|
|
Quella del formatore e' una professione difficile da identificare
e da comprendere. Quanti sono in Italia i formatori? Quali "tipi"
di formatore esistono e con quali caratteristiche?
L'AIF, l'Associazione
Italiana Formatori, dovrebbe appunto riunire tutti coloro che operano
in questo settore, tuttavia conta solo qualche centinaio di iscritti, mentre
di fatto i formatori in Italia sono molti di più.
Ma quali sono i requisiti conoscitivi e di esperienza ritenuti essenziali
dal mercato?
Il formatore è un docente che opera in ambiti
pluralistici (agenzie formative,
strutture aziendali, società di consulenza e di formazione). Il suo
ruolo consiste nel costruire e consolidare i legami tra formazione e lavoro.
Il Formatore può assumere funzioni più o meno ampie o specializzate
a seconda della richiesta e delle sue competenze, comunque le costanti
della sua attività consistono nel comprendere e interpretare le esigenze
della committenza, effettuare una analisi dei bisogni formativi dei destinatari,
e quindi predisporre un progetto formativo coerente con le finalità,
i tempi e le risorse disponibili; inoltre c'è da identificare
e contattare le persone necessarie per realizzare il progetto, discutere
e decidere con i formatori e gli esperti i tipi e le modalità degli
interventi, i sussidi didattici, gli strumenti di valutazione; infine il
formatore deve predisporre quanto necessario in termini di articolazione
didattica e di valutazione dei risultati.
Per quanto riguarda la situazione lavorativa, il Formatore può
operare sia come libero professionista (in maniera del tutto autonoma, all'interno
di una società di consulenza e di formazione o, ancora, collaborando
con enti e istituti pubblici di formazione come quelli gestiti dalle Regioni)
sia alle dipendenze (di un'impresa, di un'agenzia formativa, di una società
specializzata). Attualmente circa metà dei formatori lavora all'interno
di una organizzazione, mentre l'altra metà opera come consulente,
cioè come libero professionista. Ma quanto
si guadagna a fare i formatori? I dipendenti di imprese private
sono spesso inquadrati a livelli elevati (anche nelle fasce dirigenziali).
Per i liberi professionisti invece, i livelli retributivi dipendono dal
volume d'affari e dalla quotazione individuale di mercato.
segue >> |
|
|