| Sono più di 1.800 mila i professionisti iscritti agli Albi e per questa ragione - dice il Ministro Moratti, promotore dell' iniziativa - il Governo ha posto l'attenzione sulla riforma dell'accesso agli Ordini professionali, da ammodernare e rendere più snelli e aperti così da andare incontro agli interessi dei cittadini e dei giovani che ogni anno si affacciano al mercato del lavoro. Una riforma di cui si sentiva il bisogno considerando la "chiusura" di molti ordini professionali anche se non sembra che questa sia veramente completa se si considera che l'accesso alle professioni odontoiatriche - professione tra le più osteggiate a causa dell'eccessiva chiusura del suo ordine - non è stato coinvolto in questa iniziativa. Ma vediamo com'è cambiata la situazione. Secondo il Ministro ora chiunque sia dotato di capacità, di voglia di studiare ed abbia fatto l'Università ed un breve ma serio tirocinio può superare gli esami di Stato e diventare un professionista, indipendentemente dal ceto sociale o dalla famiglia di provenienza. Questa riforma inoltre assicura un forte raccordo tra il percorso formativo e gli sbocchi professionali; vengono interamente ridisciplinati gli esami di Stato per tutte le professioni già comprese nel Dpr 328/2001 e, oltre a queste, per gli statistici, tecnologi alimentari, i giornalisti e i consulenti del lavoro, ha proseguito il Ministro. Per questi ultimi due, insieme ad agrotecnici, geometri, periti agrari, periti industriali, è stato elevato il titolo di accesso, prevedendo tra i requisiti almeno la Laurea triennale. LE PROFESSIONI INTERESSATE DAL NUOVO DPR Lo schema di regolamento aggiornerà la disciplina dei requisiti per l'ammissione all'esame di Stato e le relative prove, nonché la composizione delle commissioni esaminatrici e le modalità di svolgimento degli esami, relativamente alle professioni di: Dottore agronomo e Dottore forestale, Architetto, pianificatore paesaggista e conservatore, Assistente sociale, Attuario, Biologo, Chimico, Consulente del lavoro, Farmacista, Geologo, Giornalista, Ingegnere, Psicologo, Statistico, Tecnologo alimentare, Veterinario, Agrotecnico, Geometra, Perito agrario, Perito industriale I CONTENUTI "GENERALI" DEL NUOVO SISTEMA DI ACCESSO ALLE PROFESSIONI E DEI RELATIVI ESAMI DI STATO Il tirocinio è stato posto quale requisito fondamentale per l'accesso alle professioni. I giovani, attraverso una formazione universitaria riqualificata grazie all'introduzione dei percorsi ad "Y" e ad un serio tirocinio professionale, si presenteranno più preparati agli esami di Stato. È stato dunque rivisto complessivamente la disciplina del tirocinio, considerato dagli ordini professionali essenziale ai fini della formazione del futuro professionista: introducendolo laddove oggi non è previsto; assicurando nuove modalità di svolgimento che ne garantiscano la serietà, la continuità, il carattere effettivamente professionalizzante; aprendo alla possibilità di svolgerlo presso una struttura pubblica o privata accreditata dagli Ordini; ponendolo sotto la gestione e la responsabilità degli Ordini e la verifica del percorso formativo, qualora sia svolto durante il percorso di studi. Si è concordato con gli Ordini una diversa durata del tirocinio: sei mesi per la maggior parte degli ordini; 1 anno per gli ingegneri, gli psicologi sez. A ed i consulenti del lavoro tenendo conto della possibilità di espletarlo durante il corso di studi universitari, sulla base di accordi stipulati fra Ordini ed Università - nell'ambito di una convenzione quadro concordata tra il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca ed il consiglio nazionale. Sono state estese le norme che regolano gli esami di Stato a molte professioni che attualmente non erano comprese, tenendo conto anche della ripartizione di alcuni Albi professionali in due distinte sezioni (A e B). Si segnalano, tra le nuove: a) consulente del lavoro; b) giornalista; c) statistico; d) tecnologo alimentare; e) agrotecnico; geometra; perito agrario; perito industriale. CASI PARTICOLARI Per i Giornalisti, in accordo con l'Ordine, abbiamo voluto prevedere una base formativa universitaria, elevando il titolo di accesso, per inserirli nel vigente sistema che disciplina l'accesso alle altre professioni, visto che attualmente è previsto il solo praticantato di 18 mesi. Sarà così superato il concetto del giornalista formato solo in azienda, garantendo un accesso più democratico e libero alla professione. Potrà partecipare all'esame di Stato solo chi è in possesso di una Laurea triennale unitamente a: - o una laurea specialistica (magistrale) il cui percorso formativo sia almeno per il 50% costituito da attività pratica orientata alla professione di giornalista e disciplinata sulla base di convenzioni con l'ordine; - o un master universitario biennale, svolto sulla base di convenzioni con l' ordine; - o corsi biennali presso Istituti di formazione al giornalismo, riconosciuti dall'ordine dei giornalisti. Chiaramente sono fatti salvi i diritti di accesso all'esame di Stato per coloro che hanno già svolto o stanno svolgendo il periodo di pratica previsto dal previdente ordinamento, nonché, fino al 2013, per coloro che svolgono attività redazionale giornalistica da almeno due anni consecutivi e coloro che esercitano la professione giornalistica a tempo pieno e in modo continuativo da almeno cinque anni. Inoltre, si evidenziano altri interventi: - i Consulenti del Lavoro, gli Statistici ed i Tecnologi alimentari sono stati finalmente inseriti nella disciplina dell'accesso alle professioni (erano rimasti fuori dal Dpr 328/2001) ed i giovani in possesso dei nuovi titoli potranno partecipare agli esami di Stato. - per i Consulenti del Lavoro, è stato elevato il titolo di accesso, prevedendo almeno una Laurea triennale ed il tirocinio di durata biennale come requisiti indispensabili. - per gli Agrotecnici, geometri, periti agrari, periti industriali, si è provveduto ad elevare definitivamente il titolo d'accesso, prevedendo come requisiti la sola laurea triennale con un successivo tirocinio semestrale. Fino al 2015, sono fatte salve le prerogative dei diplomati di Scuola Superiore, che saranno ammessi a sostenere l'esame di Stato. - anche per i Veterinari ed i Farmacisti sono state definiti le lauree specialistiche per l'accesso alla professione. Inoltre, sono ammessi all'esame di Stato per l'accesso alla professione di farmacista anche i laureati del Vecchio Ordinamento in Farmacia o Chimica e tecnologia farmaceutiche. - per l'iscrizione alla sezione A dell'albo degli Psicologi, in deroga alle disposizioni di cui agli articoli 6, comma 2, e 7, comma 2, del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, i decreti ministeriali che definiscono la classe di laurea magistrale in psicologia possono prevedere un corso di studio universitario a ciclo unico avente durata quinquennale, previa acquisizione di 300 crediti formativi universitari. LA TEMPISTICA DI ATTUAZIONE Già dalla prima sessione degli esami di Stato del 2006 saranno adottate le nuove discipline relative ai requisiti di accesso. Sono state inserite delle norme transitorie atte a garantire le aspettative dei giovani già in procinto di accedere alle professioni. |
Perito agrario
Scusate, io mi sono diplomato come perito agrario nel 2009, e se voglio esercitare la professione devo avere una laurea triennale?
Qualcuno sa rispondermi?
R: Perito agrario
> Scusate, io mi sono diplomato come perito agrario nel 2009, e se voglio esercitare la professione devo avere una laurea triennale?
>
> Qualcuno sa rispondermi?
Guarda... Non so se hai visto che i messaggi risalgono a 3 o 4 anni fa, 2 minimo, non capisco come speri di ottenere una risposta migliore di questa...
Cos succederà ora?
Non ho specificato che sono consulente del lavoro
ciao
Cos succederà ora?
Io sono già abilitata. Vorrei capire cosa mi succede ora. Devo iscrivermi per forza all'albo? Perderò il mio titolo?
tirocinio obbligatori..e nessuno ti vuole
Quest'anno devo fare il tirocinio di 300 ore:è da 2 mesi che telefono a tutti i consulenti del lavoro della zona di Bologna..e nessuno mi vuole!!!Nessuno vuole avere tirocinanti..nn è assurdo,dato ke il tirocinio è d'obbligo?!?
Re: tirocinio obbligatori..e nessuno ti vuole
Se sei iscritta al CdL in Consulenza del Lavoro,fai ricorso dato che essendo previsto dal piano di studi obbligatoriamente,ciò ti comporta non pochi problemi e non ti permette il conseguimento del titolo.
Purtroppo i Consulenti del Lavoro checchè ne dicano sono una casta intoccabile...almeno gli altri professionisti benchè bistrattino i praticanti danno la possibilità di effettuare il tirocinio...coraggio,vedrai che qualche azienda crederà in te!Kisses
tirocinio
Mi sono laureata in consulente del lavoro, adesso dovro' fare il tirocinio, ma 2 anni o 1 anno? Neanche all'ordine lo sanno...nel frattempo divento vecchia...Certo che se la Moratti ha ridotto i tempi di tirocinio per tutti tranne che per i consulenti del lavoro...è davvero una gran troia
Re: tirocinio
Ti pregherei di utilizzare un linguaggio consono alla tua professione, e non usare il turpiloquio ed insulti inutili a chicchessia. grazie
Re: tirocinio
ciao ho letto la tua mail e siccome da qualche giorno mi stò interessando anch'io a questo tipo di problematica ho letto che il praticantato dev'essere svolto per almeno due anni, ti lascio la mia mail se dovesse serviti. ciao!!!! riccivince@hotmail.com