Più della metà degli italiani all’estero (54%, pari a circa 2.013.000 persone) è costituita da giovani al di sotto dei 35 anni. Di questi, 3 su 10 sono minorenni (606.000, circa un sesto dell’intera popolazione italiana che vive oltreconfine), oltre 2 su 5 hanno un’età compresa tra i 18 e i 24 anni (quasi 860.000) e più di un quarto (27%, pari a circa 547.000 individui) appartiene alla fascia d’età più avanzata, quella compresa tra i 25 e i 34 anni.








Per forza in Italia , il lavoro che puoi trovare senza non poche difficoltà e :
Nella Pubblica Sicurezza ...nel 1986 per diventare CC.AUS. 1/11 ( 123° corso all. CC. appuntato Leone Carmana m.v.m. )
personale esperienza , nel 1989 Scuola allievi CC. Campobasso , mio fratello 1/156 .
Veline , letterine , ereditiere , ballerine sui generis , oppure Soldati F.V.P. con destinazioni Iraq,Afghanistan ed a
rischio tumori a causa della prolungata permanenza in zone ad alta presenza di residui bellici il cui componente principale è l'uranio arricchito , indispensabile per penetrare le corazze più resistenti.
L'industria italiana si lamenta con il Governo chiedendo sempre più risorse economiche od agevolazioni ma non per mantenere le sue maestranze in Italia ma per continuare a produrre beni all'estero da reimportare e vendere in Italia , Italia sempre più vecchia e sempre meno "occupata" e quindi in grado di comperare.
Il divario tra le classi sociali in Italia è sempre più enorme , la classe cuscinetto , la borghesia , volano da sempre dell'economia , non esiste più , il proletariato è sempre più a rischio e la "prole" sempre meno numerosa ma chi se la sente al giorno d'oggi di fare ancora figli ????
L'unico pensiero di viale dell'Astronomia è quello di mettere mano a riforme strutturali , pagare meno gli stipendi , meno liquidazione , possibilmente nessun c.c.n.l. ( contratto colletivo nazionale di lavoro ) niente minimo sindacale , niente limite d'orario di lavoro ( meglio se no prendere una famiglia di cinesi,lavorano anche quindici ore al giorno , roba da fine ottocento ) niente straordinari , niente cassa malattia e neanche ferie retribuite , niente pensioni ( meglio proporre al lavoratore con il salario da fame di provvedere lui stesso a tal scopo....come ???? fatti suoi !!) NIENTE DI NIENTE ,
MEGLIO SE IL PRESTATORE D'OPERA SI PRESTI GRATUITAMENTE , AL MASSIMO GLI SI RILASCI UN ATTESTATO DI FREQUENZA AD UNO DEI TANTI "STAGES" CHE NON RIMBORSANO NEANCHE L'ABBONAMENTO DEL TRENMO O DEI MEZZI METROPOLITANI.
Vergognatevi !!!!!
Im-prenditori e di che ???? Forse prenditori , cioè e consentitemelo con una licenza poetica , prenditori coloro che prendono ma Gesù non diceva "dare per avere" e "bussate e vi sarà aperto" ???????
La classe operaia ed impiegatizia deve tornare a bussare ed il Sindacato , tornare ad essere Sindacato , scegliendo i propri rappresentanti tra coloro che hanno i calli alle mani ed al cervello , via chi in Pirelli , non ha mai lavorato ed è andato in pensione con il grado di dirigente come quello di Marco Tronchetti Provera ......via ricominciamo da zero od al massimo da tre come diceva @#?*%$si nell'omonimo film , pochi ma buoni .
PieLeon
Per forza la gente se ne va...
QUi gli stipendi sono ridicoli, il potere d'acquisto risicato, il lavoro precario...
Se si ha la possibilità di farlo meglio andarsene al volo, specialmente se si ha un diploma di laurea scientifico/medicina.
COn una laurea in medicina già migrando in Trentino si volta pagina...
A rimentterci sono i laureati in materie umanistiche/giurisprudenza che trovano oggetive difficoltà nello spendersi all'estero.
Qui studiano tutti(come?), siamo tutti laureati (110 e lode a gogò) e ...tutti precari, come è ovvio che sia.
Cosa c'è ancora di nuovo/incomprensibile/strano?
> di strano c'è - che c'è gente in Italia che crede
> ancora di poter cambiare le cose!!
>
>
CIAO MASCHERA !!!!!!!!
Il fare fortuna all'estero è davvero patetico, quest'articolo spinge le persone che non conoscono la vita all'estero a sceglierla come via di fuga dalla realtà italiana, indubbiamente all'estero si guadagna di più rispetto all'Italia, ma non bisogna dimenticare che anche il costo della vita in paesi come il Regno Unito o gli USA è maggiore.
Personalmente ci sono stato sia in Erasmus che per viaggi personali all'estero, ed ho trovato che si guadagna relativamente di più perchè il costo dell'affitto viene diviso tra più coinquilini e spesso non si ha l'auto.
Una permanenza all'estero può essere utile per apprendere le lingue straniere, dato che l'istruzione italiana è pessima in questo, tuttavia, in questo periodo nel mondo, penso che il detto "tutto il mondo è paese" non sia mai stato più adatto.
Per far fortuna all'estero oggi bisogna avere delle serie competenze da mettere in campo, in quanto ormai gli stipendi a livello europeo sono allineati, penso che noi giovani dovremmo farci sentire di più invece che fare le valigie e scappare miseramente, mandando a quel paese chi offre stage o contratti da terzo mondo, poichè nessuno ormai crede che la politica o l'italiano medio sessantenne possa risolvere i nostri problemi.
Io invece trovo patetico te... sei stato in Erasmus e ti permetti di parlare generalizzando. E' ovvio che bisogna avere serie competenze da mettere in campo. Ma se in Italia pur avendo serie competenze sei tenuto in panchina, mentre invece all'estero ti viene data la possibilita' di farle valere, cosa sceglie di fare una persona intelligente che ha anche un po' di palle?
Io in Inghilterra guadagno piu' del doppio di quanto guadagnavo in Italia e seppur Londra sia cara, posso permettermi di vivere senza condividere la casa con nessuno (a parte le mie ragazze quando decido di ospitarle), di fare la mia vita di cene e serate out in una delle citta' piu' affascinanti del mondo e a fine mese ho sempre dei soldi avanzati da mettere da parte.
Restaci tu a marcire nella mediocrita'.
Tante volte è più facile scappare che affrontare i problemi... Purtroppo ci so trova di fronte a gente con un po di amore per la propria terra... Poi ci si crede perché va tutto allo sfascio... Chi può abbandona il paese e chi resta è completamente disinteressato e continua a vivere cm zombi in questa societa...
Come e' possibile definire U.K. Spagna e U.S.A. paesi dove studenti italiani siano facciano "fortuna".
E' bene chiedersi se l'autore sia a conoscenza della corrente recessione economica. Questo articolo non fa altro che evidenziare, in una popolazione studentesca italiana media, una condizione di isolamente socio/culturale rispetto ad "il resto del mondo" .
Tutto questo e' anacronismo.
Vero che la fortuna e' relativa.... magari invece di parlare della "fortuna" degli studenti in UK, Spagna o USA sarebbe meglio parlare della "s@#?*%$" di quelli che in Italia con una laurea in mano non trovano da lavorare?
"Aiutati, che Dio ti aiuta" si diceva una volta...
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