La prostituzione giovanile è altissima, le studentesse lo fanno per potersi pagare l'ultima moda di abbigliamento firmato. E se qualcuno ricorda loro che, forse, dovrebbero pensare a studiare e ad uscire con i primi fidanzatini,
rispondono che è loro diritto vendere il proprio corpo se lo desiderano .
In pratica esse vedono la prostituzione come un'attività puramente economica e considerano che il corpo possa essere completamente separato dal cuore e dalla mente.
Le motivazioni
Secondo un'indagine, le ragazze intervistate dichiarano di essere state spinte a farlo da:
denaro per comprarsi abiti firmati , il suggerimento di qualcuno, il fatto che non si feriva nessuno, il divertimento, il fatto di poter smettere quando si vuole, la mancanza di stimoli, la solitudine, la voglia di sesso... il pensare che essere studentesse sia un qualcosa di speciale.
Gli incontri
Kabuki Cho, il quartiere di Shinjuku, è la mecca del sesso. Qui, attaccati a semafori, muri e cabine telefoniche si trovano migliaia di volantini con i numeri di telefono dei club che ti mettono in contatto con le studentesse "part time". Ma a sostegno di questa attività ci sono anche i cellulari della nuova generazione (PHS) con i quali è praticamente impossibile individuare gli interlocutori: si calcola che oltre un milione di studenti nelle scuole medie, in maggioraranza femmine, possegga questo tipo di cellulare.
Il fenomeno, anche se in Giappone tocca picchi più alti che altrove, è presente un po dappertutto.
Il mestiere più antico del mondo, acquista nuove sfaccettature perchè il mito del profitto facile sta prendendo piede tra le adolescenti di tutto il mondo che, attirate dal richiamo del consumismo a tutti i costi, sono disposte a tutto pur di guadagnare tanto e subito.
"Il mio corpo mi paga gli studi"
Autunno 2006: un'inchiesta di StudentiMagazine denuncia un fenomeno che sta dilagando