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Lavorare in una compagnia aerea, ecco come diventare assistente di volo

Tutte le informazioni di Eurocultura per intraprendere una carriera molto ambita sia dalle donne che dagli uomini. Secondo il luogo comune si tratta di un lavoro leggero, con stipendi elevati e numerose agevolazioni. Ma ci sono molti altri elementi da tenere in considerazione

di Redazione 24 aprile 2009
E' da sempre un mestiere molto ambito. Sono tante le persone che aspirano a lavorare per una compagnia aerea. Eurocultura, sempre in prima fila per fornire informazioni interessanti e utili su lavoro, stage e formazione all'estero, indica la strada da seguire.

La professione del "Flight attendant" (detta anche cabin crew, hostess, steward o personale di bordo) permette di girare il mondo secondo il luogo comune si tratta di un lavoro leggero, con stipendi elevati e numerose agevolazioni, dai viaggi agli alberghi. Le cose non stanno proprio così.

È stressante e faticoso il lavoro in un Airbus, con 200 persone che, da una crew di 5 o 6 steward/ess, si aspettano di essere rifocillate con panini e caffè anche nei voli che durano poco più di sessanta minuti.Si sta sempre in piedi, si corre per soddisfare tutte le richieste dei passeggeri e in un tempo molto limitato. Dopo aver fatto felicemente sbarcare tutti, si deve subito provvedere a mettere l'aero di nuovo in ordine perché il volo di ritorno incombe.

Per la sicurezza a bordo il personale ha anche importanti responsabilità che non sempre sono facili da far rispettare, perché tra i passeggeri può esserci qualcuno che non vuole adeguarsi alle regole. Esibire sempre il sorriso sulle labbra ed essere cordiali richiede un alto grado di autocontrollo. Nei viaggi lunghi il personale deve anche affrontare il jet-lag, cioè la differenza di fuso orario tra il luogo di partenza e quello di arrivo, che può causare problemi alla salute.

I requisiti richiesti per i flight attendant sono generalmente gli stessi in tutte le compagnie aeree: riguardano l'età, l'altezza, la formazione e le lingue straniere. Le esperienze precedenti costituiscono un vantaggio, ma non sono obbligatorie. È importante invece la comunicativa e la capacità di gestire le relazione umane. Come lo sono le lingue. Non poche compagnie richiedono di risiedere vicino all'aeroporto base per essere disponibili velocemente in caso d'urgenza.

Inoltre si richiede: tatto e diplomazia, un approccio serio e decisivo con passeggeri difficili, una voce chiara e forte, voglia di teamwork, capacità di manteenre la calma in situazioni di stress e di emergenza, un comportamento gentile e rassicurante, sensibilità per persone angosciate o arrabbiate, velocità e efficacia, buone abilità di calcolo. Essendo in possesso dei requisiti, ci si candida direttamente sul sito della compagnia.

Se le risorse umane sono interessate, arriva l'invito per un colloquio oppure un assessment center. Entro poco tempo, generalmente entro una settimana, i candidati ricevono la comunicazione sull'esito della selezione. Chi è stato scelto viene inserito in un corso di training di qualche settimana in aula e a bordo sotto lo sguardo attento di personale esperto. Adempiuti con successo anche tutti gli altri passaggi, è ora di volare

Oggi la tendenza del "low cost" influenza anche gli stipendi, che non sono più allettanti come quando esistevano solo le compagnie di bandiera. Ad un dipendente di primo impiego le compagnie nel Regno Unito pagano tra £ 12,000 e £ 15,000 lorde (Euro 15.000-18.500 circa); a quelli con esperienza da £ 15,000 a £ 20,000 (Euro 18.500 a 25.000 circa). Secondo il caso si aggiungono un'indennità per Londra e le commissioni sulla vendita nell'aereo che vanno dal 5% al 10% per tutta la cabin crew.

Per la padronanza di più lingue (oltre ad un inglese fluente, naturalmente) si riceve un bonus. Tra i benefits spiccano: assicurazione sulla vita, pensione aziendale, voli scontati. L'uniforme è fornita dalla compagnia. Si vola circa metà dell'orario di lavoro, altre 75 a 85 ore sono impiegate a terra preparando l'aero, compilare i moduli e partecipare ai briefings prima e dopo il volo. In media le compagnie offrono 30 giorni di ferie all'anno.

Una serie di link utili:

www.britishairwaysjobs.com

13.500 flight attendants lavorano a Gatwick e Heathrow per una delle compagnie "leader".

www.monarch-airlines.com
Mediante servizi charter e di linea collega Londra e Manchester con le spiagge in Spagna, Portogallo, Grecia, Cipro, Turchia e nei Caraibi.

www.easyjet.com
La seconda compagnia "low cost" in Europa. Collega il Regno Unito con molti aeroporti anche in Italia.

www.ryanair.com  
Dalla base principale di Londra Stansted, ma anche da altri aeroporti inglesi, offre collegamenti "low budget" per tutta Europa.

www.flybmi.com
British Midland Airways opera principalmente da Heathrow con voli interni ed internazionali. Bmibaby copre il segmento "low cost".

www.jet2.com
Collega il centro dell'Inghilterra con le spiagge del Mediterraneo.

www.virgin-atlantic.com  

Vola dagli aeroporti di Londra in tutto il mondo.

www.iata.co.uk

Lista competa delle compagnie aeree nel Regno Unito e nel mondo.

www.airlinepeople.com

Possibilità di inserire il CV nella banca dati ondine.

www.aviationjobsearch.com

Sito per lavori nei "cieli" in tutto il mondo.

www.cabincrew.com

Oltre ai posti di lavoro annunciati si trovano informazioni sui corsi di formazione, sulla carriera e sui potenziali datori di lavoro.

www.goskills.org

Sector Skills council for Passenger Transport, ente responsabile per la formazione professionale del settore.

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