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Il Ministero del lavoro: "Paghetta agli stagisti"

Abbiamo contattato più volte tramite telefono e mail l'Ufficio stampa del Ministero del lavoro, il Servizio centrale degli ispettorati del lavoro, la Direzione Generale della tutela delle condizioni di lavoro e le risposte sono state sempre più sconfortanti: "provi a mandare un'altra mail", "non ci occupiamo di stage", "chiami i sindacati"

di Sergio Cardella 14 dicembre 2007

Poche settimane fa il Ministro del lavoro Cesare Damiano presentando all'Università Bocconi il "Programma Fixo" che "prevede il potenziamento del ruolo di intermediazione ed accompagnamento al lavoro dei laureati, lo sviluppo dei servizi di placement universitario, al fine di accrescere e migliorare l’occupazione", aveva parlato di una futuribile "paghetta" per gli stagisti neolaureati. L'intento è encomiabile ma purtroppo il termine "paghetta" (e non "paga" o "retribuzione") non è piaciuto proprio a tutti e soprattutto non risolverebbe il problema dei tanti che fanno stage per propria iniziativa personale, attraverso la scuola, o in seguito ad un master, e che con o senza "paghetta" non riescono ad ottenere un vero inserimento nel mondo del lavoro.

Oltre a utili chiarimenti sui futuribili progetti, volevamo avere dal Ministero e dagli uffici preposti un parere sugli stage truffa, e dei consigli utili da dare ai nostri utenti nel momento in cui ci si deve riferire alle istituzioni per far valere i propri diritti. Partendo dal presupposto che molti stagisti svolgono in autonomia le mansioni assegnate e che lavorano come e più dei veri dipendenti delle aziende ospitanti, non potevamo che interpellare il Ministero del lavoro.

Abbiamo inviato svariate mail e telefonato con insistenza all'Ufficio stampa del Ministero del lavoro, al Servizio centrale degli ispettorati del lavoro, alla Direzione Generale della tutela delle condizioni di lavoro e il risultato lascia spaesati e sconfortati. Pare che nessuno si occupi di stage e tirocini. Ci è stato detto che l'Ispettorato del lavoro non è l'organo preposto a controllare e che forse sarebbe meglio per gli studenti o gli interessati intentare cause di lavoro riferendosi ai sindacati. Ma al Ministero sanno che nonostante l'ottimo lavoro e il supporto, le molte sigle sindacali chiedono in cambio il tesseramento?


Senza alcuna risposta da parte del Ministero e dall'Ispettorato del lavoro abbiamo deciso di chiedere lumi alla Dott.sa Filomena Trizio, Segretaria Nazionale Nidil, sindacato dei lavoratori atipici appartenente alla CGIL

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Commenti

davide lunedì, 15 febbraio 2010

Remunerazione forzata!

In tutta l'europa lo stagista ha diritto ad un minimo di remunerazione,
detto tutto.

n° 1
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