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Le professioni della City

Le professioni della "city": negli ultimi anni i mercati finanziari hanno conosciuto un rapido e notevole sviluppo. Il settore, infatti, è in continua espansione e le possibilità sono sempre più varie. Sono così nate nuove figure professionali, caratterizzate da ambiti di competenza sempre più specifici.

1) Il credit manager (o manager del credito): questa figura professionale emergente é considerata il ragioniere del 2000; oltre a gestire il credito commerciale nelle piccole e medie aziende stabilendo come, quando e a chi concedere i fidi, il credit manager si preoccupa di incassare i crediti e di controllare le garanzie date dal cliente. Per queste attività gli é richiesta una conoscenza nella gestione di cassa e tesoreria e di gestione dei rapporti con le banche.
Il credit manager oggi è a cavallo tra il settore commerciale e quello amministrativo; ha anche trovato un ruolo specifico all'interno della Tesoreria, dove ha il compito di rendere più efficace la gestione ed il controllo dei flussi di incasso.
Requisiti: diploma di ragioneria o laurea in economia e commercio.
Informazioni: Associazione credit manager italiani (Acmi) - Corso Venezia 49 - 20121 Milano - Tel. (02) 76000598, fax 76005543.

2) Il broker: questa figura professionale nasce dalla crescente esigenza delle imprese del nostro paese di acquistare coperture assicurative da un professionista che fornisca ai potenziali utenti le conoscenze indispensabili per una scelta corretta del prodotto. Il broker, che è un consulente in materia assicurativa ed un consigliere fiduciario che gestisce gli affari assicurativi, opera come "mediatore atipico" fra Compagnia di assicurazione e cliente del quale è mandatario.

Le sue funzioni sono: individuare le necessità del cliente e presentarle ai potenziali assicuratori, affinchè si possano ottenere le migliori condizioni possibili; conoscere a fondo il mercato assicurativo e selezionare gli operatori più qualificati per ogni tipo di rischio; possedere una competenza tecnica e giuridica affinchè le polizze, nella loro formulazione originaria e nelle successive modifiche, rispettino le reali esigenze del mercato.
Il cliente, in sintesi, conferisce al broker il mandato, e con esso un ampia fascia di discrezionalità ed anche di responsabilità. E' questo che caratterizza la professione del broker il quale, a differenza del cliente, non privilegia l'immagine esterna della compagnia ma piuttosto il prodotto assicurativo.

Requisiti:
l'Albo dei mediatori di assicurazione é stato istituito con la legge n. 972 del 28/11/1984 ed è questo che regola la professione.
In questa attività le lauree più richieste sono quelle in giurisprudenza ed in economia e commercio anche se, in realtà, il titolo accademico é secondario rispetto all'esperienza che questo si é fatto direttamente sul campo; in genere é richiesto almeno il diploma di scuola media superiore e conoscenze del settore assicurativo, sia a livello giuridico che tecnico, una buona conoscenza del mercato del lavoro e di tutti i campi legislativi che regolamentano settori attinenti ai rischi da coprire. Il broker dovrà inoltre avere capacità finanziaria, commerciale, amministrativa e requisiti di onorabilità. L'articolo n.4 dello statuto richiede inoltre che il professionista svolga in modo autonomo l'attività attraverso la propria organizzazione e che possiedea un'organizzazione professionale qualificata ed abbia svolto, prima di intraprendere la professione, 1 anno di pratica presso uno studio di brokeraggio.