Salve,
la mia storia è abbastanza lunga ma forse un pò diversa dalle altre. Nel marzo 1999 mi sono
laureato in Ingegneria Elettronica e dopo qualche stage formativo a dicembre dello stesso anno ho avuto il mio primo contratto formazione e lavoro della durata di 2 anni con un V livello metalmeccanico.
Dopo qualche mese fui assunto da una nota multinazionale del settore dell'ICT, dove sono rimasto come dipendente con un contratto a tempo indeterminato fino a novembre del 2003. In quell'anno
l'azienda era un po' in crisi e fece un piano di incentivazione all'esodo che io accettai per tentare di aprirmi uno studio tutto mio.
Dal 2003 fino al 2009 ho collaborato con diversi studi del settore IT ed aziende di formazione e nel frattempo mi sono abilitato all'insegnamento della Matematica e della Fisica tramite la SICSI negli anni 2004-2005.
Dopo qualche breve supplenza tra il 2006 e il 2008 nella provincia di Benevento e poi di Caserta,
il buio più totale.
La scuola ormai non mi chiama più nemmeno per supplenze brevissime da più di due anni e mi "sostengo" facendo qualche corso PON 4-5 l'anno a fronte di 700-800 domande presentate in tutta la regione Campania.
Alla fine dell'anno scorso
ho provato anche ad aprirmi la partita iva per svolgere l'attività dell'Ingegnere perché ho visto che qualche azienda ricercava con contratti di consulenza e con partita iva, ma come dico sempre io "niente di nuovo sul fornte occidentale", nessuno mi ha chiamato.
Adesso la mia attività principale è la ricerca di un lavoro, anche part-time, anche a progetto, anche uno stage per qualche azienda del settore elettronico/informatico, ma fino ad ora
a fronte di oltre 1000 domande fatte in risposta a precise ricerche di personale, ho ricevuto una sola chiamata come operatore outbound per campagne telefoniche.
Forse mi frega l'età (ho compiuto 37 anni) oppure il curriculum che magari ostenta un'esperienza che potrebbe "intimorire", ma io sono disposto a ripartire da zero. Ormai nella scuola ho perso tutte le speranze. Nel frattempo ho anche
conseguito 3 master per la didattica della Matematica e mi sono iscritto all'università per prendere una seconda laurea in Fisica, nella speranza che serva a qualcosa e aumenti le mie possibilità di trovare un impiego.
Completano il mio profilo il fatto che
sono sposato e con un figlio.
Mia moglie laureata in Scienze Biologiche e Informatore Medico Scientifico del Farmaco per una nota casa Farmaceutica ha "perso" il posto fisso a fine 2008 e da allora si è dovuta aprire la partita iva come agente di commercio e lavora con contratti provvigionali che a stento a fine mese coprono le spese sostenute per andare in giro con la macchina e fare centinaia di chilometri giornalieri. Spese a cui bisogna aggiungere le tasse, l'iva, la gestione separata INPS per mia moglie e la INARCASSA per me, la consulenza del commercialista che ci segue entrambi (sia io che mia moglie in materia fiscale siamo ingnorantissimi), il mutuo da pagare eccetera eccetera.
Alla fine, almeno per me,
l'essermi aperto la partita iva come libero professionista mi porta, a conti fatti, più spese che guadagni e infatti ho deciso di chiuderla a fine anno. Non mi vergogno a dire che se non fosse per i nostri genitori e qualche soldo messo da parte avremmo difficoltà anche a mettere un piatto a tavola ogni giorno. L'unica"fortuna" è che da quando sono così "scarico" di lavoro mi dedico quasi completamente a mio figlio accompagnandolo all'asilo, preparandogli da mangiare, lavandolo, vestendolo etc., ma

a volte mi sento davvero un fallito.
Saluti
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Ma che fallito?!
Chissà se l'autore li legge i commenti.
La situazione è quella che è, stai reagendo magnificamente mi pare. I genitori, se ci sono e se possono, sono li apposta per dare una mano. Non c'è nulla di cui vergognarsi, se si hanno delle difficoltà. E' molto diverso dall'impigrirsi e approfittarne.
R: Ma che fallito?!
> Chissà se l'autore li legge i commenti.
>
> La situazione è quella che è, stai reagendo magnificamente mi pare. I genitori, se ci sono e se possono, sono li apposta per dare una mano. Non c'è nulla di cui vergognarsi, se si hanno delle difficoltà. E' molto diverso dall'impigrirsi e approfittarne.
"sono "lì" apposta"...e l'articolo è dell'anno scorso.
R: R: Ma che fallito?!
non l'avevo letto :)
R: R: R: Ma che fallito?!
> non l'avevo letto :)
va beh succede :)