<b>Industria culturale: lavorare nella stampa e nel turismo</b>
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a cura di Marta
Ferrucci
Un settore in espansione che da lavoro a milioni di persone.
Per questo motivo, anche il Consiglio d'Europa si è pronunciato affinchè
i paesi membri promuovano una formazione più avanzata di artisti creativi
e di altre persone che lavorano nel settore culturale, anche al fine di
stimolare una maggiore cooperazione tra settore pubblico e privato.
| L'industria dei contenuti e la necessità di pensare
la produzione culturale come industria rappresentano possibilità
per nuovi sbocchi professionali. In questo settore rientrano le case
editrici, la televisione e ogni altro strumento di comunicazione.
Il suo scopo è quello di fornire la più ampia informazione sui più
svariati argomenti, capaci di suscitare l’interesse di ognuno. |
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Sull'industria culturale si è pronunciato anche il Consiglio d'Europa
con la Conclusione del 17 dicembre 1999 sulle industrie culturali e l'occupazione
in Europa: secondo questa, infatti, il settore presenta un'alta densità
di lavoro che, proprio per questo, deve essere tutelato ed incentivato.
Tale settore industriale, che secondo dati del 1995 dava occupazione a
più di tremilioni di persone è destinato, in virtù del notevole progresso
tecnologico nella società dell’informazione, ad un notevole ampliamento
delle sue potenzialità.
Sono le tecnologie, infatti, che in questo settore fanno "la parte
del leone". Gli ipertesti e le multimedialità stanno rivoluzionando
la comunicazione e grazie a questo stanno nascendo nuove case editrici
rivolte esclusivamente verso questo settore mentre le case editrici classiche
si stanno adeguando.
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