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Lavorare sulla scena del crimine: le professioni e i percorsi formativi da seguire

Sull'ondata di tanti fatti di cronaca e serie tv che trattano di omicidi, è sempre più vasto l'interesse che si nutre verso tutte quelle professioni che hanno a che fare con le scene del crimine. Ma quali sono queste figure professionali e quali sono i percorsi formativi da seguire per diventare un esperto in quest'ambito?

di Valentina Vacca 29 luglio 2011
I fatti di cronaca nera degli ultimi anni, congiunti al grande successo di serie tv come Csi o Dexter, hanno reso possibile la conoscenza di professioni che fino a qualche tempo fa risultavano totalmente oscure ai profani: criminologia e medicina legale sono sicuramente gli ambiti più conosciuti, ma all'interno di una scena del crimine vi sono una moltitudine di specialisti che collaborano e lavorano per risolvere i casi più complicati di omicidio. Vediamo alcune di queste professioni.

-Genetista forense: è colui che si occupa dell'analisi delle tracce biologiche rinvenute sulla scena del crimine. Deve capire che tipologia di traccia si ha davanti (ad esempio se si tratta o meno di sangue), risalire mediante le tracce al sesso del cadadextevere e soprattutto stabilire le caratteristiche genetiche presenti nella traccia ritrovata, le quali verranno poi confrontate col dna dei soggetti dei quali si sospetta. Il genetista forense stabilisce anche il tempo intercorso tra la formazione e il rinvenimento della traccia. Per esercitare questa professione occorre la laurea in biologia con specializzazione in genetica, alla quale deve seguire un master universitario in genetica forense, attivato presso Roma Tor Vergata.

-Antropologo forense: si occupa dell'analisi di resti scheletrici. Il suo lavoro inizia dall'analisi dei resti sulla scena del crimine (vista in questo caso praticamente come uno scavo archeologico), dove analizza le misure dei resti e cerca di capire la posizione originaria della vittima. Successivamente passerà all'analisi di laboratorio, dove, grazie allo studio del materiale pilifero, ma anche di insetti, piante e impronte, cercherà di capire quanto tempo è passato dalla morte del soggetto. Successivamente con la ricostruzione facciale e la sovrapposizione delle fotografie, cercherà di ridare un volto alla vittima. Per diventare antropologo forense è necessario avere una laurea in archeologia, biologia, conservazione dei beni culturali, medicina, odontoiatria o scienze naturali, e poi seguire un master in bioarcheologia, paleopatologia e antropologia forense, attivato presso l'Università di Bologna, di Pisa e di Milano.

-Specialista in Bloodstain Pattern Analysis: è colui che si occupa dell'analisi e dell'interpretazione delle tracce di sangue presenti sulla scena del crimine. Classifica la morfologia della macchia di sangue e la sua velocità d'impatto. Ha un ruolo importantissimo poichè grazie a lui è possibile capire il punto da cui il sangue ha avuto origine, consentendo di individuare l'esatta posizione della vittima e dell'omicida al momento del delitto. Per diventare specialista in Bloodstain Pattern analysis occorre una laurea in medicina, matematica, fisica, chimica o biologia. In Italia vengono svolti alcuni corsi per specializzarsi in questo campo, spesso collocati però all'interno di altri seminari o corsi più generali.
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Commenti

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cinzia martedì, 25 giugno 2013

scienze dell'investigazione università dell'aquila

E ora che la facoltà di Scienze dell'investigazione a l'aquila non c'è più tutti coloro che hanno fatto la triennale cosa devono fare per poter continuare?
Grazie per una risposta.

n° 6
DarkProfiler martedì, 11 dicembre 2012

Quest'anno è prevista una borsa di studio!!!!!

"Soltanto chi esercita una professione è in grado di insegnarla. Con questa convinzione è stato istituito presso le cattedre di Genetica Medica e di Medicina Legale della facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata", il Master universitario di II livello in Genetica Forense. Le recentissime acquisizioni nel campo della genomica umana, e le importanti applicazioni in ambito forense, rendono urgente la formazione di professionisti altamente qualificati in grado di operare in modo scientifico e responsabile nel settore dell’ amministrazione della giustizia e della lotta al crimine."

Sono andato nel sito www.mastergeneticaforense.it e quest'anno è prevista una borsa di studio!!!!!

n° 5
Mad mercoledì, 3 agosto 2011

nessuna illusione

Se posso riportare la mia esperienza, sto frequentando un Master di II livello in Criminologia forense, e posso assicurare, almeno all'interno dell'organizzazione di cui posso parlare, che nessuno ha mai illuso noi studenti sui futuri sbocchi professionali.
Si è sempre, e sottolineo, sempre, tenuto a specificare la netta differenza tra ciò che si è abituati a guardare in tv, ovvero le americanate, e quella che è la realtà.
Io personalmente, venendo dalla formazione giuridica, ho deciso di iscrivermi a questo Master per poter avere una valida consapevolezza di quelli che sono gli aspetti di natura criminologica che, spero in futuro, mi troverò ad affrontare, in qualità di avvocato penalista, magistrato, forze dell'ordine (per citare gli sbocchi lavorativi di natura giuridica) , ma sempre tenuto conto - appunto - della mia formazione.
Chi si illude è lo stesso ragazzo che al solo nome "Criminologia forense" afferma con occhi scintillanti "Figo!". E'sbagliato l'approccio, ed è inevitabile illudersi se si intraprende questo percorso con tali presupposti. Le aspettative diventano alte, e magari le delusioni tante.
Credo che occorra essere consapevoli del fatto che, come qualcuno ha accennato sopra, questa figura in Italia non sia ancora ben definita, ma ciò non toglie che con una valida preparazione, le varie figure professionali a cui i Master sono diretti, possano avere un approccio all'aspetto criminologico più adeguato. Si è esperti di criminologia .. e credo che solo chi abbia una laurea in medicina con specializzazione in psichiatria sia la figura più adatta a definirsi, con ulteriore preparazione, criminologo.

n° 4
giuseppe mercoledì, 3 agosto 2011

R: nessuna illusione

per quanto riguarda poi la specializzazione adatta.. dipende da cosa uno dovrebbe fare. Se deve fare lo psichiatra forense, è logico che deve essere uno psichiatra. Se deve fare lo psicologo giuridico, deve essere uno piscologo. Se deve fare il "profiler", deve essere PER FORZA o psicologo o psichiatra clinico, non certo laureato in scienze politiche (con tutto il rispetto). Vi sono varie figure nella criminologia, a partire dal profiler
al balistico (e quindi deve essere un fisico) al biologo forense etc.. Nei concorsi di stato non assumono "criminologi", ma figure molto più
specifiche come psicologi, biologi, antropologi, giuristi e così via.. Molte persone pensano che il criminologo equivalga allo psicologo criminale (come ho scritto prima) e quindi si entusiamano all'idea, per poi trovarsi con un pugno di mosche in mano quando gli si dice che è necessaria una laurea in psicologia (e non certo solo un master); sarebbe la stessa cosa se io pensassi, non avendo una laurea in giurisprudenza, di fare il concorso per diventare commissario, solo perchè ho frequentato un master in crimnologia, o magari il tizio del RIS che col luminol analizza le tracce ematiche non visibili ad occhio nudo (il quale è un biologo). Non so se rendo l'idea. Non volevo criticare nessuno, tantomeno chi giustamente, per completezza professionale, intraprende un master in criminologia.

giuseppe mercoledì, 3 agosto 2011

R: nessuna illusione

è ovvio che frequentando il master si acquisisca una maggior competenza in ambito criminolgico e quindi si lavori meglio, se si lavora in ambito giuridico penale, nell'ambito investigativo, medico forense, psicoterapeutico e così via. Ma la figura del "criminologo" a tutto tondo non esiste... si lavora come medico legale, come psicologo, psicologo penitenziario,psic giuridico, come avvocato o pm, ma non come "criminologo". Tutto qui. Non esiste nemmeno l'albo dei criminologi.. era solo questa la mia precisazione.

giuseppe mercoledì, 3 agosto 2011

chiarezza

punto primo: criminologo e psicologo criminale sono praticamente la stessa cosa... per diventare criminologi occorre frequentare un master di secondo livello e occorre la laurea in psicologia, medicina, scienze politiche o giurisprudenza. E questo la dice lunga su quanto qui in Italia la professione dello psicologo sia tutelata (molto poco). Il compito del criminologo dovrebbe essere quello di studiare il complesso sistema del comportamento in caso di reato (quindi comportamenti devianti, vittimologia,psicologia giuridica etc) e quindi dovrebbe essere una professione esclusiva per chi ha una formazione in ambito psicologico.
Punto 2: come dice roby, qui in italia la professione del criminologo, che come si può vedere non è molto definita, è praticamente inesistente. Non esiste la figura dello psicologo criminale come in csi che va sulla scena del crimine ed elabora il profilo psicologico del killer. Ovviamente lo psicologo criminale (profiler) è richiesto in alcune sezioni speciali delle forze dell'ordine (Ris, Uacv, Polizia postale) ma i posti sono molto limitati e bisogna accedervi tramite concorso.. ed è necessario essere laureati in psicologia. ecco perchè ai master permettono l'iscrizione a chiunque, anche se non ha una laurea in psicologia, perchè tanto non andrà da nessuna parte con il titolo di "criminologo". Quindi non abbocate alle promesse e alle illusioni stile fiction che vi vengono proposte da coloro che promuovono i master post laurea... oltre a numerosi corsi (inutili dal punto di vista lavorativo) magistrali e triennali..

n° 3
Alessandro domenica, 4 marzo 2012

R: chiarezza

Ti sbagli, io sono psicologo criminale e mi reputo offeso se mi danno del criminologo. Lo psicologo o analista criminale è uno psicologo come tutti gli altri che studia il comportamento di un soggetto deviante anche dopo l'agito criminale; in parole povere può intraprendere con lui anche un percorso riabilitativo, può anche analizzare la storia clinica del soggetto e somministrargli test psicodiagnosticil, uno psicologo criminale serio ha anche il dovere di fare ricerca per sdoganare i vecchi concetti giuridici di devianza e criminalità che purtroppo sono ancora legati alla "norma" e non al soggetto e alla percezione sociale. E' raro trovare uno psicologo criminale che si fidi del criminal profining.

Nancy mercoledì, 3 agosto 2011

R: chiarezza

E tu come fai a sapere tutte queste cose?

giuseppe mercoledì, 3 agosto 2011

R: R: chiarezza

perchè sono uno psicologo, appena laureato,e anche io
ho vissuto la fase dell'"illusione".. la realtà lavorativa
è molto molto diversa da quella proposta. I master seri
esistono, ma non lasciatevi impollare da quelle professioni
che pur essendo belle e interessanti non esistono dal
punto di vista pratico in italia, ma sono presentui solo
sulla carta.. vedi psicologo scolastico, vedi laurea in
scienze della comunicazione (sbocchi professionali??), criminologia, TUTTI I CORSI TRIENNALI, corso in riabilitazione psichiatrica e via dicendo...

roby domenica, 31 luglio 2011

Distinguere realtà e fiction

peccato che tutte queste belle pseudoprofessioni, in primis il tanto ambito criminologo, esistano solo nelle fictione e non certo nella realtà! Possibile che ogni anno tanti giovano debbano illudersi ed essere munti dai vari master che approfittano della loro ingenuità e della loro confusione tra realtà e televisione? Non è ora di fare un po' di informazione e disincantarli invece che foraggiare le loro attese favolistiche?

n° 2
Mad mercoledì, 3 agosto 2011

R: Distinguere realtà e fiction

I giovani di cui parli, secondo me dovrebbero cominciare a spegnere la tv e ad accendere il computer per andare a cercare su internet tante fonti di informazione valide, che indicano i percorsi formativi per arrivare a svolgere una professione specifica ( il criminologo non rientra in una di queste). Le informazioni già esistono, basta solo saperle reperire.

ξ Ξ domenica, 31 luglio 2011

R: Distinguere realtà e fiction

> M "XI" (versione italiana di "siesai")!

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