L'
Unione Europea ha deciso di investire sul mondo del lavoro per arrivare ad offrire 20 milioni di nuovi posti entro il 2020. E' stato infatti presentato a Strasburgo il progetto "
Verso un crescita ricca di lavoro", nel quale sono definiti i settori in cui puntare per creare nuovi impieghi, le riforme da attuare per aumentare la mobilità e tutti i
procedimenti da realizzare per offrire ai
lavoratori maggiori opportunità. Inoltre si chiede agli stati dell'Unione Europea di fissare il salario minimo ed aumentare i sussidi per le fasce più deboli di lavoratori, dai giovani alle donne ed ai disoccupati.
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Tutto finalizzato ad ampliare l'offerta lavorativa e permettere alla popolazione di trovare più facilmente la giusta
occupazione. Secondo Laszlo Andor, commissario degli affari sociali: "
I livelli attuali di disoccupazione sono drammatici e inaccettabili, la creazione di lavoro deve diventare una priorità europea. Si deve creare un tabellone di valutazione per verificare come gli Stati membri mantengono i loro impegni dal punto di vista dell'occupazione".
CURRICULUM: Cos'è e come si fa. CLICCA QUI >>Quali sono i
settori in cui investire per offrire nuovi posti di
lavoro? Green economy, salute e nuove tecnologie. Josè Manuel Durao Barroso, presidente della Commissione Ue, ha parlato anche della possibilità di arrivare a creare un "
mercato del lavoro comune": in questo modo i lavoratori potrebbero lavorare in qualsiasi
paese dell'Unione Europea senza "
barriere amministrative (riconoscimento dei titoli), legali (apertura dei settori chiusi agli stranieri) o previdenziali (portabilità delle pensioni)". E l'Unione Europea approva la
riforma italiana del lavoro, i cui obiettivi risultano "
in linea con quanto chiede la Ue".