Vincere un concorso pubblico non sempre garantisce il posto fisso. Spesso, non garantisce nemmeno un
lavoro. Sono oltre 100.000, infatti, i vincitori di concorsi pubblici che non sanno se e quando verranno assunti, secondo le stime della Cgil. 70.000, invece, secondo il Sole 24Ore. Considerati i dati del Dipartimento Funzione Pubblica del Ministero per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione, per quel che riguarda le graduatorie dei concorsi ancora in vigore (approvate dopo il 30 settembre 2003), è stato assunto appena il 69% dei vincitori e l’11% degli idonei.
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L’inchiesta, a firma di Elisa Di Battista, pubblicata sul n. 9 del social magazine
Walk on Job diretto da Cristina Maccarrone, raccoglie appunto alcuni dei principali e più eclatanti casi di ingiustizie concorsuali, e le testimonianze di coloro che aspettano da tempo un’assunzione che si meritano di
diritto. È il caso, ad esempio, di oltre 300 concorsisti dell’Inail, che si trovano nel limbo dal 2010. Il concorso per 404 amministrativi da inserire all’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, bandito nel 2007 e terminato nel 2010, ha visto l’assorbimento in realtà di appena 95 vincitori. Gli altri? Aspettano.
CERCA LAVORO: 1.000 offerte di lavoro per te. CLICCA QUI >>Oppure è il caso di 300 persone (107 vincitori e 193 idonei) del concorso per funzionario c1 all’Istituto del Commercio Estero, ente che è stato soppresso a luglio 2011, poco dopo la pubblicazione della graduatoria, e dopo aver assunto appena i primi 4 vincitori. Ma c’è chi aspetta anche più di 10 anni prima di avere il proprio lavoro, come nel caso di un
docente che aveva vinto un concorso nel 1999 ed è stato chiamato solo nel 2011 a insegnare a Tarvisio.
CURRICULUM VITAE: Cos'è e come si fa. CLICCA QUI >>Alla base, il blocco del turn over, i tagli, la normativa e una serie di misure burocratiche che impediscono le assunzioni e lasciano in attesa tanti che, per passare il concorso, hanno studiato mesi e sgomitato con migliaia di candidati, e che invece si ritrovano ancora disoccupati. Nell’inchiesta di Walk on Job si dà voce alle vittime delle ingiustizie concorsuali, e si raccolgono le opinioni dei diretti interessati e dei loro portavoce, ma anche del Ministero.
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