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La tv? Una palestra irrinunciabile. Come diventare Sceneggiatore cinematografico

"Per i più giovani scrivere per il piccolo schermo è una tappa fondamentale". Ecco i consigli di Laura Paolucci, co-sceneggiatrice di tanti film di successo

di Matteo Scarlino 12 ottobre 2007

Ha lavorato con nomi importanti (Carlo Lucarelli, Daniele Vicari, Nanni Moretti, Luciano Liguabue) del cinema italiano, firmando sceneggiature di grande successo. Chi meglio di Laura Paolucci può quindi raccontarci le strade che portano a diventare uno sceneggiatore.

Laura, quando hai deciso che questa professione sarebbe diventata la tua?
Dal 1996 mi occupo dello sviluppo progetti per Fandango e parallelamente collaboro alla stesura di sceneggiature. Per questo motivo la domanda è sempre aperta, chissà se è questa la mia professione?

Come ti sei avvicinata ad essa?
Ho scoperto che mi sarebbe piaciuto provare a scrivere sceneggiature mentre frequentavo la Scuola Holden di Torino. Ero iscritta al Master e durante il primo anno dovevamo seguire tutte le materie: racconto e romanzo, drammaturgia teatrale, giornalismo e, appunto, sceneggiatura. Il secondo anno potevamo scegliere una materia da approfondire e io ho scelto di provare a scrivere per il cinema.

Qual è stato il tuo percorso formativo? Ha seguito corsi particolari o si è affidato ad una formazione prettamente universitaria?
Sono laureata in Storia Contemporanea e poi, come ho detto, ho frequentato per due anni il Master Holden in tecniche della narrazione dove i docenti sono professionisti dei vari settori. Questo mi ha dato l'opportunità di conoscere molte persone interessanti e utili per l'inserimento nel mondo del lavoro. A Roma poi, nei primi anni, ho partecipato a seminari e corsi di aggiornamento.

C'è, per la tua esperienza, un percorso formativo ideale che è meglio seguire per poter intraprendere questa professione oppure è meglio essere autodidatta?
Scrivere per il cinema significa anche essere in grado di produrre un racconto che un'intera troupe possa capire e interpretare. Sceneggiare significa quindi anche conoscere un linguaggio che si poggia su convenzioni. Per questo motivo un buon corso può sicuramente abbreviare i tempi. Per quanto riguarda la fantasia, la sensibilità, la passione, l'originalità allora nessuna scuola potrà mai essere sufficiente. Però confrontarsi con insegnanti e altri allievi è un modo per capire se si è in grado di collaborare con altri. E' importante sapere che scrivere per il cinema sempre più spesso significa scrivere in gruppo.

Al di là della formazione, quali pensi siano le doti caratteriali che chi sceglie questa professione debba avere? Esiste, secondo te, un identikit tipico da un punto di vista caratteriale per questa professione?
No, non credo esista. Lo sceneggiatore però non deve dimenticare che la sua scrittura è la fase intermedia di un grande lavoro di equipe. Chi scrive non avrà mai la soddisfazione di essere letto, verrà visto! E in questo passaggio può accadere di tutto. Se dovessi scegliere due qualità indispensabili per un buon sceneggiatore sceglierei: tenacia e umiltà.

L'industralizzazione in che misura pensa possa incidere sulla creatività e quindi su questa professione?
Tantissimo, ma non sempre in senso negativo, può essere anche molto divertente partire nella costruzione di una storia sapendo già chi sono gli attori protagonisti e quanto debba durare il racconto o dove debba essere ambientato, è un' ulteriore sfida e un vantaggio per chi ha il terrore della pagina bianca. Scrivere per la televisione è una palestra irrinunciabile e, non lo nascondo, un modo di guadagnare soprattutto per i più giovani.

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Commenti

alberta mercoledì, 17 ottobre 2007

complicatamentesemplice

sto frequetando una scuola di cinema a via panisperna dove ci esercitiamo a scrivere corti,te li posso mandare per avere un consiglio da un'esperta o se preferisci portarteli alla fandango,quando ci sei e non ti disturbo?grazie ,fammi sapere alberta levi.

n° 2
littlejane sabato, 13 ottobre 2007

scrivere in tv...come?

Mi piacerebbe lavorare come sceneggiatrice, ho già frequentato un buon corso nel settore, ma l'articolo da voi pubblicato resta piuttosto nebuloso...
Si parla infatti di INIZIARE SCRIVENDO PER LA TV.Bene, ma come?Il settore mi sembra abbastanza chiuso, come fa un giovane che esce da un corso senza nessuna altra esperienza a proporsi in una redazione di fiction televisive?Vorrei ottenere, se possibile, delucidazioni su questo punto, perchè chi fa già questo mestiere fa sembrare tutto semplice, mentre proporsi e riuscire ad entrare non lo è affatto...e purtroppo il talento c'entra poco!

n° 1
massimo lunedì, 19 luglio 2010

R: scrivere in tv...come?

> Mi piacerebbe lavorare come sceneggiatrice, ho già frequentato un buon corso nel settore, ma l'articolo da voi pubblicato resta piuttosto nebuloso...
>
> Si parla infatti di INIZIARE SCRIVENDO PER LA TV.Bene, ma come?Il settore mi sembra abbastanza chiuso, come fa un giovane che esce da un corso senza nessuna altra esperienza a proporsi in una redazione di fiction televisive?Vorrei ottenere, se possibile, delucidazioni su questo punto, perchè chi fa già questo mestiere fa sembrare tutto semplice, mentre proporsi e riuscire ad entrare non lo è affatto...e purtroppo il talento c'entra poco!


Che vuol dire "il talento c'entra poco"? Stai aspettando che una scuola di sceneggiatura venga a bussare alla tua porta? Già ti poni male nei confronti della questione...hai appena letto che si parla di "tenacia e umiltà"...eppure parti con una considerazione supponente (che non c'entri il talento MA...cosa? calci nel culo? raccomandazioni?) dimostrando di non esserti informata minimamente sui percorsi da intraprendere per questa professione. informati, la rete, google, da ottimi spunti. io sono entrata in una grande scuola italiana di sceneggiatura senza nessuna raccomandazione e ora lavoro per la tv.

minimo lunedì, 19 luglio 2010

R: R: scrivere in tv...come?

> > Mi piacerebbe lavorare come sceneggiatrice, ho già frequentato un buon corso nel settore, ma l'articolo da voi pubblicato resta piuttosto nebuloso...
>
> >
>
> > Si parla infatti di INIZIARE SCRIVENDO PER LA TV.Bene, ma come?Il settore mi sembra abbastanza chiuso, come fa un giovane che esce da un corso senza nessuna altra esperienza a proporsi in una redazione di fiction televisive?Vorrei ottenere, se possibile, delucidazioni su questo punto, perchè chi fa già questo mestiere fa sembrare tutto semplice, mentre proporsi e riuscire ad entrare non lo è affatto...e purtroppo il talento c'entra poco!
>
> Che vuol dire "il talento c'entra poco"? Stai aspettando che una scuola di sceneggiatura venga a bussare alla tua porta? Già ti poni male nei confronti della questione...hai appena letto che si parla di "tenacia e umiltà"...eppure parti con una considerazione supponente (che non c'entri il talento MA...cosa? calci nel culo? raccomandazioni?) dimostrando di non esserti informata minimamente sui percorsi da intraprendere per questa professione. informati, la rete, google, da ottimi spunti. io sono entrata in una grande scuola italiana di sceneggiatura senza nessuna raccomandazione e ora lavoro per la tv.

......MA SECONDO TE QUELLO TORNA A LEGGERE LA RISPOSTA CHE GLI HAI DATO DOPO BEN 3 ANNI CHE HA SCRITTO?!?!?!?!?!?!

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