25.510 euro all’anno, poco meno di 2mila euro lordi al mese. A tanto ammontano le retribuzioni medie dei dipendenti delle imprese private nel 2008 (+1,7% rispetto al 2007).
Elevata però la differenza tra professioni (si va dai 21.800 euro di chi svolge una professione non qualificata ai 93.450 euro per i dirigenti), notevole il disallineamento tra salari maschili e salari femminili (pari a circa 3.000 euro a favore degli uomini), sensibile la distanza tra retribuzioni medie di quanti sono in possesso del titolo di scuola dell’obbligo e laureati (pari ad oltre 15mila euro).
E anche l’età fa la differenza, dando così valore al percorso di formazione: mentre un cinquantenne con la terza media arriva a percepire uno stipendio superiore del 25% rispetto a un suo pari livello ventiquattrenne, un laureato over 50 guadagna il 180% in più di quando è stato assunto e i due terzi di più di un lavoratore non qualificato.
Questi alcuni dei risultati del
Rapporto “Domanda di lavoro e retribuzioni nelle imprese italiane”,
realizzato da Unioncamere insieme a OD&M Consulting, società specializzata in indagini nell’ambito dei sistemi incentivanti e delle politiche retributive, e con il contributo di Gi Group, primo gruppo italiano nei servizi per il mercato del lavoro, la domanda di lavoro e l’andamento delle retribuzioni. Lo studio contiene tra l’altro un approfondimento specifico sul lavoro dei giovani e sul collegamento tra istruzione e mercato del lavoro, effettuato attraverso una ricerca che ha interessato 224 aziende con la collaborazione dell’Associazione Italiana per la Direzione del Personale (AIDP).
Dal Rapporto emergono le seguenti indicazioni:-
Nel 2008 la retribuzione media dei lavoratori dipendenti di aziende private è stata di 25.510 euro lordi, ma due terzi dei lavoratori (10 milioni) percepiscono uno stipendio inferiore a questa quota.
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La retribuzione media degli uomini è stata di circa 26.600 euro contro i 23.500 euro delle donne con uno scarto leggermente ridotto rispetto allo scorso anno (passato da 14% a 13%).
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6 assunzioni su 10 sono state effettuate dalle PMI.
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Si è ridotta dal 16% al 9% la propensione delle imprese ad assumere personale giovanile al di sotto dei 24 anni, mentre è cresciuta del 12,3% la domanda di figure tecniche e specializzate.
Se si suddivide la popolazione lavorativa in decili (gruppi omogenei di lavoratori percettori della stessa retribuzione) si riscontra che fino a 25.500 (sesto decile) la varietà degli stipendi è minima, mentre per passare da questa fascia a quelle superiori occorrono salti retributivi importanti, superiori al 10%.
Le retribuzioni si fanno quindi sempre più distanziate e differenziate, con salti progressivamente più importanti per passare da una fascia retributiva all’altra, ma allo stesso tempo appiattite verso il basso. Il fenomeno è confermato nel 2008 anche dal progressivo restringimento del divario retributivo tra operai (21.750 euro) e impiegati (25.540 euro): questi ultimi nel 2003 percepivano una retribuzione superiore del 19,5% a quella degli operai, percentuale che in questi ultimi anni è stata via via erosa (salvo una leggera risalita nel 2006) fino a scendere al 17,4%.
Tra il 2004 e il 2008 oltre un milione di persone sotto-scolarizzate sono state sostituite da una quota analoga a più elevato livello di istruzione. Questa traslazione della domanda delle imprese verso personale maggiormente qualificato ha contribuito alla più moderata crescita retributiva e ad un sostanziale appiattimento delle retribuzioni
Nell’appiattimento retributivo generalizzato va segnalato che per i laureati specialistici la possibile progressione retributiva dai 24 anni agli over 50 arriva a quasi il 180%, mentre per gli occupati con la licenza dell’obbligo tale incremento si attesta intorno al 25%.
Anche l’età anagrafica si conferma come un potente fattore di differenziazione; infatti
gli stipendi degli occupati over 50 superano del 61,3% quelli degli occupati under 25; questo differenziale è del 53,7% per i lavoratori dell’industria e del 68,7% per quelli dei servizi: in altre parole,
si fa più carriera nei servizi che nell’industria.
La scolarità resta l’unico fattore progressivamente differenziante in termini retributivi: si va, infatti, dai 22.500 euro di stipendio medio percepito dai lavoratori che hanno al massimo la licenza dell’obbligo ai 37.620 dei laureati con titolo specialistico, a ciclo unico, o del vecchio ordinamento, o con titolo post laurea. Tra questi due importi la differenza, a favore dei laureati, è del 67,2%; uno “scalino” molto basso (+3,2%) si osserva tra scuola dell’obbligo e qualifica professionale; leggermente più alto (+13,3%) quello nel passaggio dalla qualifica al diploma; molto elevato (+43,3%) quello dal diploma alla laurea specialistica.
disservizi cepu
Cara Marta Ferrucci,scusami se ti scrivo da qui,ma è uno dei tuoi scritti piu'recenti su studenti.it,o forse ce ne sono altri,ma sono talmente avvelenata e delusa dalla Cepu che ormai non vedo più niente...mi sento una deficiente xchè mi stanno prendendo in giro da due mesi...ho visto che c'è una sezione dedicata a Cepu ma da lì non riesco a contattare nessuno...non so cosa fare,a chi rivolgermi almeno per trovare conforto in poveri sventurati che come me sono incappati nella disavventura "CEPU"...
Io sono Daniela,se leggi questo messaggio che cercherò di postare ovunque per trovare persone nella mia stessa condizione,ti prego contattami!
Sono disperata...ho speso tanti soldi...10900 euro...
agrestidaniela@libero.it
328.69.50.169
Grazie anticipatamente per tutto.
Daniela.
R: disservizi cepu
> Cara Marta Ferrucci,scusami se ti scrivo da qui,ma è uno dei tuoi scritti piu'recenti su studenti.it,o forse ce ne sono altri,ma sono talmente avvelenata e delusa dalla Cepu che ormai non vedo più niente...mi sento una deficiente xchè mi stanno prendendo in giro da due mesi...ho visto che c'è una sezione dedicata a Cepu ma da lì non riesco a contattare nessuno...non so cosa fare,a chi rivolgermi almeno per trovare conforto in poveri sventurati che come me sono incappati nella disavventura "CEPU"... Io sono Daniela,se leggi questo messaggio che cercherò di postare ovunque per trovare persone nella mia stessa condizione,ti prego contattami! Sono disperata...ho speso tanti soldi...10900 euro... agrestidaniela@libero.it 328.69.50.169 Grazie anticipatamente per tutto. Daniela.
Ciao Daniela, non faccio parte dello staff di Studenti.it ma penso di poterti consigliare di aprire una discussione sul forum (visto che sei già iscritta) anche se non so consigliarti la sezione più adatta, sono sicuro che lì ci saranno molte persone che ti risponderanno. Spero di esserti stato d'aiuto. Ciao!