Licenziamenti più semplici con la nuova manovra finanziaria

La nuova manovra finanziaria ha introdotto delle significative modifiche alle regole sui licenziamenti, in particolare riguardanti l'art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, il quale è stato da anni fondamentale per la tutela dei dipendenti delle aziende.

di Valentina Vacca 6 settembre 2011
All'interno della nuova manovra finanziaria uno dei punti più discussi è la messa in atto dell'articolo 8, il quale andrebbe a modificare, se non proprio ad abolire, l'art. 18 dello Statuto dei lavoratori.

Ma andiamo con ordine: cosa dice innanzitutto l'art. 18? Esso si chiama esattamente Art 18-Reintegrazione nel posto di lavoro:<<....Il lavoratore ha diritto al risarcimento del danno subito per il licenziamento di cui sia stata accertata la inefficacia o l'invalidità a norma del comma precedente.  In ogni caso, la misura del risarcimento non potrà essere inferiore a cinque mensilità di retribuzione, determinata secondo i criteri di cui all'art. 2121 del codice civile. Il datorlavoratoritex_1e di lavoro che non ottempera alla sentenza di cui al comma precedente è tenuto inoltre a corrispondere al lavoratore le retribuzioni dovutegli in virtù del rapporto di lavoro dalla data della sentenza stessa fino a quella della reintegrazione. Nell'ipotesi di licenziamento dei lavoratori di cui all'art. 22, su istanza congiunta del lavoratore e del sindacato cui questi aderisce o conferisca mandato, il giudice, in ogni stato e grado del giudizio di merito, può disporre con ordinanza, quando ritenga irrilevanti o insufficienti gli elementi di prova forniti dal datore di lavoro, la reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro..>>.

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