di vecchiaia, di anzianità, pensione anticipata, pensione di inabilità o assegno di invalidità).


Informazioni reperite sul sito dell'Inps. Per maggiori informazioni: www.inps.it.

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Commenti

Rosssssssssss giovedì, 20 marzo 2008

Evviva il lavoro nero

si avvisano gli studenti che hanno lavorato 78 gg. che sono in regolA CON I CONTRIBUTI NEGLI ANNI PRECEDENTI, CHE FREQUENTANO LA SCUOLA SUPERIORE NON POTRANNO PERCEPIRE L'INDENNITA' DI DISOCCUPAZIONE A REQUISITI RIDOTTI, PERCHè STUDENTE CON L'OBBLIGO DI FREQUENZA SCOLASTICA,NON CONSIDERATI DISOCCUPATI. PERCIO' VI LIBERA AL LAVORO NERO!!!!!!

n° 1
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