Lavorare nel mondo del giornalismo, per di più in tempi di crisi e licenziamenti, non è facile. Meglio dirlo subito. Se volete un posto sicuro avete sbagliato campo. Gente super preparata con laurea, master e tesserino da giornalista professionista fa fatica a trovare un lavoro e sopravvive con collaborazioni che possono andare avanti per anni prima di una possibile stabilizzazione.

Chi pensa di avere le carte in regola tuttavia può cercare di intraprendere
una strada piena di ostacoli, ma che può regalare delle soddisfazioni: quella del
giornalista freelance. La parola "suona bene" ed è avvolta da un'aura romantica che attrae ma che ha poco a che fare con la realtà. Un freelance è una persona che non fa parte di una redazione, non è assunta da nessun editore e si guadagna da vivere vendendo i suoi articoli a una o più testate. Per proporre i propri articoli è necessario avere una
rete di contatti che può crescere solo col tempo. Impegno, costanza, idee originali. Non sono poche le qualità necessarie per farsi largo tra le migliaia e migliaia di giovani che vogliono fare del giornalismo il proprio mestiere. E per mettere insieme uno stipendio vero il modo migliore è quello di avere delle
collaborazioni fisse, che garantiscano in modo certo delle entrate ogni mese.
Non è necessario essere iscritti all'
ordine dei giornalisti per fare il freelance (la questione è ancora dibattuta, basta fare una breve ricerca sul web). Nonostante le redazioni chiedano il tesserino e spesso facciano pensare che sia un requisito essenziale per lavorare, la Costituzione del nostro paese parla chiaro: tutti possono esprimere il loro pensiero sui giornali e possono essere pagati per questo lavoro di scrittura. La proliferazione di ordini e albi è una caratteristica tipicamente italiana; in molti paesi europei per fare il giornalista non servono esami di alcun tipo. Se uno è in gamba farà strada, semplicemente.
Non ha senso elencare i requisiti specifici che un bravo giornalista freelance deve avere. E' un campo talmente vasto che le
semplificazioni non sono utili. Tuttavia, su alcuni punti non ci sono dubbi: un bravo giornalista freelance sa scrivere con una prosa fluida e corretta, alla perfezione. Conosce anche qualche lingua straniera,
almeno l'inglese. Le regole per diventare giornalisti freelance che vi proponiamo ora sono tratte dal blog
Skrivere (
dateci un'occhiata): bisogna farsi venire un'idea su un articolo o reportage, innanzitutto, e studiare poi nel dettaglio quale giornale o rivista può essere interessato. Probabilmente è ancora più semplice proporre articoli a
qualche sito web: magari non si guadagnano chissà quali cifre, ma un buon contatto sul web è
un'ottima palestra per scrivere ogni giorno e "farsi le ossa".
La parte difficile è fare una
proposta editoriale efficace. La via migliore, all'inizio, è la telefonata. Al telefono è più semplice farsi ascoltare da un caporedattore sempre indaffarato tra mille altri impegni. Per cestinare una mail ci va un secondo, al telefono si ha qualche possibilità in più (col tempo imparerete a contattare la persona giusta e a gestire con abilità la vostra rete di contatti). Inutile inviare anche il curriculum con i vostri titoli di studio. Non lo leggerà nessuno.
Andate subito al sodo: parlate della lunghezza dell'articolo che avete in mente, le persone che potete intervistare, le fotografie che potete allegare, i tempi di consegna previsti. Un altro mezzo insospettabilmente efficace per proporre idee è la classica lettera indirizzata alla persona giusta (non genericamente "alla redazione del giornale tal dei tali"). Un caporedattore serio troverà il tempo per rispondere a una proposta editoriale fatta in maniera seria e professionale.
Non è da tutti essere in grado di crearsi un giro di contatti con aziende, enti e persone che possono offrire spunti e materiali per articoli.
Uffici stampa di associazioni culturali, partiti politici, aziende e istituzioni sono di solito disponibili a dare una mano. Un consiglio che può essere valido è quello di specializzarsi in un ambito molto ben preciso, in modo da diventare un esperto di un determinato campo. Come avrete intuito,
diventare giornalista freelance è una strada perennemente in salita. Ma se avete
passione e idee non perdetevi d'animo.
Link utili
Skrivere
Essere Freelance
Mestiere di Scrivere
50 corsi gratis di web writing online
Come diventare giornalista
Forum Lavoro di Studenti.it
"Come diventare...", su Studenti.it
ricerca web writers
Salve,
sono uno studente di economia e tramite l' università, sto lavorando a un progetto relativo ai web writers.
Volevo chiedere la vostra collaborazione nel compilare un questionario sul mondo dei web writer che utilizzerò unicamente per fini didattici.
Al termine del questionario si avrà la possibilità di scaricare gratuitamente una guida sulla scrittura online.
Vi ringrazio infinitamente per l’attenzione e per la collaborazione!!
LINK: https://qtrial.qualtrics.com/SE/?SID=SV_260Ku5ZnQpxCWYQ
cercasi aspiranti giornalisti
Ciao ragazzi/e,
sono il caporedattore di un giornale di 16.000 copie del sud est Milano (www.415express.info).
Sono alla ricerca di persone che vogliano avvicinarsi al giornalismo. I candidati se bravi e motivati, avranno la possibilità di scrivere anche sull'altra nostra testata decisamente più affermata 7giorni; tiratura 32.000 copie.(www.7giorni.info).
Per candidarsi inviare il proprio curriculm vitae e qualche articolo di prova a mauriziozanoni@hotmail.com
E' REQUISITO FONDAMENTALE LA RESIDENZA NEI SEGUENTI COMUNI: SAN DONATO MILANESE, SAN GIULIANO MILANESE, PESCHIERA BORROMEO, SEGRATE, PAULLO, MEDIGLIA, TRIBIANO, PANTIGLIATE, SETTALA, ZELO BUON PERSICO, MERLINO, DOVERA, SPINO D'ADDA, CERVIGNANO.
abbastanza d'accordo, ma...
Un altro mezzo insospettabilmente efficace per proporre idee è la classica lettera indirizzata alla persona giusta (non genericamente "alla redazione del giornale tal dei tali"). Un caporedattore serio troverà il tempo per rispondere a una proposta editoriale fatta in maniera seria e professionale.
-- Un caporedattore che non risponde non è che non è serio: non ne ha proprio il tempo!!!
-- "Una proposta editoriale fatta in maniera seria e professionale": la prima regola è leggere il giornale a cui mandate i vostri articoli (cosa che dovrebbe essere scontata ma non lo è...); se gli articoli che mandate sono "simili" come argomento, come stile, come impostazione forse avete qualche possibilità in più che siano accettati.
Non è da tutti essere in grado di crearsi un giro di contatti con aziende, enti e persone che possono offrire spunti e materiali per articoli. Uffici stampa di associazioni culturali, partiti politici, aziende e istituzioni sono di solito disponibili a dare una mano.
-- Se siete giornalisti però non dovete chiedergli soldi!!!
una moda forse
E quali sarebbero i settori trainanti? Giornalismo è stata una moda che ha alimentato illusioni, o meglio per un certo periodo ha dato anche i suoi frutti, ma dopo...