Il precariato è un problema che al giorno d'oggi affligge milioni di lavoratori. Ma c'è qualcuno che, dopo una vita da precaria, ad un certo punto ha pensato bene di dedicarsi ad un nuovo lavoro, un po' particolare ma molto più "sicuro" e remunerativo. E' la storia di Michelle Liò (è un nome d'arte, quello vero non è stato diffuso), una signora di 40 anni, che, dopo esser stata una maestra precaria per anni, senza riuscire a conquistare l'ambito posto fisso, lo scorso mese di giugno ha deciso di dare una svolta alla sua vita: ha abbandonato la cattedra precaria ed ha deciso di diventare una pornostar. Ed il suo primo film, che è stato presentato in un sexy shop di Treviso, uscirà nei cinema vietati ai minori il prossimo 14 febbraio.è troppo facile fare del moralismo..è ovvio che uno non farebbe mai una cosa del genere, ma lei è stata costretta dalle circostanze..la domanda da farsi è: lo farei anch'io?no..la giudico per questo?no..molti che fanno i moralisti vorrei vederli a crescere un figlio o a costruirsi una famiglia senza soldi..con la dignità non si magna:-)ripeto io non lo farei, ma non la giudico, perchè non è una sua colpa ma di questa italia che chissà dove ci porterà..
> è troppo facile fare del moralismo..è ovvio che uno non farebbe mai una cosa del genere, ma lei è stata costretta dalle circostanze..la domanda da farsi è: lo farei anch'io?no..la giudico per questo?no..molti che fanno i moralisti vorrei vederli a crescere un figlio o a costruirsi una famiglia senza soldi..con la dignità non si magna:-)ripeto io non lo farei, ma non la giudico, perchè non è una sua colpa ma di questa italia che chissà dove ci porterà..
Brava...
Pensiero Stupendo
le facciamo pure pubblicità?!?
ah, quanto stiamo cadendo in basso in Italia, in cui le persone vengono sbattute fuori dai lavori a pesci in faccia e lo stato non fa niente per aiutarci, obbligandoci a tornare ai tempi delle case chiuse...
penso che doveva resistere tantomeno per la propria dignita'e per i suoi figli perche' un giorno potranno dire "mia madre era un insegnante", dopo cosa diranno mia madre e' una prostituta ma non per scelta sua ma per un governo malandato? e' una scelta davvero scellerata e mette in cattiva luce la categoria di noi insegnanti. non ti ammonisco, ma ti espello direttamente con il cartellino rosso
In quest'articolo si parla di lavoro hard come di un lavoro normale e corrente, come un' opzione che abbiamo tutti e che si può scegliere. Io non la penso così, c'è quasi paura a fare del moralismo, ma la morale esiste ed esiste anche l'etica, ci sono certe "attività" che io personalmente non considero un "lavoro", bensì qualcosa che dovrebbe essere vietato, è amorale, sicuramente non è un'attività che consiglierei di fare a mia figlia. E' triste che proprio queste "attività" siano pagate così tanto, l'attività di trasmettere la cultura ed educare dovrebbe essere molto più apprezzata, remunerata e riconosciuta dalla società, che mi sembra sia ad un livello di decadenza tale da incoraggiare quasi l'attività di pornostar e ... chissà forse anche di prostituzione!!
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