Come contrattare l'aumento di stipendio

A fine mese arriva la busta paga: è tempo di bilancio. Si è pagati il giusto? A volte, senza neppure fare grandi ricerche e perdersi tra minimi e massimi contrattuali, si ha la sensazione che è arrivato il momento di affrontare il datore di lavoro: è arrivato il momento di chiedergli un aumento dello stipendio

di Cliccalavoro 20 marzo 2007
Sembra una cosa da niente, ma a volte piuttosto che il coraggio della convinzione prevale il timore, l'imbarazzo o la paura del rifiuto. Per trovare la motivazione la prima cosa da fare è essere convinti di quanto andiamo a chiedere. Per farlo occorre verificare i compensi corrispondenti al tipo di contratto che istituisce il nostro rapporto di lavoro.

Ma come si decide una retribuzione?
La misura del compenso cui ha diritto il lavoratore viene stabilito dal Contratto collettivo applicabile al rappotro, ferma restando la possibilità di introdurre mediante patti individuali deroghe migliorative. I contratti collettivi nazionali di lavoro (Ccnl) rispecchiano una precisa suddivisione dei compensi in base al settore di appartenenza: agricoltura, metalmeccanica, chimica, servizi, commerciale... Presso i sindacati e gli organi istituzionali di riferimento per il diritto del lavoro, si possono consultare le tariffe in questione.
Le tabelle salariali si ritrovano anche in rete, ad esempio a nei nei siti web come quello del Consiglio nazionale dell'economia del lavoro:

Casi particolari: quando non esiste o non viene applicato il Ccnl
Quando invece si lavora in un settore per il quale non esistono norme collettive (o quando il datore non si è iscritto alle organizzazioni stipulanti, né abbia applicato il Ccnl esistente) l'ammonatre della retribuzione viene determinato asumendo come parametro le tabelle salariali contenute nell'eventauale Ccnl del settore o di settori affini.

Associazioni cui rivolgersi
Dopo aver chiarito come viene attribuita la retribuzione e aver verificato di ricevere meno di quanto stabilito per la categoria e gli anni di lavoro, ci si può rivolgere alle associazioni di difesa del lavoratore. Eccone alcune:

Cgli Uil Uilm
Cisl Coldiretti Cisal
Confindustria Confartigianato Confcommercio

Se invece la retribuzione è compresa tra i minimi e i massimi ma si vuol far valere altre ragioni (in virtù di elevate capacità produttive, delle competenze sviluppate...) allora non si può far leva sul diritto ma occorre un'abile opera di persuasione.

Qualche consiglio...

La cosa importante è riuscire a mettere in evidenza il ruolo costruttivo che si riveste all'interno dell'azienda e fare perno su un rapporto di fiducia ormai consolidato.
Oltre ad illustrare quanto si è già fatto, viene presto il momento di puntare sulle possibilità future del vostro lavoro: suggerire la vsotra permanenza come un vero e proprio investimento.

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2
Commenti

gifo73 martedì, 5 aprile 2011

fossse così...

...se fosse così facile non sarebbe scritto su internet ovvio noo?

n° 2
Daniela mercoledì, 23 luglio 2008

articolo vacuo

Ho dato voto 1 a questo articolo perchè non è in grado di dare consigli se non di recarsi al sindacato...wow che informazione strategica!

n° 1
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