Aumenta la disoccupazione tra i laureati italiani e chi invece ha avuto la fortuna di trovare una occupazione non ha uno stipendio soddisfacente. E' questo il quadro che viene delineato dal
XII Rapporto AlmaLaurea sulla condizione dei laureati in Italia. L'indagine è stata svolta in 49 atenei italiani su
162.000 laureati nel 2008 ed intervistati ad un anno dal conseguimento della laurea di I e di II livello, è di circa
50.000 laureati di vecchio ordinamento tra il 2004 e il 2006 ed intervistati a 3 e 5 anni dalla laurea.
Il risultato dell'indagine rappresenta, come dichiarato da Andrea Cammelli, direttore di AlmaLaurea, "una situazione assai preoccupante.
La disoccupazione, infatti, è cresciuta rispetto allo scorso anno. Occorre farsi carico di una vera e propria
emergenza giovani, che sono da sostenere con attenzione in una realtà, come quella italiana, dove rappresentano una 'risorsa scarsa', ben più di quanto avvenga in altri paesi".
Il dato più allarmante è prima di tutto l'aumento della disoccupazione rispetto al precedente rapporto dello scorso anno. I laureati che ad un anno dalla laurea ancora non hanno trovato lavoro sono passati dal 16,5 al 22% per quanto riguarda chi ha conseguito la laurea di I livello; dal 14 al 21% per la laurea magistrale; e dal 9 al 15% per la laurea specialistica o a ciclo unico.
Contrariamente a quanto si può pensare,
il tasso di disoccupazione è aumentato anche per le lauree considerate più solide e con maggiori sbocchi lavorativi, come Ingegneria. E la scelta dell'ateneo dove conseguire il titolo di studio non influisce sulla possibilità di trovare lavoro più facilmente. C'è da dire però che i problemi a trovare lavoro riguardano principalmente i laureati del Sud Italia e le donne.
La situazione di chi è riuscito a trovare lavoro non è però così rosea: precarietà e buste paga basse sono all'ordine del giorno.
Il guadagno medio ad un anno dalla laurea è di 1.050 euro al mese. Analizzando i guadagni medi nello specifico, la busta paga è in media di 1.110 euro per chi ha conseguito una laurea a ciclo unico; 1.109 euro per la laurea di primo livello; e 1.057 per la laurea specialistica. In termini di percentuale, il guadagno ad un anno dalla laurea è diminuito del 5% per i laureati specialistici, del 3% per i laureati di corsi a ciclo unico e del 2% per i laureati di I livello.
Per quanto riguarda il
tipo di contratto lavorativo tra chi ha trovato una occupazione ad un anno dal conseguimento del titolo,
è rimasta stabile solo la percentuale dei laureati a ciclo unico che hanno un lavoro stabile (ferma al 36%). Anche il 36% dei laureati di primo livello ha un'occupazione stabile, ma il livello è sceso del 3%. Per quanto riguarda i laureati specialistici, la quota si ferma al 26%, con un calo del 2%. Tutti gli altri laureati hanno un lavoro precario.
Tra i laureati di vecchio ordinamento, la precarietà raggiunge il 63% nel settore pubblico, mentre nel settore privato è solo del 32%. L'unica consolazione è che, alla fine, i laureati riescono a raggiungere una situazione lavorativa e retributiva migliore dei diplomati: il 78,5% dei laureati riesce, prima o poi, a trovare un lavoro soddisfacente rispetto al 67% dei diplomati. Ed anche la retribuzione dei laureati può arrivare ad essere più alta anche del 55% rispetto a quella dei diplomati.
Quindi impegnarsi per raggiungere la laurea, anche se non nell'immediato futuro, alla fine potrà dare i suoi frutti.
imparate una lingua straniera...
Il modo migliore è cercarsi un lavoretto all'estero (Belgio, Olanda, Galles, Irlanda, ecc) e imparare la lingua del posto. Cercate "Agenzie italiane che organizzano tirocini, soggiorni lavorativi" all'estero.
Retribuzioni
Notare come emergano sempre più differenze mostruose di retribuzione.L'ansa indica più di 2000€ per il gruppo medico e 990 per giurisprudenza (la più scarsa come prospettive retributive).Inoltre il tasso di disoccupazione credo vedrà un picco mostruoso, sia pur difficile da leggere nelle statistiche.Come dice Pirrolo (commentatore n 3) studiare se non si hanno appoggi o non si entra a medicina/odontoiatria non ha più alcun senso.Io in primis me ne sto pentendo: anni di sacrifici che non serviranno probabilmente a nulla (studio legge).
Che dire... in bocca al lupo a tutti (noi).
ciao
10 minuti..il tempo che è passato dall'ultima mail ricevuta in cui mi notificavano che non ero stata scelta per lo stage..
3 settimane, il tempo trascorso dal giorno della laurea specialistica conseguita nei tempi giusti e con 106
0 le offerte di lavoro ricevute nell'ultimo periodo.
NONOSTANTE TUTTO QUESTO credo che il mio impegno darà i suoi frutti, prima o poi :(
R: ciao
> 10 minuti..il tempo che è passato dall'ultima mail ricevuta in cui mi notificavano che non ero stata scelta per lo stage..
> 3 settimane, il tempo trascorso dal giorno della laurea specialistica conseguita nei tempi giusti e con 106
> 0 le offerte di lavoro ricevute nell'ultimo periodo.
> NONOSTANTE TUTTO QUESTO credo che il mio impegno darà i suoi frutti, prima o poi :(
Piena comprensione.
Ma ti garantisco che ci sono tanti in situazioni più difficili, senza nulla togliere alla tua.
situazione
Conosco situazioni anche peggiori di quelle descritte, ma è cosa nota.
ma ragionate un attimo...
"La retribuzione dei laureati nel lungo periodo cresce più di quella dei diplomati".
Certamente.
Ma quanto deve essere "lungo" questo "lungo periodo"?
Considerate una cosa: il neodiplomato parte con almeno 5 anni di vantaggio anche sul migliore neolaureato del mondo.
{Anche di più se consideriamo che in realtà per prendere la laurea ci vogliono ben più dei 5 anni canonici}
E quanto sono 5 anni di stipendio? Assumendo uno stipendio base di 900€ (che è poco, ma mi voglio tenere al ribasso) fanno circa 55.000€ di differenza, 55.000€ di maggior guadagno di un neodiplomato che si butta subito a cercare un lavoro rispetto a chi decide di passare altri 5 anni a studiare all'università.
Questo gap iniziale, a meno di non fare carriera davvero (ma la farà giusto l'1-2% dei laureati), non verrà mai ripianato.
Tradotto: la laurea economicamente è un cattivo affare.
R: ma ragionate un attimo...
>
> Certamente.
> Ma quanto deve essere "lungo" questo "lungo periodo"?
> Considerate una cosa: il neodiplomato parte con almeno 5 anni di vantaggio anche sul migliore neolaureato del mondo.
C'hai veramente ragione QUANTO deve essere luongo questo periodo? Due, tre, dieci, venti anni?
> {Anche di più se consideriamo che in realtà per prendere la laurea ci vogliono ben più dei 5 anni canonici}
>
Il fuoricorso è diminuito negli ultimi tempi, così come la qualità dell'università.
> E quanto sono 5 anni di stipendio? Assumendo uno stipendio base di 900€ (che è poco, ma mi voglio tenere al ribasso) fanno circa 55.000€ di differenza, 55.000€ di maggior guadagno di un neodiplomato che si butta subito a cercare un lavoro rispetto a chi decide di passare altri 5 anni a studiare all'università.
Qui esageri un po'....
> Questo gap iniziale, a meno di non fare carriera davvero (ma la farà giusto l'1-2% dei laureati), non verrà mai ripianato.
Vabbè, vuoi vedermi in crisi... :)
> Tradotto: la laurea economicamente è un cattivo affare.
Dipende che corso di studi ti scegli...
R: ma ragionate un attimo...
> Tradotto: la laurea economicamente è un cattivo affare.
Repeat: "voice_of_the_verb_TO_ROSICATE"
Potrei dirti che è lo schifo italiano che crea una tale situazione per una risorsa come i giovani laureati, ma nel tuo caso il problema è a monte: è che non sei stato in grado di affrontare una carriera universitaria, non è che non sei riuscito a trovare un lavoro per la laurea che volevi in Italia...
"Nondum matura est, nolo acerba sumere" XD
Laureata "ultrafuoricorso"
Se vi può consolare io ho studiato legge per più di 10 anni senza un reale interesse (blame on me)e ora ho 33 anni mi sono laureata da 7 mesi, ho fatto pratica per 6 mesi in uno studio legale che mi pagava 150 euro al mese per 8 ore (+ 2 ore di trasferta in totale). Me ne sono andata e ora cerco lavoro ma l'unica strada che vedo è quella el call center...sono fuori dai contratti di tirocinio e inserimento per limiti di età e fare la commessa è un sogno irrealizzabile!
R: Laureata "ultrafuoricorso"
Davvero ti pagavano 150 Euro!!!!Sei una miracolata a me danno 0 Euro!!!! E il bello è che è uno studio che:
1) guadagna bene;
2) impiega e paga un segretario, un factotum, un ragioniere, un commercialista , un consulente del lavoro , due avvocati.
Ovviamente per i praticanti, a parte i ringraziamenti, neppure 100 Euro a Natale....
R: R: Laureata "ultrafuoricorso"
Peccato che al colloquio pre "assunzione" la domina mi avesse detto che il rimborso spese sarebbe stato di 300 euro al mese escluso il mese di prova, 450 euro dopo 6 mesi e così via....Dopo 6 mesi la mia "liquidazione" è stata sempre 150 euro..e dopo il primo mese effettivo se non glie li chiedevo io i soldi, mica mi avrebbe pagata!
La situazione dei praticanti avvocati italiani è anche un po' colpa "loro"/"nostra"....Finchè ci sono persone che accettano di non essere retribuite, di stare fino alle 8 di sera in studio, e di sostituire i capi quando sono in vacanza, la situazione non cambierà mai! E meno male che nel codice deontologico degli avvocati c'è scritto che i praticanti vanno pagati!
E' anche vero che il mancato guadagno può essere una sorta di deterrente per chi non è davvero interessato alla professione però in questo modo si rischia di escludere persone motivate che non hanno genitori con la possibilità economica di mantenerli per altri 5 anni...In bocca al lupo!