Come diventare un mediatore culturale

Il mediatore culturale è un ponte tra culture differenti; non è soltanto un interprete che traduce da una lingua ad un'altra, ma esercita una vera e propria funzione di orientamento nei confronti degli immigrati. Ecco i consigli per intraprendere questa strada

di andrea maggiolo 17 marzo 2009
Il mediatore culturale o "interculturale" è un professionista della comunicazione interpersonale e anche un ponte tra civiltà diverse.

Tra le competenze richieste ad un buon mediatore culturale c'è ovviamente la conoscenza della cultura e della lingua dei paesi stranieri.

I paesi europei, tra cui l'Italia, sono sempre più interessati a mantenere stretti rapporti con i Paesi dell'altra sponda del Mediterraneo, per lo più di lingua araba, o dell'Europa dell'est. Tuttavia siamo spesso impreparati ad affrontare i problemi reali, quotidiani, legati al tema dell'immigrazione.

Molti ospedali, tribunali, scuole e questure non hanno mediatori culturali e linguistici che svolgano il ruolo di tramite tra docenti e allievi, tra medici e pazienti e tra giudici e imputati.

Un mediatore di solito ha un'esperienza di vita significativa in un altro Paese, come l'esserci nato o aver sposato una persona che ci proviene, ma non è un requisito vincolante.

In una fase storica in cui l'intolleranza verso gli stranieri è in crescita e viene spesso usata come puro mezzo politico, imparare una lingua come l'arabo può essere, oltre ad un atto di intelligenza, anche un'opportunità per trovare un lavoro.

L'arabo, ad esempio, è diventato la seconda lingua più parlata dell'Europa Occidentale. Ci sono due "livelli" di arabo: da una parte la lingua colta, comune a tutto il mondo arabo, usata nelle occasioni ufficiali (stampa, discorsi pubblici, cinema), dall'altra i dialetti, le lingue neoarabe, diversissime tra loro, usate nella vita di tutti i giorni (tunisino, algerino, ecc.).

Possiamo quindi capire il motivo per cui non è semplice trovare in Occidente veri esperti, con un'adeguata formazione, in grado di tradurre conversazioni in uno o più dialetti arabi. Lo stesso discorso può essere tranquillamente esteso allo studio della lingue est europee o dell'estremo oriente.

Il mediatore linguistico culturale non è soltanto un interprete che traduce da una lingua ad un'altra, ma esercita una vera e propria funzione di orientamento culturale nei confronti degli immigrati. Deve avere un'ottima conoscenza della lingua italiana e di almeno una delle lingue delle minoranze etniche maggiormente presenti nel territorio in cui si trova a operare, possiede una conoscenza approfondita del settore di competenza, che potrà essere giuridico, educativo, sanitario o amministrativo.

Il principale compito del mediatore che lavora in strutture comunali è quello di conoscere alla perfezione i servizi che la città offre: casa, lavoro, servizi sociali, sanitari, avvocati, difensori d'ufficio, magistrati, questura, scuola. Offrirà inoltre consulenze a singoli utenti o gruppi di immigrati, per aiutarli ad integrarsi nella vita del Paese in cui hanno deciso di vivere.

Non c'è un percorso univoco per diventare mediatore culturale. La via più semplice è, con il diploma di scuola media superiore, seguire un corso di specializzazione organizzato dagli enti locali o dalla regione (quasi sempre gratuito) che rilasciano una qualifica di mediatore culturale. In Piemonte ad esempio la Regione ne organizza sin dal 1993.

Per una preparazione più specifica le lauree più indicate sono Scienze sociali, Scienze dell'Educazione o Psicologia con indirizzo o specializzazione in educazione professionale. In molte università italiane ci sono dei corsi di laurea in "Mediazione linguistica e culturale", spesso organizzati come percorso interfacoltà tra le facoltà di lettere e scienze politiche. Tuttavia per iniziare davvero un percorso lavorativo la via più diretta, come abbiamo visto, è quella di imparare una lingua straniera.

Non c'è ancora una normativa precisa per la figura del mediatore, e le norme sul contratto di lavoro sono interpretabili in modi differenti. Detto in poche parole, spesso il mediatore culturale è un precario.

I mediatori hanno la possibilità di trovare un posto di lavoro in strutture, sia pubbliche che del settore no profit, che offrono servizi per immigrati, nonché in servizi pubblici generali, presso uffici stranieri delle principali città, ma anche nelle scuole per favorire l'integrazione dei bambini immigrati, nei servizi sanitari, nei commissariati di polizia, nei tribunali, nelle carceri, negli uffici pubblici e anche nei sindacati e nelle associazioni di categoria.

Chiudiamo con una storia significativa. A Torino alla fine del 2008 serviva un mediatore per la comunità afghana, sempre più numerosa in città, ma fu particolarmente difficile trovare una persona in grado di fare da tramite tra le strutture comunali e il gruppo di migranti.

E' un mestiere in continuo mutamento, quello del mediatore culturale; è un mestiere sempre vivo.

Link utili
Laurea in Lingue e Mediazione Linguistico-culturale di Roma Tre
Laurea in Mediazione linguistica e culturale dell'Università di Milano
Organizzazione internazionale per le migrazioni
Progetto Melting  Pot Europa
Il Centro delle Culture
Cestim, sito di informazione sui fenomeni migratori

Osservatorio sull'immigrazione in Piemonte
Caricamento in corso: attendere qualche istante...

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Commenti

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Lamiae lunedì, 18 giugno 2012

Mediatore Interculturale

salve,
sono una ragazza di madre lingua araba, in più sono già 7 anni che lavoro nel sociale e vorrei tanto frequentare il corso di mediatore interculturale magari vicino a Mantova, mi potete aiutare dandomi indicazione in merito.
Grazie mille.
Lamiae

n° 11
ervin mercoledì, 20 marzo 2013

R: Mediatore Interculturale

Salve, mi chiamo Ervin e vengo dal Kossovo, vorrei dellle informazioni più dettagliate sui vari corsi di mediazione. conosco diversi dialetti zingari, il serbo, inglese scolastico e un minimo di francese e spagnolo. mi piacerebbe studiare ma costa troppo ed ora come ora non posso permettermelo, cè un' altra possibilità per ottenere un attestato in lingue o un altro tipo di qualifica??? se qualcuno è a conoscenza di informazioni mi contatti al num:3409522156 sono di Ranica in provincia di BG

Eva domenica, 23 maggio 2010

mediatore culturale

Sono una ragazza di roma appena laureata presso l'università di scienze politiche di roma 3 specializzata in relazioni internazionali e sarei molto interessata a intraprendere la carriera di mediatore. Abito a piazza vittorio che è uno dei quartieri più multietnici di roma e tengo molto alla mia città così come al credo che vede gli immigrati più integrati nei nostri territori. Sapete come posso muovermi per trovare un occupazione nel settore?

n° 10
el mansouri lunedì, 6 febbraio 2012

R: mediatore culturale

salve ,egraie per il comment la chiedo di aiutarme per iventarelo anche io e che sono di bergamo e sto cercando come ,dove?grazie,n3272428034

Adamo lunedì, 6 febbraio 2012

R: R: mediatore culturale

> salve ,egraie per il comment la chiedo di aiutarme per iventarelo anche io e che sono di bergamo e sto cercando come ,dove?grazie,n3272428034

IN ITALIANO, PER L'AMOR DI DIO, IN ITALIANO!!!!!!!!!

caterina giovedì, 20 maggio 2010

mediatori e cooperative

sono una direttrice didattica in onesione e da circa 10 anni seguo i lavori di una cooperativa che si occupa di mediazione culturale.
Complimenti per la vostra pagina sul mediatore culturale!
è corretta, realistica e completa.
aggiungerie solo poche parole, ossia:
molto spesso le varie istituzioni (comuni, scuole, ospedali) non incaricano direttamente i mediatori culturali, ma fanno un accordo con una cooperativa.

n° 9
myriam giovedì, 21 marzo 2013

R: mediatori e cooperative

Ho sentito dire che per essere mediatore cultura bisogna avere una laurea .. leggendo questo articolo ho constato che non è necessario. . . ma quali sono i percorsi per poter diventare un mediatore culturale riconosciuto ufficialmente??

davon giovedì, 21 marzo 2013

R: R: mediatori e cooperative

> Ho sentito dire che per essere mediatore cultura bisogna avere una laurea .. leggendo questo articolo ho constato che non è necessario. . . ma quali sono i percorsi per poter diventare un mediatore culturale riconosciuto ufficialmente??

...temo che dopo quasi 3 anni non tornerà a risponderti...

Bardul lunedì, 8 marzo 2010

laureato

abbito vicino a Bassano del Grappa,sonno macedone e vorrei diventare mediatore culturale,ma nonso come funziona,ho una laurea in guirisprudenza dal mio paese,qua lavoro come falegname,se qualquno ha qualche informazione e po auitarmi come posso seguire qualche corso???
Grazie

n° 8
caterina giovedì, 20 maggio 2010

R: laureato

bardul, migliorare l'italiano è sempre buona cosa per chi vive in Ttalia.
tuttavia il problema maggiore è capire QUANTO le istitutzioni spendono per la mediazione culturale nella tua zona e QUANTO bisogno c'è di un mediatore macedone nella tua zona.
Di solito i mediatori culturali fanno anche un altro lavoro (in genere un lavoro deqaulificato, ma che dà un reddito mensile minimo sicuro)
Buona fortuna.

giorgio lunedì, 8 marzo 2010

R: laureato

> abbito vicino a Bassano del Grappa,sonno macedone e vorrei diventare mediatore culturale,ma nonso come funziona,ho una laurea in guirisprudenza dal mio paese,qua lavoro come falegname,se qualquno ha qualche informazione e po auitarmi come posso seguire qualche corso???
>
> Grazie
...intanto bisogna imparare a parlare e scrivere in ITALIANO, sig. "abbito" "sonno" "nonso" "guirisprudenza" "qualquno" "po" ecc...

Sebastiano lunedì, 15 marzo 2010

R: R: laureato

Giorgio rispondere in merito alla domanda, senza risultare così maleducato, ti sembrava troppo difficile? Che tristezza

D giovedì, 27 dicembre 2012

R: R: R: laureato

Ben detto!

Rick lunedì, 15 marzo 2010

R: R: R: laureato

> Giorgio rispondere in merito alla domanda, senza risultare così maleducato, ti sembrava troppo difficile? Che tristezza

Sebastiano, non mi sembra tu abbia fatto quel che hai detto, ero proprio necessario questo commento o forse era meglio se rispondevi tu alla domanda? Che tristezza.

VARZARU ECATERINA lunedì, 8 febbraio 2010

laureata

ciao, sono una ragazza moldava e voglio studiare qua in Italia, ho 2 figli nati qua e penso che rimango a viveri in Italia per sempre..

n° 7
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