Lavorare in un call center
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| Rappresentano il boom del momento
ed uno dei settori nei quali è più facile essere assunti:
sono i call-center, croce e delizia dei tempi moderni,
ma sopratutto un'ottima opportunità di lavoro anche per studenti
che, con un impiego part-time, vogliono mantenersi agli studi. |
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Se la cosa vi interessa, ecco una descrizione del settore, come fare per
entrarci ed il racconto di due giovani che ci lavorano.
Chissà se vi è mai capitato di chiamare un call center. A me sì. Dovevo
trasferire una linea telefonica ed è stato l'inizio di una comica odissea,
rimbalzato da un numero verde all'altro per poi finire di nuovo al numero
di partenza: il 187 della Telecom, tanto per non fare nomi. Ma i centri
di chiamata, oltre a fornire informazioni e assistenza di tutti i tipi (quando
funzionano), rappresentano oggi una concreta opportunità di lavoro per giovani
studenti. Per capire perché, basta sbirciare tra i numerosi annunci pubblicati
sui giornali nei quali, immancabilmente, si ricercano giovani tra i 20 e
i 30 anni per occupazioni part time o full time all'interno di call center.
Non sono richieste in genere competenze particolari, anche se una
buona conoscenza di una o più lingue e una certa dimestichezza con il computer
sono a volte requisiti indispensabili. Del resto è logico che siano gli
studenti i più attratti e allo stesso tempo i più richiesti per questo tipo
di lavoro, visto che spesso si può svolgere anche part time, consentendo
così di avere tempo libero a disposizione per lo studio e di guadagnare,
insieme a un piccolo stipendio, anche un po' di indipendenza. Il tutto
senza compromettere più elevate aspirazioni future.
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