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Lavorare come au-pair

a cura di Angela Volpe

Tutte le informazioni, i consigli e gli indirizzi per chi vuole viaggiare e imparare una lingua senza svuotare il portafoglio!

Vivere qualche mese all'estero, imparare una nuova lingua, conoscere un'altra cultura, fare un'esperienza formativa e divertente, aver tante cose da raccontare agli amici...

Qual è la soluzione più conveniente per fare tutto questo?

Lavorare alla pari!

Il concetto è semplice. Si parte dall’Italia dopo aver contattato una famiglia residente nel paese in cui si vuole andare. Una volta arrivati a destinazione la famiglia garantisce vitto, alloggio e una paga settimanale in cambio di piccoli lavori domestici. La formula generale è questa: in pratica ci si inserisce all’interno del nucleo famigliare con gli stessi diritti, ma anche con gli stessi doveri, degli altri componenti. Alla pari, appunto.

Naturalmente esistono dei requisiti minimi da possedere per sfruttare questa opportunità, anche se spesso essi variano da situazione a situazione e soprattutto da paese a paese. I soggiorni alla pari sono regolati da una direttiva CEE. L'età deve essere compresa tra i 18 e i 27 anni mentre l'impegno lavorativo non deve superare le 30/40 ore settimanali.
Esistono diverse tipologie di lavoro alla pari: l'au-pair, con un impegno quotidiano nei lavori domestici pari a 5 ore oltre alcune serate di baby sitting; il demi-pair che consiste in un aiuto nelle faccende domestiche per tre ore al giorno più due o tre sere di baby sitting; au-pair plus, che prevede un monte ore dedicato ai lavori domestici piuttosto elevato (anche 7 ore) unito a pomeriggi o serate di baby sitting.

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