- Lei ha dichiarato nel dicembre 2006 che ''Nel testo unico
sul lavoro disciplineremo anche tirocini e
stage". Quali sono stati, o saranno, i
correttivi?
Ass. Alessandra Tibaldi: Abbiamo preparato con l'ausilio
del'assessorato, dell'agenzia Lazio lavoro e delle parti sociali un "atto
di indirizzo"
che includeremo nel testo unico del lavoro che sarà pronto
per
maggio 2008. La causa mista tra formazione e lavoro di alcuni contratti
ha fatto sì che molti enti nella vigenza del "blocco
assunzioni"
introducessero nuovo personale aggirando il vincolo dei concorsi. Molte
di queste situazioni verranno sanate e non sarà
più
permesso l'inserimento di nuovi stagisti tramite quelli che erano
chiamati "cantieri scuola". Per quanto riguarda le aziende private ci
siamo resi conto che ci sono imprese che vivono di tirocinanti, che si
sottraggono all'impegno dell'assunzione e trovano ogni volta un nuovo
giovane sostituendo il precedente. Abbiamo predisposto un tempo massimo
di durata dello stage oltre il quale non saranno possibili proroghe.
- E' necessario uno stage formativo per qualsiasi
ambito professionale o dovrebbero essere limitati solo ad alcuni
settori?
E' chiaro che alcuni ambiti vanno esclusi. E' intollerabile abbattere
il costo del lavoro usufruendo di stagisti. Per alcune professioni
continuative, che non hanno bisogno di formazione, perchè di
semplice apprendimento, saranno vietati stage e tirocini e cercheremo
di sostituirli con delle assunzioni "incentivate"
- Qualche giorno fa mi sono camuffato da aspirante stagista
ed ho
inviato il mio c.v. in giro: il risultato è che mi hanno
proposto degli stage come cassiere-scaffalista-magazziniere per un
periodo di 6 mesi mentre, una nota catena di profumerie (ma anche molte
altre aziende) cercano stagisti-commessi per il periodo
natalizio. Non le sembra che questo sia un chiarissimo
stratagemma per avere in azienda uno o più lavoratori a
costo
zero -o quasi-?
Avete
fatto bene a sollevare la questione, tant'è che nell'atto di
indirizzo
abbiamo inserito la congruità dello stage in riferimento
alle funzioni.
Le faccio un altro esempio: ci sono molte ragazze che figurano come
stagiste
dentro alcuni ospedali e in realtà fanno solo le pulizie. Il
nostro
"atto di indirizzo" è predisposto per favorire un vero
ingresso di
giovani nei posti di lavoro, anche tramite l'apporto delle istituzioni.
- Nell'ultima "nota congiunturale sull'andamento del mercato
del lavoro
nel Lazio" dedicate molto spazio a stage-tirocini e dite
che l'attività di contrasto si basa prevalentemente su un
sistema di "monitoraggio e valutazione" e auspicate la nascita di un
"osservatorio regionale sui tirocini". Il progetto è ancora
in
agenda?
"Ristrutteremo" di sicuro l'osservatorio sul lavoro che
già
esiste all'interno della Regione Lazio e mi piacerebbe che diventasse
un organo interno all'assessorato, con compiti di vero monitoraggio, e
con collaborazioni con esperti di altri istituti come Inail, Inps,
Istat. Vorrei un osservatorio che non si limiti solo a compiti
istituzionali ma che monitori in tempo reale le tutele dei lavoratori,
la situazione del lavoro nero e di quello sommerso.
- Il ministro Damiano ha parlato di "paghetta" agli stagisti
universitari ma non ha fatto alcun riferimento sugli stagisti che
provengono dagli istituti tecnici, dagli stagisti diplomati, dai
laureati... insomma da tutti coloro che non hanno alcun rapporto con
l'università. Un piccolo reddito o un rimborso spese per
tutti,
obbligatorio, potrebbe essere un buon deterrente per le aziende che
abusano degli stage?
Bisogna di certo introdurre un reddito minimo che disincentivi la
proliferazione di "paghette" da parte delle aziende, che spesso
oscillano solo tra i 100 e 200 € mensili. Quella del sostegno
al
reddito è una delle leggi che arriverà in giunta
prima
della fine dell'anno. Oltretutto stiamo pensando con le
università e alcune associazioni universitarie un "reddito
di formazione"
che coniughi l'inserimento dei giovani al lavoro con gli aggiornamenti
di compterenze. Molti giovani scelgono di investire su sè
stessi
continuando gli studi nel mondo della ricerca e per tutti devono
esistere delle "paghe" e non certo le "paghette" che propone il
ministro.
- A chi rivolgersi se ci si rende conto che lo stage non ha
alcun
impianto formativo? Cosa consiglia di fare nel caso ci si voglia
rivalere nei confronti di un'azienda che ha abusato dello strumento
stage?
Punteremo molto sul rinnovamento del nostro osservatorio ma
credo
anche che una denuncia/segnalazione ai sindacati di riferimento
faccia
sempre bene. Non credo nell'autotutela ma nell'apporto
delle istituzioni presenti sul territorio, come
l'osservatorio,
l'assessorato, l'ispettorato del lavoro e non ultimi i sindacati.
- Spesso gli stessi annunci su giornali e web sottolineano la
ricerca
di stagisti con "precedente esperienza" nel settore: vale a dire
lavoratori che sanno già di cosa si tratta e che accettano
di
retrocedere da precari a stagisti in vista di un'ipotetica e insperata
"possibilità di assunzione" alla fine del tirocinio. Contro
l'abuso di stage da parte delle aziende potrebbe essere un
deterrente impedire ai giovani di svolgere più di uno stage
oppure obbligare le aziende a inserire in organico almeno una
percentuale degli stagisti?
Oltre il tetto alla durata dello stage appronteremo anche una
banca
dati per verificare la "storia" di ogni azienda. Sfrutteremo anche un
dispositivo che già esiste ma che spesso non viene
rispettato:
cominceremo a monitorare seriamente il rapporto numerico tra dipendenti
e stagisti in ogni impresa.
- I correttivi che proporrete con il vostro "testo unico"
potrebbero essere apprezzati e utilizzati anche a livello nazionale?
Ne
abbiamo parlato anche con il ministro Damiano, a cui abbiamo ricordato
anche che oltre agli stage ci sono altre tipologie contrattuali da
rivedere. Per esempio è
intollerabile che un contratto di "apprendistato" duri fino a 6
anni! L'idea è sempre quella di tenere insieme
l'estensione
dei diritti
e
delle tutele per i giovani precari con uno sforzo di regolamentazione e
riaffermazione del lavoro standard che deve essere il lavoro
a tempo
indeterminato. Bisogna ottenere garanzie occupazionali e
tutele per chi non le ha avute
in questi ultimi anni.