Vuoi aprire una libreria? Punta su idee originali!

Quello del libraio è davvero un mestiere senza tempo. Dal franchising fino ad arrivare alle librerie specializzate, tanti spunti e idee originali. Ma prima di fare il grande passo, valutate con estrema attenzione l'aspetto economico

di andrea maggiolo 23 aprile 2009
Le librerie esistono da secoli e non rappresentano un'attività nuova e originale. Tuttavia, se spinti dalla passione e dall'amore per il libro, è possibile dare alla propria attività dei caratteri di novità e originalità, in varie direzioni. Procediamo per gradi. Come si fa ad aprire una libreria?

La procedura da seguire per poter aprire un negozio è facile, e la burocrazia è stata notevolmente snellita con il passare degli anni. E' fondamentale la posizione del negozio, anche perchè l'investimento iniziale per aprire un'attività commerciale è di decine di migliaia di euro.

Bisogna procedere con cautela, calcolare quante librerie sono presenti nella città in rapporto al numero di abitanti, e vedere se ci sono effettive possibilità di sopravvivere in un mercato non certo di massa come quello dei lettori in Italia.

Ultimamente hanno avuto una certa diffusione librerie specializzate, soprattutto quelle sul mondo dei viaggi. E' vitale puntare sulla "proposta", cercare di differenziare il servizio e rendere originale la propria offerta.

Un metodo per essere più tutelati è quello di aprire una libreria in franchising, aderendo al progetto di qualche grande gruppo. In questo modo è senz'altro più semplice e meno dispendioso dare il via all'attività, ma gli spazi per proporre il proprio "tocco" e i propri gusti al negozio si restringono.

Attraverso il franchising si è anche più tutelati nel rapporto con distributori ed editori. Per gli aspetti prettamente economici sul tema, c'è un lunghissimo e interessantissimo thread sul forum della Repubblica dei Lettori.

Ci va intraprendenza, come in tutti i lavori. Una volta aperta la libreria si può iniziare a proporre al Comune iniziative culturali che portino pubblicità e nuovi clienti, aumentando la proporia visibilità.

Nel 2006 è nata la Scuola Librai Italiani di Orvieto, per iniziativa dell'ALI - Associazione Librai Italiani. Fornisce una preparazione completa, sia sotto il profilo teorico che sotto quello pratico, alla stregua di ciò che avviene in altre realtà europee, come ad esempio Francia e Germania, mercati librari molto più floridi di quello italiano.

Peccato che non sia alla portata di tutte le tasche: l'esperienza la si può fare anche "sul campo". La scuola forma comunque professionisti molto qualificati, che se anche non apriranno una libreria propria, avranno più possibilità di trovare lavoro nel campo.

E' un lavoro affascinante, quello del libraio, ma gli aspetti negativi sono parecchi: l'indice di lettura in Italia rimane tra i più bassi in Europa, le librerie indipendenti (non legate ai grandi gruppi editoriali) sono in calo. Nel nostro paese ci sono circa duemila librerie, ma sono soltanto 300 quelle che riescono davvero a mettere insieme fatturati importanti.

Di solito soffrono particolarmente le librerie medie, quelle intorno ai 200 metri quadrati. Le realtà piccole invece sopravvivono ostinate, perché possono permettersi di scegliere davvero i titoli da vendere e non hanno paura di rischiare iniziative originali.

La voglia di aprire una libreria è non solo frutto di un calcolo economico, ma anche di una voglia di lavorare in una certa "atmosfera". Ma prima di fare il grande passo, valutate con estrema attenzione l'aspetto economico, facendovi seguire da un professionista.

E se i soldi non li avete, dovete essere originali. Proprio come Davide Ruffinengo, un trentenne del Monferrato che è riuscito a reinventare il mestiere del libraio. Dopo aver chisuo la sua libreria, ora è un "personal reader". Cosa significa? In pratica, tramite il suo sito Profumiperlamente fornisce consulti personalizzati e di qualità su che cosa leggere. Negli anni il giro di "clienti" si è allargato ed è riuscito a farsi un nome.

Come in tutti i mestieri, sono le idee originali che fanno la differenza.

Link utili
ALI, Associazione Librai Italiani
Scuola Librai Italiani di Orvieto
Un'idea originale: Profumiperlamente

Le librerie più belle del mondo (la classifica del quotidano inglese Guardian)
Caricamento in corso: attendere qualche istante...

4
Commenti

Antonio lunedì, 15 ottobre 2012

l'ambulante

Un camper, una categoria obiettivo, tanta pubblicità...e poi una media o grande città e davvero tanta voglia di sbattersi nel cercare quello che può funzionare! Alcuni mestieri non attaccano in un paesino di montagna. Nel frattempo si farà la fame, forse !!!! E’ vero che in Italia si legge poco ma anche perchè si ha poco tempo per recarsi in libreria, molti non masticano bene Internet e purtroppo i veri lettori si annidano ancora tra questi ultimi: i giovani leggono sempre di meno e ricorrono sempre di più ai messaggi lampo oppure sono costretti a leggere “storie” false e bugiarde sui banchi ammuffiti delle scuole. La vera innovazione riesce a far germogliare ottimi semi nel terreno fertile e ricco del genio antico a sua volta in contrasto col loro tempo. Il destino è sempre nelle nostre mani, bisogna crederci fino in fondo!
Ricordo ciò che ha scritto Dante in proposito e lui di successo se ne intendeva:
“Omai convien che tu così ti spoltre
chè seggendo in piuma in fama
non si vien, nè sotto coltre,
senza la qual chi sua vita consuma
cotal vestigia in terra di sè lascia
come fumo in aere o in acqua la schiuma!”
In bocca al lupo per chi vuole tentare la sorte di qualunque lavoro libero.

n° 3
Luigi lunedì, 15 ottobre 2012

R: l'ambulante

> Un camper, una categoria obiettivo, tanta pubblicità...e poi una media o grande città e davvero tanta voglia di sbattersi nel cercare quello che può funzionare! Alcuni mestieri non attaccano in un paesino di montagna. Nel frattempo si farà la fame, forse !!!! E’ vero che in Italia si legge poco ma anche perchè si ha poco tempo per recarsi in libreria, molti non masticano bene Internet e purtroppo i veri lettori si annidano ancora tra questi ultimi: i giovani leggono sempre di meno e ricorrono sempre di più ai messaggi lampo oppure sono costretti a leggere “storie” false e bugiarde sui banchi ammuffiti delle scuole. La vera innovazione riesce a far germogliare ottimi semi nel terreno fertile e ricco del genio antico a sua volta in contrasto col loro tempo. Il destino è sempre nelle nostre mani, bisogna crederci fino in fondo!
> Ricordo ciò che ha scritto Dante in proposito e lui di successo se ne intendeva:
> “Omai convien che tu così ti spoltre
> chè seggendo in piuma in fama
> non si vien, nè sotto coltre,
> senza la qual chi sua vita consuma
> cotal vestigia in terra di sè lascia
> come fumo in aere o in acqua la schiuma!”
> In bocca al lupo per chi vuole tentare la sorte di qualunque lavoro libero.

...EH?!

Luigi martedì, 20 dicembre 2011

Aprire una libreria

Ciao, per l'arredo e l'allestimento visitate questo sito www.effearredamenti.com
vi può essere di aiuto
ciao

n° 2
centostorie domenica, 7 febbraio 2010

Aprire una libreria per bambini

Vi segnalo che Centostorie organizza un corso di una giornata per chi vuole aprire una libreria per bambini. Il corso si terrà presso la Libreria Centostorie, a Roma in via delle rose 24. Costi e programma sono sul sito: http://www.centostorie.it/aprireunalibreriaperbambini.php
:-)

n° 1
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