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Lavoro

Luca, docente universitario a 24 anni

La storia incredibile di un italiano "eccellente" che ha scelto la Germania

a cura di Marta redatto martedì 03.06.2008

Luca Rebeggiani,  classe '77, è un romano trapiantato in Germania. Diplomato al Liceo Scientifico Pitagora di Roma ha una  laurea  in Economics and Business Administration ed un'altra in Storia, entrambe ottenute all'Università di Hannover,  ed un curriculum che farebbe impallidire i professori universitari più affermati. A soli 24 anni, infatti, Luca è diventato docente presso l'ateneo di Hannover. Ecco la storia di un italiano eccellente, la sua visione dell'Italia ed i consigli che da' a chi ha deciso di rimanere.

La tua storia in breve
Sono nato a Roma nel 1977 da genitori italianissimi; i miei si sono trasferiti in Germania nel marzo dell’1987. Ho vissuto ad Hannover nove anni, sono poi tornato a Roma dove ho finito il liceo. Sono fidanzato con una ragazza turca, vivendo così non solo a cavallo tra il mondo mediterraneo e quello nord-europeo, ma anche tra oriente e occidente

Ti sei diplomato al Liceo Scientifico Pitagora di Roma con il massimo dei voti, ma dopo il liceo in Italia si perdono le tue tracce. Il tuo c.v. infatti, tra master e PhD,  è un lungo elenco di titoli di studio presi all'estero, all'Università di Hannover. Da cosa è nata la voglia di partire?
Inizialmente è stata una scelta abbastanza casuale. Dopo la maturità ho tentato molte strade in Italia, ma per diversi motivi nulla è andato in porto. Non avevo intenzione di tornare in Germania, l’ho fatto più come soluzione di ripiego. Mi sono trovato però subito benissimo all’università di Hannover e ho deciso di rimanere qui. Nonostante sia un’università abbastanza grande (circa 33.000 iscritti), gli studenti vengono seguiti molto bene fin dall’inizio, con corsi preparativi e attività varie per conoscersi e fare gruppo. Questa attenzione al singolo e la borsa di studio che ho ricevuto fin dall’inizio sono state decisive perché rimanessi in Germania. Sapevo bene che nel panorama universitario romano le cose sarebbero andate ben diversamente….

In cosa è diverso da quello che avrebbe potuto essere il tuo percorso accademico-professionale in Italia?
Certamente non sarei diventato docente a tempo pieno a 24 anni….da straniero e senza nessun tipo di raccomandazione. E non avrei potuto conseguire contemporaneamente una seconda laurea in Storia, visto che in Italia non ci si può iscrivere a due facoltà diverse.

Cosa fai esattamente ad Hannover?
Sono assistente all’Istituto di Politiche Sociali della Facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Hannover e docente alla facoltà di Lettere Romanze. Collaboro inoltre col “Center for Sports Management”: l’economia dello sport è il mio secondo campo di ricerca dopo quello dello studio della distribuzione del reddito.

Guardando l'Italia dalla Germania, che paese vedi? (se vuoi puoi pronunciarti anche in merito ai recentissimi risultati elettorali)
Difficile esprimere un giudizio complessivo. Certamente non è un bel periodo. La classe politica della Seconda Repubblica gode all’estero di una stima ancor peggiore di quella della Prima. I dati economici degli ultimi anni sono pessimi e la situazione reale della gente che ho osservato ultimamente sembra confermare i dati macroeconomici. Un’eccezione costituisce la ripresa dell’occupazione: I giovani lavorano male, sottopagati, instabili, ma lavorano praticamente tutti. Dieci, quindici anni fa la situazione era ben diversa. Temo che, comunque, il quadro descritto da libri come “La deriva” rispecchi abbastanza bene la realtà. Ancora sono convinto che il paese si possa riprendere, ma bisognerà far presto. Vista in una prospettiva internazionale, l’Italia appare chiaramente il paese più lento nel reagire alle necessità di cambiamento. Le cause sono già state menzionate in molte sedi: da un lato la granitica struttura delle dirigenze politiche ed economiche, allergiche ad ogni ricambio generazionale, dall’altro però anche i nostri cattivi costumi. Se fatta una qualsiasi legge si trova sempre subito l’inganno, sarà difficile competere a lungo termine con i paesi scandinavi o quelli dell’Estremo Oriente, dove il senso della collettività è elevatissimo. Peccato, perché in fondo la “res publica” l’abbiamo inventata proprio noi….

Dammi due motivi per rimanere in Italia e due motivi che, viceversa, dovrebbero far scappare i giovani a gambe levate
Le università italiane continuano ad offrire una formazione di alto livello – la famosa fuga dei cervelli significa d’altro canto che i nostri laureati sono richiesti all’estero, no? Mica li assumono per beneficenza…Quindi la laurea la prenderei tranquillamente in Italia, magari facendomi un anno di Erasmus in un paese straniero. Poi però consiglierei caldamente di fare un’esperienza all’estero. Sia nel campo accademico – prendendo un Master oppure un dottorato – o lavorando nel privato. In questo modo, ci si crea un’opzione alternativa e non si è costretti ad accettare ogni postaccio offerto in madrepatria. Inoltre, i moderni mezzi di comunicazione alleviano sensibilmente la nostalgia di “mamma luntana”, dovunque al mondo ci si trovi….

Sei un'esperto di economia: l'hai studiata, la insegni ed hai apportato dei contributi importanti attraverso numerose pubblicazioni. La tua tesi di dottorato (giusto?) ha come titolo /Conseguenze della crisi petrolifera del 1973: analisi comparativa tra Italia e Germania/.  Ultimamente da più parti si sentono voci di una crisi economica gravissima che ci travolgerà il prossimo autunno. Secondo te da cosa nasce questa nuova crisi, cosa succederà e  quali conseguenze ci saranno?
Il titolo che citi è quello della mia tesi di laurea in Storia (il dottorato in Economia tratta di problemi di distribuzione del reddito). Ho analizzato la crisi del 1973 e tentato di tracciare paralleli con la situazione odierna. Complessivamente bisogna dire che abbiamo imparato molto dalle crisi degli anni settanta, altrimenti le cose andrebbero ora mille volte peggio. Rimangono però due problemi di fondo:

1. I prezzi delle materie prime sono condannati a salire, perché ciò accade in ogni mercato, quando la domanda sale e l’offerta è stabile o addirittura destinata a diminuire. Qui ci salveranno solo un cambiamento graduale delle nostre abitudini e cospicui investimenti nella ricerca di energie alternative. E’ incredibile, tra l’altro, che un paese così “baciato dal sole” come l’Italia non abbia già da un pezzo puntato sull’energia solare, con un serio progetto di ricerca e di investimenti. Sarebbe una grandissima opportunità proprio per le regioni del Mezzogiorno, dove il sole proprio non manca.

2. La crisi dei mutui americani è da prendere sul serio. Quello che mi preoccupa di più è il pericolo che possa mettere in ginocchio il consumo privato, che è la spina dorsale dell’economia americana e che traina buona parte dell’economia globale. Se vanno in crisi le società delle carte di credito, si fa notte. Comunque, finora la baracca regge e la crisi ha anche contribuito a dare una regolata a certi sviluppi troppo spensierati della finanza globale.

Che progetti hai per il futuro? Prevedi -un giorno lontano!- di tornare "a casa"?
Difficile fare previsioni al momento…Senz’altro cercherò di non perdere mai il contatto con l’Italia, cosa abbastanza improbabile vista la moltitudine di parenti e amici. In Italia ci tornerei sicuramente, a patto di trovare un’occupazione adeguata. Chissà, assisterò un giorno all’apertura della Metro C a Roma??

Voto


Commenti
(22)

xbissiox sabato, 27 settembre 2008

si si

io nel tempo libero mi travesto da Superman e svolazzo in giro per il mondo... ma per piacere...e anche se fosse vero vorrei vedere se la sua preparazione è eccellente in tutto... si svegliava alla mattina con i libri sugli occhi????

n° 22
alessandra martedì, 17 giugno 2008

età--->24??

classe 1977...forse 31 anni nn 24,,,

n° 21
clara martedì, 17 giugno 2008

Re: età--->24??

> classe 1977...forse 31 anni nn 24,,,

è diventato docente a 24 anni, non è che ha 24 anni

edera venerdì, 13 giugno 2008

repubblica delle banane

Siamo nella repubblica delle banane,abbiamo governatori ridicoli, buffoni degni di circo! L'estero se la ride quando ci guarda...

n° 20
br1 martedì, 17 giugno 2008

Re: repubblica delle banane

> Siamo nella repubblica delle banane,abbiamo
> governatori ridicoli, buffoni degni di circo!
> L'estero se la ride quando ci guarda...

ahah infatti...ridicoli ridicoli e ancora ridicoli...l'unica è scappare..il più presto possibile!

futuro opaco lunedì, 16 giugno 2008

Re: repubblica delle banane

è tnt che lo dico..w la giustizia italiana sempre efficiente e puntuale

Alessia martedì, 10 giugno 2008

...

"L'Ignoranza ha creato una scienza..."In Italia è davvero difficile non rimanerne risucchiati.

n° 19
Xxx sabato, 7 giugno 2008

L'ITalia, che schifo

Per me non è una novità. Io ho un amico italo-americano che ha seguito un percorso di studi americano, per quanto riguarda l'università, avendo studiato a Sigonella presso l'università americana. A 22 anni laureato già lavorava in un'importante azienda tecnologica, si sta trasferendo ora che ne ha 24 all'estero per un posto di gran prestigio che gli è stato offerto. E' l'Italia che è una @#?*%$a. Qui a 30 anni ancora studi, perchè l'università fa schifo, vivi in casa, non hai uno stipendio e figuriamoci un lavoro. Tranne che non lecchi il culo a qualche politico schifoso o chi per lui. Se sei donna, una passeggiata tra le sue lenzuola è sufficiente. Che schifo l'Italia.

n° 18
Sbuzzy mercoledì, 9 luglio 2008

Re: L'ITalia, che schifo

> Per me non è una novità. Io ho un amico
> italo-americano che ha seguito un percorso di studi
> americano, per quanto riguarda l'università, avendo
> studiato a Sigonella presso l'università americana.
> A 22 anni laureato già lavorava in un'importante
> azienda tecnologica, si sta trasferendo ora che ne
> ha 24 all'estero per un posto di gran prestigio che
> gli è stato offerto. E' l'Italia che è una @#?*%$a.
> Qui a 30 anni ancora studi, perchè l'università fa
> schifo, vivi in casa, non hai uno stipendio e
> figuriamoci un lavoro. Tranne che non lecchi il
> culo a qualche politico schifoso o chi per lui. Se
> sei donna, una passeggiata tra le sue lenzuola è
> sufficiente. Che schifo l'Italia.

L'ITALIA E' UN PAESE DI @#?*%$A!!!E CHE @#?*%$O!!!

xXX sabato, 7 giugno 2008

Re: L'ITalia, che schifo

Aggiungo: non è che se esci dall'università qui in Italia, hai una gran preparazione..ti divori a memoria nozioni su nozioni, ma all'atto pratico un diplomato straniero ne sa più di te. Ormai sono della convinzione che i giovani siamo tutti strademotivati: studiamo anni, soldi di tasse a non finire per ritrovarci nel precariato. Che schifo.

ila giovedì, 12 giugno 2008

Re: L'ITalia, che schifo

no che schifo non basta!!!che depressione venire a sapere queste cose!!!!strademotivata e con una voglia di fare allucinante...e poi ti tocca andare o in un call-center o in un bar o in un ristorante.questa è la vita dell'universitario qui in italia che presa la triennale in 5 anni...se lo ritrova come destino!!!!!!e poi quando vedo queste cose.......che schifooooooooooooo

indiano sabato, 7 giugno 2008

x xxx

qst è l'ITALIA..bel coraggio ha quello che alla festa del 2 giugno è stato inquadrato dalla tv con uno striscione : "fiero di essere italiano"..ma di che?

Sibio lunedì, 16 giugno 2008

x indiano

di nn essere come te forse?...

grandaniele venerdì, 6 giugno 2008

se manca la meritocrazia

l'esperienza del giovane laureato Luca dimostra ancora una volta che la "meritocrazia" per alcuni Paesi nostri competitori economici, ha un valore determinante. Non ci sono baronie, raccomandazioni che tengano di fronte alle capacità intellettuali. Non ci sono "barriere" se per un Paese è prioritario avere "intelligenze che creano valore aggiunto". Ci sono per quelli come l'italia, dove vale la legge: il più furbo, il più sponsorizzato politicamente, ha la possibilità di emergere, di ricoprire ruoli di comando. Non c'è da stupirsi se l'opinione degli amministratori degli altri Paesi sia pessimo riguardo agli attuali nostri amministratori politici. Si critica la Democrazia Cristiana del passato, ma nonostante tutto, aveva uomini preparati, che non guardavano solo a fare affari. L'enorme debito pubblico lo abbiamo ereditato, ma soltanto dagli anni 80 nel periodo craxiano della forte svalutazione della lira, dei palazzari, delle tangenti. Prima la situazione era sotto controllo.
http://www.alagoas.it

n° 17
marco venerdì, 6 giugno 2008

esempio di professionalità

complimenti a questo ragazzo che fa onore agli italiani lavoratori e che hanno voglia di fare.
bravo, anzi bravissimo
sono questi gli esempi da segiure

n° 16
l'invidia è una brutta bestia giovedì, 5 giugno 2008

però

Docente a 24 anni?
Saresti da odiare... :DD

n° 15
Dominic giovedì, 5 giugno 2008

Non si può confrontare il nostro sistema insulso c

Le lauree estere come quelle tedesche seguono la metodologia anglosassone. come negli stati uniti,ti puoi laureare in soli due anni,sei tu che scegli e ti amministri i semestri non avendo restrizioni alcune o esami di sbarramento.ci sono medici in corsia a 24 anni!!!!sia in inghilterra che negli stati uniti cosi' come in germania e altri posti in europa se un insegnante non insegna bene viene cacciato.in italia nelle scuole e nelle universita' non esiste licenziamento da secoli neppure per reati penali!negli altri paesi dunque si ha la partecipazione di piu' docenti giovani sostenuti dagli stessi istituti.i baroni mafiosi come in italia non esistono.le universita' sono in numero assai maggiore nel territorio sia pubbliche che private e uno studente puo' svoplgere lezioni dal web ormai da oltre 10 anni.con laurre che ha quel "signore" in italia non andresti lontano quindi opteresti per l'insegnamento in atenei dove ci sono "professori" di storia di 80 anni che hanno il controllo sull'intera facolta'e decidono il futuro della gente.

n° 14
Claudio domenica, 8 giugno 2008

medici a 24 anni

Guarda che anche in Italia esistono le lauree di primo livello che puoi prendere in 2 o 3 anni. Guarda che proprio grazie agli esami di ammissione e un corso di laurea veramente duro e completo anche in italia ci sono medici in corsia a 24 anni e sono molto preparati. Le scuole di specializzazione sono un problema diverso.
Ma ci sei mai stato all'università? A studiare intendo...
Non devi confondere la capacità che ha l'università di formare professionisti con la capacità di creare opportunità di lavoro. In Italia gli insegnanti, anche quelli universitari, vengono assunti per concorso pubblico e non esiste un criterio oggettivo di valutazione per il loro lavoro (speriamo che Brunetta lo inventi); all'estero vengono fatti dei contratti tra privati ed è l'università stessa (privata) che decide (con criteri personali) se l'insegnante è capace. C'è sempre qualcuno che decide per gli altri: basta mettersi d'accordo su chi deve essere...

nuna venerdì, 6 giugno 2008

in fondo

in Italia abbiamo la pizza, Giorgio Armani e la lirica!
Perkè lamentarsi!......Altro ke fuga dei cervelli...si salvi ki può!

indiano sabato, 7 giugno 2008

Re: in fondo

la lirica me la giro nel culo, Armani pure (nn mi riduco a s@#?*%$are soldi nel comprare una maglia con un nome inutile)..riguardo alla pizza posso campare senza!

lilly giovedì, 5 giugno 2008

basta pensare che....

basta pensare che in italia solo per diventare insegnante delle medie (e forse anche delle elementari, ma non sono sicura) devi farti: triennale + specialistica + siss (che è a numero chiuso e pagamento, quindi non è detto che entri subito).... preso il tuo bel pezzo di carta a 30 anni suonati, devi aspettarne minimo altri 5 se va bene per entrare di ruolo e avere così un minimo di stipendio fisso al mese per essere indipendente e magari farti una famiglia....
poi ci chiamano bamboccioni
paese in declino, altro chè!

n° 13
futuro opaco giovedì, 5 giugno 2008

brava lilly

brava,t'hai belle detto tt...facciamo ridere il mondo! qnd alla tv c'è i tg cerco di nn ascoltarlo, è veram uno schifo

iano mercoledì, 4 giugno 2008

a

mi sa che scappo pure io mi sono rotto le scatole

n° 12
franc mercoledì, 4 giugno 2008

Re: a

> mi sa che scappo pure io mi sono rotto le scatole

il problema è proprio questo, qui si tende sempre più ad andare all'estero. paese in declino!

futuro opaco mercoledì, 4 giugno 2008

Re: a

e icche bisognerebbe fare? se tu 6 in gamba nn vieni premiato qui!

Qualcosa che non quadra mercoledì, 4 giugno 2008

???

Non mi è chiaro dall'articolo quanti anni abbia questo Luca. (classe '77...come fa ad avere 24 anni?)
Prima è descritto come docente universitario a tempo pieno, ma alla domanda "cosa fai esattamente" risponde "sono assistente"!
Io onestamente ho visto assistenti anche parecchio piu' giovani di 31 anni.
L'unica cosa degna di stima è che questo ragazzo(neanche tanto giovane) abbia deciso di studiare all'estero...anche se è una decisione sempre piu' frequente tra i giovani italiani.
Roberto

n° 11
stefano mercoledì, 4 giugno 2008

Re: ???

Guarda che dice che è DOCENTE IN LETTERE!!! Inoltre ora ne ha 31, ma si è laureato a 24!!!
Leggilo bene l'articolo prima di scrivere inesattezze.

> Non mi è chiaro dall'articolo quanti anni abbia
> questo Luca. (classe '77...come fa ad avere 24 anni?)
> Prima è descritto come docente universitario a
> tempo pieno, ma alla domanda "cosa fai esattamente"
> risponde "sono assistente"!
> Io onestamente ho visto assistenti anche parecchio
> piu' giovani di 31 anni.
> L'unica cosa degna di stima è che questo
> ragazzo(neanche tanto giovane) abbia deciso di
> studiare all'estero...anche se è una decisione
> sempre piu' frequente tra i giovani italiani.
> Roberto

crown mercoledì, 4 giugno 2008

Re: ???

> Guarda che dice che è DOCENTE IN LETTERE!!! Inoltre
> ora ne ha 31, ma si è laureato a 24!!!
> Leggilo bene l'articolo prima di scrivere
> inesattezze.
>
>> Non mi è chiaro dall'articolo quanti anni abbia
>> questo Luca. (classe '77...come fa ad avere 24
>anni?)
>> Prima è descritto come docente universitario a
>> tempo pieno, ma alla domanda "cosa fai
>esattamente"
>> risponde "sono assistente"!
>> Io onestamente ho visto assistenti anche parecchio
>> piu' giovani di 31 anni.
>> L'unica cosa degna di stima è che questo
>> ragazzo(neanche tanto giovane) abbia deciso di
>> studiare all'estero...anche se è una decisione
>> sempre piu' frequente tra i giovani italiani.
>> Roberto
>
>

Bravo, questo è il classico esempio di persona che parla (in questo caso scrive) solo perché ha la bocca (in questo caso le mani) addirittura ha riscritto lo stesso messaggio 2 volte, si vede che aveva proprio voglia di fare una figura di...

Paolo mercoledì, 4 giugno 2008

Hai fatto bene a scappare

Hai fatto benissimo a trasferirti all'estero se restavi al massimo finivi a friggere patatine o a far elo schiavo in qualche banca (senza assunzione, ferie, malattie retribuite).

n° 10
meschino mercoledì, 4 giugno 2008

politica

penso proprio che sia una questione politica e di leggi che in italia non aiutano e che non sono in grado di avere considerazione dei giovani e della vera cultura

n° 9
futuro opaco mercoledì, 4 giugno 2008

Re: politica

bravo...facciamo ridere il mondo..che paese inutile!

festa antonio mercoledì, 4 giugno 2008

Per Luca: se vali anche in Italia ci sono opportun

Complimenti Luca, sono Docente Universitario e ho molte pubblicazioni, anche in Italia si può lavorare bene se vali, cerco giovani brillanti da inserire nel mondo dell'insegnamento da anni, ne ho trovati pochi bravi, seri, scientifici e motivati come Te, spero sempre in un ottimo successore. Continua con la stessa motivazione attuale. In bocca al lupo Antonio

n° 8
carlo mercoledì, 4 giugno 2008

Re: Per Luca: se vali anche in Italia ci sono oppo

ANTO' c'e' l'ho io un buon personaggio da presentarti!!!! infoassicurazioni@libero.it

Paolo mercoledì, 4 giugno 2008

Re: Per Luca: se vali anche in Italia ci sono oppo

Non è assolutamente vero. Se vali in Italia hai 4 opportunità:

- Lavorare come uno schiavo per delle aziende di fannulloni (società che fanno intermediazione e affittano personale a banche, enel, assicurazioni, ecc), e vedere queste aziende che diventano sempre più ricche mentre tu lavori 10 ore al giorno senza ferie e malattie retribuite.

- Andare a friggere patatine magari con una laurea in ingegneria o in fisica.

- Con 1000 raccomandazioni fare il ricercatore sottopagato e sfruttato a 800 euro al mese.

- suicidarti senza rompere le scatole (quest'ultima probabilmente la migliore)


> Complimenti Luca, sono Docente Universitario e ho
> molte pubblicazioni, anche in Italia si può
> lavorare bene se vali, cerco giovani brillanti da
> inserire nel mondo dell'insegnamento da anni, ne ho
> trovati pochi bravi, seri, scientifici e motivati
> come Te, spero sempre in un ottimo successore.
> Continua con la stessa motivazione attuale. In
> bocca al lupo Antonio

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