Abbiamo interpellato il NIdiL-Cgil (Nuove Identità di Lavoro), una struttura sindacale, nata nel 1998 per dare voce e rappresentanza ai lavoratori atipici, a chi lavora senza tutela e senza una rete di protezione sociale. Si è offerta di rispondere alle nostre domande la Dott.sa Filomena Trizio, Segretaria Nazionale Generale Nidil che con garbo e decisione ci ha chiarito subito le idee: "denuncia immediata in caso di abusi. Se iscritti al sindacato i patrocini legali sono gratutiti".
- Cosa fare in caso di stage truffa?
Dott.sa Filomena Trizio, Segretaria Nazionale
Generale Nidil Cgil: "Bisogna chiarire che gli stage sono
un'ottima opportunità per l'inserimento nel mondo
del lavoro ma la
normativa
attuale non è poi così rigida e consente alle
aziende
meno oneste di sfruttare a proprio favore i tirocinanti sostituendoli a
ripetizione. In caso di palesi abusi il primo consiglio è
quello
di interrompere l'esperienza di stage anche prima del termine
contrattuale e poi subito denunciare la questione agli uffici vertenze
che sono presenti presso ogni sindacato e presso le camere del lavoro."
- Cosa rischiano le aziende in caso di condanna?
Le sanzioni massime per l'uso improprio del personale sono l'assunzione a tempo indeterminato del tirocinante. Spesso la soluzione intermendia è la transazione tra le parti che genera un rimborso di tipo economico a favore dello stagista.
- Come si dimostra di esser stati sfruttati?
Dott.sa Trizio: "Non è semplice. Bisogna comprovare che si lavorava senza tutoraggio, come e più dei dipendenti, etc. Davanti ad un giudice la parola dell'azienda e dello stagista valgono allo stesso modo e il fattore determinante sono le testimonianze a favore. E' difficile però convincere gli stessi dipendenti delle società a schierarsi dalla parte dello stagista. Spesso hanno contratti "deboli" e sono già sotto ricatto da parte dell'azienda. Le violazioni maggiori avvengono nel caso di piccole società con pochi dipendenti, come ad esempio negozi e supermercati."
- Quante segnalazioni ricevete riguardo stage truffa?
Dott.sa Trizio: "A fronte delle molte violazioni c'è una bassa percentuale di denunce. Lo stage non è concepito come un vero e proprio rapporto di lavoro e l'idea di reclamare e far valere i propri diritti non è generalizzata. Scatta semmai un senso di rassegnazione che non porta a ribellarsi."
- Quanto costa affrontare una causa di lavoro?
Se ci si rivolge alla Cgil e si è iscritti non costa nulla. I nostri patrocini legali sono gratutiti.
- Perchè il ministero del lavoro, l'ispettorato e la Direzione Generale della tutela delle condizioni di lavoro sembrano non volersi occupare del problema?
Dott.sa Trizio: "Le agenzie per il lavoro delle regioni sanno tutto, come anche gli assessorati regionali al lavoro. Eppure a volte si preferisce non dire o si agisce solo a livello locale o regionale. Il punto focale rimane l'attuale legislazione che conferisce più vantaggi alle aziende che agli stagisti."