Il
mediatore culturale o "interculturale" è un
professionista della comunicazione interpersonale e anche un
ponte tra civiltà diverse.
Tra le competenze richieste ad un buon mediatore culturale c'è ovviamente la
conoscenza della cultura e della lingua dei paesi stranieri.
I
paesi europei, tra cui l'Italia, sono sempre più interessati a mantenere
stretti rapporti con i
Paesi dell'altra sponda del Mediterraneo, per lo più di lingua araba,
o dell'Europa dell'est. Tuttavia siamo spesso
impreparati ad affrontare i problemi reali, quotidiani, legati al tema dell'immigrazione.
Molti ospedali, tribunali, scuole e questure non hanno mediatori culturali e linguistici che svolgano il ruolo di tramite tra docenti e allievi, tra medici e pazienti e tra giudici e imputati.
Un
mediatore di solito ha un'
esperienza di vita significativa in un altro Paese, come l'esserci nato o aver sposato una persona che ci proviene,
ma non è un requisito vincolante. In una fase storica in cui l'intolleranza verso gli stranieri è in crescita e viene spesso usata come puro mezzo politico,
imparare una lingua come l'arabo può essere, oltre ad un atto di intelligenza, anche un'
opportunità per trovare un lavoro.
L'
arabo, ad esempio, è diventato la
seconda lingua più parlata dell'Europa Occidentale. Ci sono due "livelli" di arabo: da una parte la lingua colta, comune a tutto il mondo arabo, usata nelle occasioni ufficiali (stampa, discorsi pubblici, cinema), dall'altra i dialetti, le lingue neoarabe, diversissime tra loro, usate nella vita di tutti i giorni (tunisino, algerino, ecc.).
Possiamo quindi capire il motivo per cui
non è semplice trovare in Occidente veri esperti, con un'adeguata formazione, in grado di tradurre conversazioni in uno o più dialetti arabi. Lo stesso discorso può essere tranquillamente esteso allo studio della lingue est europee o dell'estremo oriente.
Il
mediatore linguistico culturale non è soltanto un interprete che traduce da una lingua ad un'altra, ma esercita
una vera e propria funzione di orientamento culturale nei confronti degli immigrati. Deve avere un'ottima conoscenza della lingua italiana e di almeno una delle
lingue delle minoranze etniche maggiormente presenti nel territorio in cui si trova a operare, possiede una conoscenza approfondita del settore di competenza, che potrà essere
giuridico, educativo, sanitario o amministrativo.
Il principale compito del
mediatore che lavora in
strutture comunali è quello di
conoscere alla perfezione i
servizi che la città offre: casa, lavoro, servizi sociali, sanitari, avvocati, difensori d'ufficio, magistrati, questura, scuola. Offrirà inoltre consulenze a singoli utenti o gruppi di
immigrati, per a
iutarli ad integrarsi nella vita del Paese in cui hanno deciso di vivere.
Non c'è un percorso univoco per diventare mediatore culturale. La via più semplice è, con il diploma di scuola media superiore, seguire un
corso di specializzazione organizzato dagli enti locali o dalla regione (quasi sempre gratuito) che
rilasciano una qualifica di mediatore culturale. In Piemonte ad esempio la Regione ne organizza sin dal 1993.
Per una preparazione più specifica le
lauree più indicate sono Scienze sociali, Scienze dell'Educazione o Psicologia con indirizzo o specializzazione in educazione professionale. In molte università italiane ci sono dei corsi di laurea in
"Mediazione linguistica e culturale", spesso organizzati come percorso interfacoltà tra le facoltà di lettere e scienze politiche. Tuttavia
per iniziare davvero un percorso lavorativo la via più diretta, come abbiamo visto, è quella di
imparare una lingua straniera.
Non c'è ancora una normativa precisa per la figura del mediatore, e le norme sul contratto di lavoro sono interpretabili in modi differenti. Detto in poche parole,
spesso il mediatore culturale è un precario. I mediatori hanno la possibilità di trovare un
posto di lavoro in
strutture, sia
pubbliche che del
settore no profit, che offrono servizi per immigrati, nonché in
servizi pubblici generali, presso uffici stranieri delle principali città, ma anche
nelle scuole per favorire l'integrazione dei bambini immigrati, nei
servizi sanitari, nei
commissariati di polizia, nei
tribunali, nelle
carceri, negli
uffici pubblici e anche nei
sindacati e nelle
associazioni di categoria. Chiudiamo con una
storia significativa. A
Torino alla fine del 2008
serviva un mediatore per la comunità afghana, sempre più numerosa in città, ma fu particolarmente
difficile trovare una persona in grado di fare da tramite tra le strutture comunali e il gruppo di migranti.
E' un mestiere in continuo mutamento, quello del mediatore culturale;
è un mestiere sempre vivo.
Link utili
Laurea in Lingue e Mediazione Linguistico-culturale di Roma Tre
Laurea in Mediazione linguistica e culturale dell'Università di Milano
Organizzazione internazionale per le migrazioni
Progetto Melting Pot Europa
Il Centro delle Culture
Cestim, sito di informazione sui fenomeni migratori Osservatorio sull'immigrazione in Piemonte
mediatore culturale
Sono una ragazza di roma appena laureata presso l'università di scienze politiche di roma 3 specializzata in relazioni internazionali e sarei molto interessata a intraprendere la carriera di mediatore. Abito a piazza vittorio che è uno dei quartieri più multietnici di roma e tengo molto alla mia città così come al credo che vede gli immigrati più integrati nei nostri territori. Sapete come posso muovermi per trovare un occupazione nel settore?
R: mediatore culturale
salve ,egraie per il comment la chiedo di aiutarme per iventarelo anche io e che sono di bergamo e sto cercando come ,dove?grazie,n3272428034
R: R: mediatore culturale
> salve ,egraie per il comment la chiedo di aiutarme per iventarelo anche io e che sono di bergamo e sto cercando come ,dove?grazie,n3272428034
IN ITALIANO, PER L'AMOR DI DIO, IN ITALIANO!!!!!!!!!
mediatori e cooperative
sono una direttrice didattica in onesione e da circa 10 anni seguo i lavori di una cooperativa che si occupa di mediazione culturale.
Complimenti per la vostra pagina sul mediatore culturale!
è corretta, realistica e completa.
aggiungerie solo poche parole, ossia:
molto spesso le varie istituzioni (comuni, scuole, ospedali) non incaricano direttamente i mediatori culturali, ma fanno un accordo con una cooperativa.
laureato
abbito vicino a Bassano del Grappa,sonno macedone e vorrei diventare mediatore culturale,ma nonso come funziona,ho una laurea in guirisprudenza dal mio paese,qua lavoro come falegname,se qualquno ha qualche informazione e po auitarmi come posso seguire qualche corso???
Grazie
R: laureato
bardul, migliorare l'italiano è sempre buona cosa per chi vive in Ttalia.
tuttavia il problema maggiore è capire QUANTO le istitutzioni spendono per la mediazione culturale nella tua zona e QUANTO bisogno c'è di un mediatore macedone nella tua zona.
Di solito i mediatori culturali fanno anche un altro lavoro (in genere un lavoro deqaulificato, ma che dà un reddito mensile minimo sicuro)
Buona fortuna.
R: laureato
> abbito vicino a Bassano del Grappa,sonno macedone e vorrei diventare mediatore culturale,ma nonso come funziona,ho una laurea in guirisprudenza dal mio paese,qua lavoro come falegname,se qualquno ha qualche informazione e po auitarmi come posso seguire qualche corso???
>
> Grazie
...intanto bisogna imparare a parlare e scrivere in ITALIANO, sig. "abbito" "sonno" "nonso" "guirisprudenza" "qualquno" "po" ecc...
R: R: laureato
Giorgio rispondere in merito alla domanda, senza risultare così maleducato, ti sembrava troppo difficile? Che tristezza
R: R: R: laureato
> Giorgio rispondere in merito alla domanda, senza risultare così maleducato, ti sembrava troppo difficile? Che tristezza
Sebastiano, non mi sembra tu abbia fatto quel che hai detto, ero proprio necessario questo commento o forse era meglio se rispondevi tu alla domanda? Che tristezza.
R: R: R: R: laureato
Potrei dire lo stesso del tuo commento. A catena. Non conosco la risposta e non posso aiutare Bardul, in quanto anche io ho visitato questo forum per avere delle risposte. Ma vedendo il tono, cercherò da altre parti. Saluti.
R: R: R: R: R: laureato
> Potrei dire lo stesso del tuo commento. A catena. Non conosco la risposta e non posso aiutare Bardul, in quanto anche io ho visitato questo forum per avere delle risposte. Ma vedendo il tono, cercherò da altre parti. Saluti.
scappato con la coda tra le gambe...
Che tristezza.
laureata
ciao, sono una ragazza moldava e voglio studiare qua in Italia, ho 2 figli nati qua e penso che rimango a viveri in Italia per sempre..
cerco un lavoro come mediatore multiculturale
sono un ragazzo AFGHANO, madre lingua persiano e dari Afghano, frequento l'anno 4 di liceo scentifico e comunicazione sociale. le materie del mio studio sono (diritto, filosofia, sociologia-psicologia-pedagogia, matematica, fisica, biologia-chimica, inglese, letteratura italiana, arte, storia ecc...) ho avuto una borsa di studio di 2008-9 per il merito di studio e di conoscenza nel ambito sociale, ho lavorato per 2 stati come un commesso in un centro commerciale di padova. mi peacerebbe lovare come un mediatore culturale a Padova. se potete indicarmi vi sarò grata. numero di cell. 3460413655