Professione giornalista: lavoro, formazione, leggi

Quella giornalistica è una delle professioni più gettonate del momento. Negli ultimi anni è cambiata profondamente in seguito all'affermarsi dell'informazione sul web e, insieme alla comunicazione, a cambiare è stata la professione stessa che ai giornalisti chiede maggiore dinamicità ed un continuo aggiornamento. Ecco chi è, cosa fa, come ci si prepara a diventare giornalista e le novità legislative che regolano la professione

di 14 marzo 2011
La differenza tra giornalista e pubblicista: La professione giornalistica é stata organizzata dal legislatore del 1963 con l'istituzione dell'Ordine, dell'Albo e dell'esame di Stato. L'Albo di cui si parla (art.1, primo comma, della legge 3 febbraio 1963 n. 69 ) si compone di due elenchi: nel primo sono iscritti i giornalisti professionisti, nel secondo i pubblicisti. E, chiarisce l'art. 1 citato, ai commi 2 e 3: «sono professionisti coloro che esercitano in modo esclusivo e continuativo la professione di giornalista.

Sono pubblicisti coloro che svolgono attività giornalistica non occasionale e retribuita anche se esercitano altre professioni o impieghi».

giornalista_1La differenza fondamentale tra pubblicisti e giornalisti si basa , quindi, sulla professionalità "esclusiva" di questi ultimi, laddove i primi, pur svolgendo sempre un'attività non occasionale e retribuita, possono anche esercitare altre professioni.
Annesso all'Albo c'é un Registro dei praticanti, cioè di coloro che si avviano a diventare, dopo 18 mesi di tirocinio, giornalisti profesisonisti. L'Albo ha anche un elenco speciale limitato ai direttori responsabili di pubblicazioni professionali, scientifiche o tecniche.

La pratica oggi si fa nelle redazioni dei giornali quotidiani, dei periodici, delle agenzie di stampa, dei tg e dei radiogiornali, dei portali internet registrati presso il Tribunale Civile oppure presso le scuole di giornalismo riconosciute dall'Ordine.

Il "writer": giornalista della rete
Oggi l'informazione non è più appannaggio esclusivo di una categoria professionale dotata di forte connotazione formale (l'iscrizione a un Ordine), ed è in maniera significativa svolta da soggetti diversi, con diverse professionalità, e in un ambiente di lavoro diverso dalla tradizionale redazione. Il tentativo del sindacato dei giornalisti é quello di portare sotto la propria egida le nuove figure professionali di operatori dell'informazione.
Al momento la legge non prevede l' obbligatorieta' della registrazione come testata giornalistica per i siti che producono informazione, di conseguenza il writer pur svolgendo le mansioni tipiche del redattore di un giornale molto spesso opera in un contesto contrattuale ambiguo che non gli consente di vedere riconosciuto il proprio ed effettivo ruolo professionale. Affinchè gli articoli scritti dal writer siano riconosciuti ai fini dell'iscrizione all'Albo, é necessario che il portale presso il quale lavora sia registrato presso il Tribunale Civile della città dove ha sede il sito web, così come é richiesto per le normali testate giornalistiche.

Precedenti giurisprudenziali: sono diverse le sentenze che, negli ultimi anni, hanno stabilito che portali presenti su internet come "Settimanale Sportivo Tutta la C" o "Interlex" venissero registrati presso i tribunali locali, in seguito alle richieste dei rispettivi proprietari. In questi casi é stato deciso che il luogo di trasmissione debba essere equiparato al luogo di pubblicazione. Le ordinanze di Milano, Napoli, Roma e Voghera consolidano un indirizzo che da un pieno riconoscimento nel mondo multimediale ai periodici e quotidiani diffusi tramite la rete.

Leggi che regolano la professione
Le leggi comunitarie in proposito: quelle del 1990 (n. 428/1990) e del 1994 (n. 52/1996) prevedono che i cittadini comunitari possano iscriversi agli elenchi dei pubblicisti e dei professionisti dell'Albo e al Registro dei Praticanti nonché possano diventare editori e direttori di quotidiani e periodici nel nostro Paese. In proposito, l'Italia ha imboccato la via della compatibilità dell'Ordine dei Giornalisti con la Ue attraverso il riconoscimento dell'organizzazione in essere della professione e della reciprocità. Alla Ue interessa che ai cittadini comunitari siano accordati gli stessi «diritti» dei cittadini italiani, che esercitano la professione giornalistica. I cittadini comunitari, inoltre, possono sostenere nella loro lingua l'esame di Stato per diventare giornalisti professionisti in Italia. Come cambia la professione: la professione di giornalista, alla quale in teoria può accedere liberamente chiunque abbia passione per questo lavoro indipendentemente dal titolo di studio (anche se poi all'esame di Stato si deve superare un test di cultura generale), oggi ha dei canali di accesso sempre più definiti. La tendenza attuale é di un progressivo aumento della scolarizzazione dei giornalisti (oggi i laureati sono più del 50%) e questo si é reso necessario anche a causa della progressiva specializzazione della professione, che ha determinato lo svilupparsi di settori molto diversificati (ad es. il giornalismo economico e l'ulteriore specializzazione in giornalismo finanziario, borsistico, ecc., il giornalismo scientifico, ecologico, medico). Risulta perciò indispensabile una cultura universitaria specifica riferita ad uno di questi particolari campi. La formazione
In Italia ci sono 9 scuole riconosciute dall'Ordine dei giornalisti, tutte a pagamento: a Milano, Urbino, Bologna, Perugia, Roma, Palermo. L'accesso è a numero programmato, la frequenza obbligatoria, la durata dei corsi di un minimo di due anni. I programmi di studio sono di livello universitario e uniscono la teoria giornalistica alla pratica, essendo ogni scuola dotata di una o più testate giornalistiche in cui mettere in pratica gli studi.

Pioniere in questo ramo è stato l' Istituto per la formazione giornalistica (Ifg) "Carlo De Martino " di Milano, che gestisce dal '77 corsi biennali per 40 studenti impegnati a tempo pieno. Il costo del corso è di 900.000 mila lire l'anno e prevede anche la possibilità di fare stage estivi presso giornali esterni alla scuola.

C' è poi l' Ifg di Urbino , nato nel 1990 anche per opera dell'Università di Urbino. Anche qui il corso biennale, per 30 alunni, consente di ottenere un certificato di praticantato per l'esame di stato. Inoltre la scuola produce cinque testate, di carta stampata, radio-televisive e telematiche a cui gli studenti lavorano.

Infine vi è il Centro italiano di studi superiori per la formazione e l'aggiornamento in giornalismo radio-televisivo di Perugia. Al prezzo di 5 milioni annui per un corso di due anni, si segue un percorso incentrato sul giornalismo radio-tv, tanto più che la scuola è stata fondata in collaborazione con la Rai.

Il restante panorama della formazione giornalistica è coperto dalle scuole di specializzazione post laurea e da corsi di laurea in Scienze della comunicazione con indirizzo in giornalismo.
Per quanto riguarda i corsi successivi alla laurea, la Cattolica di Milano gestisce un corso biennale di giornalismo per 20 alunni all'interno della Scuola di specializzazione in analisi e gestione della comunicazione.

A Bologna è possibile frequentare la Scuola superiore di giornalismo presso la facoltà di Lettere, che mette a disposizione 30 posti ogni biennio. Presidente onorario ne è Enzo Biagi.

A Roma esiste una Scuola superiore di giornalismo presso l'Università di Tor Vergata , la prima ad essere istituita presso una università pubblica.

Sempre a Roma, infine, vi è la scuola di specializzazione in giornalismo della Luiss a cui accedono 40 alunni ogni biennio.

Restano le recenti facoltà con indirizzo in giornalismo. Ce ne sono due: a Roma presso la LUMSA , facoltà di Lettere e filosofia, e a Palermo, presso la facoltà di Scienze della formazione .

CORSI DI LAUREA IN GIORNALISMO
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Commenti

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Markus sabato, 6 novembre 2010

Corsi

Prima di passare per corsi universitari o riconosciuti dall'Ordine dei Giornalisti, consiglio di seguire corsi privati organizzati da enti di formazione e redazioni di giornali, quelli pratici che permettono di mettersi alla prova. A Napoli c'è una cooperativa che realizza un laboratorio di giornalismo e anche un corso di giornalismo sportivo (www.medinapoli.it) di 36 ore

n° 7
Gianluca martedì, 5 novembre 2013

R: Corsi

> Prima di passare per corsi universitari o riconosciuti dall'Ordine dei Giornalisti, consiglio di seguire corsi privati organizzati da enti di formazione e redazioni di giornali, quelli pratici che permettono di mettersi alla prova. A Napoli c'è una cooperativa che realizza un laboratorio di giornalismo e anche un corso di giornalismo sportivo (www.medinapoli.it) di 36 ore


con tutto il rispetto per i laureati in scienza delle comunicazioni, il laureato in scienze politiche vecchio ordinamento si è fatto un mazzo tanto per arrivare a conseguire una laurea vera fatti di esami veri e non esami del tipo fai un tema su Amici di Maria de Filippi; che poi il mercato non sia tenero nemmeno con noi, è un altro discorso, oggi non lo è con nessuno purtroppo

mi87 martedì, 16 settembre 2008

allora qualche novità???

Ciao...vedo che questa sessione è rimasta molto immobile dall'ultima volta che ci sono passata...nonostante tutto la voglia di diventare giornalista sportiva è rimasta anzi è diventata quasi una fissazione...vi chiederete qual'è il problema???beh..non so da che parte iniziare..non ho la faccia tosta di bussare la porta di tutte le redazioni di milano..ho il terrore di essere presa in giro x la mia impreparazione..fa fatica a trovare posto chi è laureato in scienze delle comunicazioni perchè dovrebbero scegliere una che studia scienze politiche???!!!non centra molto con questo lavoro però mi piace come corso..nel tempo libero ogni tanto mi metto a leggere dispense sul giornalismo..mi diverto molto.. fra 2anni pensavo di fare la specialista in comunicazione ma ho paura di perdere tempo e soldi..non è sicuro come lavoro..scusate questo piccolo sfogo..che mi dite???qualche consiglio??grazie...

n° 6
sibillavoice domenica, 30 agosto 2009

Re: allora qualche novità???

Tra un laureato in scienze della comunicazione e uno in scienze politiche le differenze sono poche, soprattutto per l'ardua impresa di diventare giornalista. L'unico consiglio che posso darti è di leggere e scrivere tanto (ho letto errori grammaticali nel tuo commento) e provare a collaborare con redazioni anche di siti internet. La cosa migliore poi sarebbe entrare in una scuola di giornalismo dopo la laurea,ma è molto difficile e costosa. Purtroppo in italia si sa che l'albo dei giornalisti (creato in epoca fascista) rimane solo come strumento di controllo per chi scrive.ciao

Marco venerdì, 12 dicembre 2008

Re: allora qualche novità???

Perché non studi la grammatica prima? QUAL E' si scrive senza apostrofo..

mi87 martedì, 3 febbraio 2009

Re: allora qualche novità???

> Perché non studi la grammatica prima? QUAL E' si
> scrive senza apostrofo..

Scusa tanto per questo piccolo errore..sinceramente non sapevo di questa cosa dell'apostrofo..a scuola ho sempre scritto così..vorrà dire che da oggi in poi cercherò di fare più attenzione..comunque ora che me l'hai fatto notare sono andata a cercare su internet e ho scoperto che il qual è con e senza apostrofo è un mistero..ci sono insegnanti che sostengono che si debba mettere l'apostrofo e altri il contrario..come vedi alla fine non è un errore cosi grave tanto da giudicare male la mia grammatica..ciao

Jesus Boius martedì, 11 ottobre 2011

R: Re: allora qualche novità???

Ignoralo è solo un troll che gira sul sito per rompere le palle alla gente

Marco venerdì, 12 dicembre 2008

Re: allora qualche novità???

Perché non studi la grammatica prima? QUAL E' si scrive senza apostrofo..

Maria martedì, 12 febbraio 2008

non lo consiglio...

E' un lavoro che non consiglio di fare, a meno di non avere una grande, ma proprio grande, passione...parlo per me che lavoro in una realtà piccola, una città del centro, in una televisione di provincia. Lo faccio da + di due anni, e nonostante abbia un contratto (almeno questo!) lavoro metà delle ore gratis!!! Di sicuro con questo lavoro (sempre che poi uno non lavori per grandi tv o giornali) non si arriva neppure alla metà del mese........

n° 5
mi87 venerdì, 19 ottobre 2007

allora non rispondete più????!!

Buongiorno..sono sempre io che rompo..allora c'è qualcuno che mi da una mano a capirci qualcosa..cosa devo fare per cominciare??a chi mi devo rivolgere??almeno per cominciare a capire se sono in grado di fare questo lavoro..magari scopro che non mi piace neanche!!GRAZIE....ciao..ciao

n° 4
fiorentina martedì, 10 luglio 2007

anche firenze

Io frequento il corso di media e giornalismo di firenze, a scienze politiche ma nn lo avete segnalato, è uno dei corsi più importanti di firenze e ci son 300 posti disponibili, la struttura è seminuova. Vengono da tutta italia per frequentare ed è un ottimo corso, dovete aggiungerlo al nell'articolo

n° 3
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