ll primo ingrediente: la passione
Nella professione di cuoco, l'ingrediente indispenabile per avere successo è sicuramente la passione, fondamentale per rendere le proprie creazioni indimenticabili ed iniziare a crearsi intorno una "corte di fans".
Gli Istituti Professionali per i servizi alberghieri e della ristorazione
Questo tipo di istituti, grazie alla forte tradizione turistica del "Bel Paese", sono presenti su tutto il territorio nazionale e "sfornano"professionisti apprezzati sia in Italia che all'estero.
Gli Istituti Professionali per i Servizi Alberghieri possono avere una durata di tre o cinque anni. Al termine dei tre anni si ottiene il diploma di qualifica professionale che già permette di accedere al mondo del lavoro. Se si proseguono gli studi altri due anni, si arriva al diploma di maturità ed alla qualifica professionale di Tecnico dei Servizi di Ristorazione o Tecnico dei Servizi Turistici.
Chi vuole specializzarsi ulteriormente, dopo il diploma di maturità può iscriversi ad un corso di diploma universitario o al Corso di Laurea in Economia del Turismo.
Le scelte all'Università
- ci si può iscrivere ad un Corso di diploma Universitario in Economia e Gestione dei Servizi Turistici ( presente all' Università degli studi della Calabria-Cosenza, di Catania, dell'Aquila, di Firenze, di Genova, degli studi di Messina, all'Istituto Universitario Navale Di Napoli, all'Università degli studi di Perugia, di Trieste, all'Università di Venezia "Ca' Foscari", all'Università degli studi di Bologna, di Cagliari, di Siena, di Torino, del Sannio in Benevento, alla Libera Università di Bolzano, di Salerno, di Foggia, e di Milano -Bicocca)
- si può optare per il Corso di Laurea in Economia del Turismo, più lungo ma anche più qualificante (le sedi sono all'Università degli studi di Perugia, di Bologna, Molise -Campobasso e l'Istituto Universitario Navale Di Napoli).
Le specializzazioni dell'Istituto Alberghiero
Sono tre le principali specializzazioni che si raggiungono al termine del primo triennio di Istituto: operatore di cucina, operatore di sala e bar e operatore di ricevimento
I corsi presso l'Istituto, oltre a fornire una conoscenza sugli alimenti e le tecniche di cucina, servono soprattutto a creare una cultura personale e tecnica e a consentire la conoscenza di almeno due lingue straniere; il lavoro vero e proprio si imparerà affiancando come stagisti o come apprendisti le rispettive figure in grandi alberghi o strutture ricettive.
Le funzioni dell'
operatore di cucina possono essere molteplici e potrà trovare lavoro nei ristoranti e negli alberghi, sulle navi da crociera e in pasticceria.
L'
operatore ai servizi di sala e bar accoglie i clienti e li assiste durante il consumo dei pasti e delle bevande e cura le operazioni relative al conto. Anche lui potrà lavorare nei ristoranti, alberghi, navi da crociera, caffetterie e bar.
L'
operatore di ricevimento lavora presso gli alberghi accogliendo il cliente e assistendolo durante tutto il suo soggiorno con una molteplicità di servizi.
Le scuole di cucina italiane più famose
A Cesena é nata la scuola di cucina
Aula Magna via Dismano 2855, Pievesestina di Cesena, Tel:0547-317612; ma per specializzarsi in cucina creativa bisogna andare all'
Etoile di Sottomarina a Chioggia tel: 041-5543080.
Il sito della
Scuola di Arte Culinaria Cordonbleu offre la descrizione dei programmi, i costi e la possibilità di iscriversi ai corsi organizzati compilando una scheda. Inoltre conoscerete la storia e le referenze del corpo insegnanti. A Ferrara si trova una scuola di cucina rinascimentale, la
Cristofaro da Messimburgo , situata presso l'Hotel Ripagrande.
L'
Università della birra , invece, si rivolge a tutti coloro che intendono specializzarsi nel settore dei pub, formando gestori di locali specializzati nel settore.
Professione assaggiatore
Se amate il cibo, ma preferite mangiarlo piuttosto che cucinarlo potete diventare un assaggiatore, magari per la famosa rivista "
Il Gambero Rosso ". Basta informarsi presso il
Centro Studi e Assaggiatori , frequentare i suoi corsi e, se siete veramente ambiziosi, specializzarvi con il master in
analisi sensoriale , che si tiene presso l'Università Cattolica di Piacenza.
Ma cosa bisogna assaggiare? Di tutto; ci si può specializzare in grappe, caffè, olio extravergine, formaggio, miele, aceto balsamico e vino oppure si può diventare consulenti per importanti testate giornalistiche del settore della ristorazione. Ciò che importa è avere "gusto".
Per essere un buon assaggiatore, infatti, è di fondamentale importanza sviluppare ed allenare gusto ed olfatto in quanto l'assaggio riveste un ruolo di notevole importanza al fine della valutazione di una pietanza o di un prodotto come il vino o il formaggio. L'esperienza e l'allenamento perfezionano questa professione, considerata da tanti intellettuali una vera e propria arte. Nelle zone a vocazione oleicola, vinicola o casearia esistono associazioni che periodicamente organizzano corsi specializzati per apprendere le tecniche di assaggio al fine d valorizzare questi prodotti naturali, ormai considerati fondamentali.
Il caso Orben e Girosan: due chef italiani famosissimi in Giappone
Questo personaggio, una vera e propria star in Giappone, ha iniziato a cucinare per hobby (in realtà era un insegnante di educazione fisica) che ha poi trasformato in una professione svolta inizialmente in Trentino e a Firenze. E' in questa città che ha conosciuto un uomo d'affari giapponese che gli ha fatto cambiare vita: presidente di una multinazionale, gli ha proposto di recarsi a lavorare in Giappone per un breve periodo. Il risultato? Sta li da dieci anni ed è diventato ricco e famoso.
E se Orben è un rappresentante dell'Italia del Nord, Girolamo Panzetta, detto Girosan, è invece un napoletano verace, anche lui star nazionale del Sol Levante.
In Giappone ha frequentato una scuola francescana dove ha imparato il giapponese e si è poi iscritto all'università da dove ne è uscito con una brillante laurea in economia. E Girosan ha solo 40 anni.
Grazie anche alla sua simpatica faccia italiana e alla sua contagiosa verve napoletana è diventato testimonial di quel dirompente fenomeno di italianità tanto di moda in questi ultimi anni in Giappone. Molti sono infatti i prodotti alimentari e non che sono stati pubblicizzati con la sua faccia. La Mac Donald's per lanciare sul mercato nipponico il Mac Italiano, ha scelto lui cosi la faccia sorridente di Girolamo campeggia sulle gigantografie dei 2500 fast foods giapponesi; sono arrivate poi la Minolta, la Suzuki, la birra Kirin (la più consumata in Giappone) e molte altre; intanto ha continuato ad occuparsi di televisione dove tiene un corso di italiano che passa sui palinsesti della NHK tre.
Questa non è la favola di due Cenerentoli moderni, ma una storia vera che capita sempre più spesso ai nostri connazionali che emigrano in altri paesi, dove mettono in pratica le conoscenze culinarie della tradizione mediterranea, condita con abbondante fantasia.
Executive Chef Scuola per cuochi Maisazi
Il post è ormai vecchio, ma penso che molte cose scritte siano ancora valide.
Come Executive Chef di una <a href="http://www.maisazi.it/cp0011-corso-chef.html">scuola di cucina specializzata nella formazione di Chef e Cuochi</a>, vediamo che tutti i nostri allievi interessati a trovar lavoro, se lo cercano nel modo corretto, lo trovano (ovviamente quelli meritevoli, ma sono tanti).
Ad oggi, il cuoco è il primo mestiere cercato in Veneto ed è in terza o quarta (non ricordo) su base nazionale. Non è male, per chi cerca lavoro :)
Confermo che i cuochi italiani sono richiestissimi all'estero. Abbiamo molti allievi provenienti dalla Francia, dalla Spagna, dalla Gran Bretagnia, dalla Germania, dalla Cina e dai paesi dell'Est.
Insomma, il lavoro non manca di sicuro :)
Kirin
...ma Kirin non è l'attacco che usa Sasuke per cercare di uccidere Itachi?!
ipssar alberghiero di potenza
anch'io sono daccordo con lui queste scuole funzionano male.
Accompagnando a mio figlio che frequenta l'istituto alberghiero di Potenza in Basilicata (Ipssarpz) con sede a via Anzio mi è capito un evento che mi ha molto scosso e sono rimasto molto male perchè non è permesso in una scuola che un professore di sala e bar possa alzare le mani in modo violento e in modo ripetuto su alcuni alunni senza un motivo. Chiedendo informazioni a mio figlio mi ha risposto che lo faceva con la maggiorparte degli alunni.
Così decisi di mandare mio figlio in un'altra scuola.
R: ipssar alberghiero di potenza
> anch'io sono daccordo con lui queste scuole funzionano male.
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> Accompagnando a mio figlio che frequenta l'istituto alberghiero di Potenza in Basilicata (Ipssarpz) con sede a via Anzio mi è capito un evento che mi ha molto scosso e sono rimasto molto male perchè non è permesso in una scuola che un professore di sala e bar possa alzare le mani in modo violento e in modo ripetuto su alcuni alunni senza un motivo. Chiedendo informazioni a mio figlio mi ha risposto che lo faceva con la maggiorparte degli alunni.
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> Così decisi di mandare mio figlio in un'altra scuola.
"daccordo"? "perchè"?? "maggiorparte"??? "accompagnando A mio figlio"????
IN NOME DI DIO, SCRIVI IN ITALIANO!!!!!!!!!!
istituto alberghiero
pultroppo ce ne sono pochissime di queste scuole funzionano malissimo, ce da dire anche che in queste scuole gli studenti non sono del posto ma vengono da fuori, questo può essere un fatto positivo ma non lo è perchè in quelle scuole ai a che fare con tutti i tipi di persone e con tutti i ceti sociali e gli studenti vengono in questa scuola non avendo voglia di fare niente, io non consiglierei questo tipo di scuola, pultroppo per apprendere un lavoro nell'ambito ristorativo come chef o altro bisogna frequentare queste scuole pultroppo altre scuole come questo non ce ne sono, mi augure che questi istituti alberghieri riacquistino un pò di dignità che hanno perso.
Io dal primo giorno che sono entrato in un istituto alberghiero mi ha dato l'idea di una scuola di merda scusate l'espressione, ma pultroppo è la realtà, in queste scuole ne ve di tutti i colori, un consiglio che dò non frequentate queste scuole.
R: istituto alberghiero
> pultroppo ce ne sono pochissime di queste scuole funzionano malissimo, ce da dire anche che in queste scuole gli studenti non sono del posto ma vengono da fuori, questo può essere un fatto positivo ma non lo è perchè in quelle scuole ai a che fare con tutti i tipi di persone e con tutti i ceti sociali e gli studenti vengono in questa scuola non avendo voglia di fare niente, io non consiglierei questo tipo di scuola, pultroppo per apprendere un lavoro nell'ambito ristorativo come chef o altro bisogna frequentare queste scuole pultroppo altre scuole come questo non ce ne sono, mi augure che questi istituti alberghieri riacquistino un pò di dignità che hanno perso.
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> Io dal primo giorno che sono entrato in un istituto alberghiero mi ha dato l'idea di una scuola di merda scusate l'espressione, ma pultroppo è la realtà, in queste scuole ne ve di tutti i colori, un consiglio che dò non frequentate queste scuole.
"dò"?" pò"?? "perchè"??? "pultroppo"(4volte)???
IN NOME DI DIO, SCRIVI IN ITALIANO!!!!!!!!!!
Per diventare chef....
Ma èpossibile intraprendere la facoltà di economia del turismo per diventare chef nonostante non ci si sia maturati ad un alberghiero ma ad uno scientifico?