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Lavorare in un call center

è una creazione di Gabriele Carchella
Rappresentano il boom del momento ed uno dei settori nei quali è più facile essere assunti: sono i call-center, croce e delizia dei tempi moderni, ma sopratutto un'ottima opportunità di lavoro anche per studenti che, con un impiego part-time, vogliono mantenersi agli studi.
Se la cosa vi interessa, ecco una descrizione del settore, come fare per entrarci ed il racconto di due giovani che ci lavorano.

Chissà se vi è mai capitato di chiamare un call center. A me sì. Dovevo trasferire una linea telefonica ed è stato l'inizio di una comica odissea, rimbalzato da un numero verde all'altro per poi finire di nuovo al numero di partenza: il 187 della Telecom, tanto per non fare nomi. Ma i centri di chiamata, oltre a fornire informazioni e assistenza di tutti i tipi (quando funzionano), rappresentano oggi una concreta opportunità di lavoro per giovani studenti. Per capire perché, basta sbirciare tra i numerosi annunci pubblicati sui giornali nei quali, immancabilmente, si ricercano giovani tra i 20 e i 30 anni per occupazioni part time o full time all'interno di call center.

Non sono richieste in genere competenze particolari, anche se una buona conoscenza di una o più lingue e una certa dimestichezza con il computer sono a volte requisiti indispensabili. Del resto è logico che siano gli studenti i più attratti e allo stesso tempo i più richiesti per questo tipo di lavoro, visto che spesso si può svolgere anche part time, consentendo così di avere tempo libero a disposizione per lo studio e di guadagnare, insieme a un piccolo stipendio, anche un po' di indipendenza. Il tutto senza compromettere più elevate aspirazioni future.