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Lavorare in un call center: caratteristiche e testimonianze

Rappresentano il boom del momento ed uno dei settori nei quali è più facile essere assunti: sono i call-center , croce e delizia dei tempi moderni, ma sopratutto un'ottima opportunità di lavoro anche per studenti che, con un impiego part-time, vogliono mantenersi agli studi. Se la cosa vi interessa, ecco una descrizione del settore, come fare per entrarci ed il racconto di due giovani che ci lavorano

di Gabriele Carchella 19 marzo 2007
Chissà se vi è mai capitato di chiamare un call center. A me sì. Dovevo trasferire una linea telefonica ed è stato l'inizio di una comica odissea , rimbalzato da un numero verde all'altro per poi finire di nuovo al numero di partenza: il 187 della Telecom, tanto per non fare nomi. Ma i centri di chiamata, oltre a fornire informazioni e assistenza di tutti i tipi (quando funzionano), rappresentano oggi una concreta opportunità di lavoro per giovani studenti. Per capire perché, basta sbirciare tra i numerosi annunci pubblicati sui giornali nei quali, immancabilmente, si ricercano giovani tra i 20 e i 30 anni per occupazioni part time o full time all'interno di call center.

Non sono richieste in genere competenze particolari , anche se una buona conoscenza di una o più lingue e una certa dimestichezza con il computer sono a volte requisiti indispensabili. Del resto è logico che siano gli studenti i più attratti e allo stesso tempo i più richiesti per questo tipo di lavoro, visto che spesso si può svolgere anche part time, consentendo così di avere tempo libero a disposizione per lo studio e di guadagnare, insieme a un piccolo stipendio, anche un po' di indipendenza.

Cos'è il call center?
La Club Cmmc lo definisce un' organizzazione che svolge - all'interno di aziende ed enti o all'esterno, ma per loro conto - servizi specializzati di interazione mediante telefono e/o altri media (tipo fax, e-mail e Internet) con clienti e/o utenti in modo strutturato . I call center si suddividono in due grandi categorie: "in house", quando il centro si trova all'interno dell'azienda, e "outsourcing", quando il lavoro di assistenza viene svolto all'esterno. I servizi forniti possono a loro volta essere suddivisi in inbound, cioè erogati al momento del ricevimento delle chiamate (rientrano in questa categoria i servizi di customer care e di help desk tecnico) e outbound, ovvero forniti attraverso l'effettuazione di chiamate dai call center verso l'esterno (tra questi sono compresi il telemarketing e la promozione).

L'industria dei call center sta crescendo a vista d'occhio. Secondo i dati forniti dalla Datamonitor, il mercato europeo dei call center si allarga al ritmo del 40 per cento l'anno.

A questa crescita quantitativa si affianca una sempre maggiore specializzazione tecnologica , il che significa che gli operatori telefonici devono sapersi districare tra Internet, banche dati e programmi informatici. Sono così sorti anche corsi organizzati da scuole di formazione per istruire i futuri operatori telefonici, che avranno l'alta responsabilità di rappresentare le aziende verso l'esterno.

Abbandoniamo cifre e definizioni per affrontare un argomento più pratico: come si entra in un call center.
Se dopo aver letto un annuncio interessante e aver inviato il vostro curriculum, la società in questione è interessata a voi, cosa succede?

Lo abbiamo chiesto a Cristiano , 29 anni, uno dei responsabili dell'addestramento e della formazione in un call center di una nota società di spedizioni: "La selezione - spiega Cristiano - non si svolge sempre nello stesso modo, ma quando viene fatta con tutti i crismi consta di una serie di prove scritte di inglese, geografia, cultura generale e di test attitudinali. Successivamente si sostiene un colloquio con un responsabile, in pratica un supervisore. Questo è l'iter che seguiamo normalmente. Ci sono però periodi nei quali, per necessità impellenti (leggi periodo prenatalizio, N.d.A.) si organizzano soltanto dei colloqui e si decide molto più informalmente". Questa la testimonianza proveniente da un centro abbastanza grande e organizzato, che conta in media tra i 150 e i 200 addetti. Le procedure d'ingresso, però, variano da centro a centro.

Per verificare di persona mi reco negli uffici di un'agenzia di lavoro interinale che annuncia la disponibilità di posti in alcuni call center. Al momento in cui manifesto il mio interesse per l'annuncio letto sul giornale, una gentile signorina tronca subito le mie speranze di lavoratore part time: "Stiamo cercando personale per due call center, ma richiedono lavoratori a tempo pieno". Chiedo quali prove bisogna superare: "Il primo dei due centri non fa svolgere alcuna particolare prova agli aspiranti operatori. Nel secondo, invece, si effettua prima un tirocinio gratuito di una settimana, al termine del quale, in caso di esito positivo, si può venire assunti dalla nostra agenzia con un contratto a tempo determinato rinnovabile fino a quattro volte in 24 mesi. In quest'ultimo centro, però, è richiesta una buona conoscenza del settore assicurativo". La signorina mi rivela che i candidati segnalati dall'agenzia interinale saranno 15 per una disponibilità di 10 posti, in modo da poter effettuare una reale selezione. Inutile chiedere i nomi delle due società, gli orari e le retribuzioni; tutte le informazioni, vengono fornite solo quando le aziende, dopo aver preso visione del curriculum, decidono di chiamare il candidato. Poco male, una scorciatoia esiste sempre e spesso dà accesso a informazioni più utili: chiedere direttamente a chi in un call center ci ha lavorato o ci lavora.

Call center: esperienze a confronto
Simone, 29 anni, studente di ingegneria, in un call center ci ha lavorato per due anni : "Ero impegnato quattro ore al giorno per cinque giorni a settimana e percepivo un minimo base di 900 mila lire che, con qualche straordinario, poteva arrivare fino a un milione e 100 mila lire. Ho avuto inoltre la fortuna di poter firmare un contratto a tempo indeterminato, dato che era un periodo in cui il centro si stava espandendo e aveva necessità di formare un nucleo base di personale". Un impiego, dunque, che non impediva certo di continuare a studiare: "Anzi - dice Simone - sono riuscito a studiare di più e meglio. L'ambiente, per di più, era divertente, pieno di ragazzi, anche se il lavoro a volte è un po' monotono".

Non sempre, purtroppo, le cose vanno così bene.

Laura (il nome è fittizio), 28 anni e una laurea in sociologia, si aspettava qualcosa di diverso quando fu assunta due anni fa nel call center della Wind, per il quale lavora a tempo pieno per circa un milione e 500 mila lire al mese, occupandosi della gestione dei numeri verdi: "Ci avevano promesso un avanzamento di carriera e questo non è accaduto. Da quando sono entrata i miei compiti sono rimasti sempre gli stessi". Lo scontento di Laura non dipende solo dalle frustrate aspirazioni di carriera, ma anche da un ambiente di lavoro non proprio ideale: "Qui non funziona niente, le cose si fanno all'ultimo momento e pretendono tanto, troppo. C'è una situazione tipo scuola, continuamente con il fiato sul collo e siamo obbligati a rispettare tempi stretti".

Insomma, due esperienze decisamente contrastanti.

Call center: qualche consiglio
Innanzitutto bisogna ricordare che quasi sempre, prima di poter firmare un contratto, si deve passare attraverso corsi di formazione o tirocini , durante i quali l'azienda verifica le capacità dei candidati che nel frattempo acquisiscono le competenze necessarie. Pensateci bene se il periodo di "gavetta" che vi viene proposto è troppo lungo e peggio ancora non prevede neanche un piccolo rimborso spese.

Per quanto riguarda i contratti offerti solitamente dai call center, l'unica certezza è che non ci sono certezze: collaborazioni coordinate e continuative, contratti formazione lavoro, a tempo determinato, indeterminato e altro ancora (ci sono persino società che richiedono di aprire una partita I.V.A. e affittano poi la postazione ai nuovi "liberi professionisti"), danno forma a un'intricata giungla giuridica in cui c'è il rischio di smarrirsi.

E' opportuno, quindi, analizzare con attenzione vantaggi e svantaggi del tipo di rapporto di lavoro che la società vorrebbe instaurare con voi, prima di apporre la fatidica firma.

Altro aspetto non trascurabile è la retribuzione. Indicativamente (questo almeno è quanto è emerso dalla nostra breve indagine) la retribuzione media netta per un impegno part time (quattro ore giornaliere) dovrebbe aggirarsi intorno ai 400€ al mese, mentre per il tempo pieno si oscilla tra i 600 e gli 800€. Se lo stipendio che vi offrono è di molto inferiore a queste cifre, traetene voi le conclusioni. Infine è bene tener presente che, se è vero che non è impossibile fare un po' di carriera all'interno di un call center, è pur vero che in molti casi il massimo a cui si può aspirare è diventare responsabile di un determinato reparto.

In altre parole, se siete studenti la cosa può andar bene, ma se avete già una laurea - il caso di Laura lo dimostra - rischiate di andare incontro a malumori e frustrazioni.

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Commenti

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Ely sabato, 9 luglio 2011

questi non sono lavori

ciao a tutti... purtroppo faccio anche io parte della sfortunata schiera di quelli che hanno lavorato al call center... ma oggi ho deciso di lasciare perdere... faccio più di 100 telefonate in 3 ore di lavoro... in un posto orribile, più piccolo della camera che ho in affitto, faccio fatica a sentire la mia voce perchè parliamo in 15 contemporaneamente... e il colmo è che dopo quattro giorni mi richiamano perchè ho preso solo 2 appuntamenti mentre gli altri ne hanno presi 6! Beh forse io non sarò tagliata per questo lavoro... ma counque piuttosto che perdere altro tempo in questo posto orribile senza alcuna gratificazione e senza nessun tipo di certezza, preferisco tirarmi fuori... infatti nei giorni passati hanno mandato a casa alcuni che non raggiungevano i traguardi fissati per la settimana... beh... visto che buona parte del successo della chiamata dipende dal caso... evidentemente la fortuna non mi assiste o meglio... non assistendomi mi salva da un "lavoro" mortificante, incerto, mal pagato e chi più ne ha più ne metta! ha ragione chi dice che è meglio fare le pulizie...

n° 15
Roberta domenica, 18 settembre 2011

R: questi non sono lavori

Si vede che tu non hai mai lavorato per un'impresa di pulizie cara...io, ci ho lavorato, purtroppo, e ti dico che alzarsi alle 4 di notte x andare a pulire i cessi, non è il massimo della vita...senza contare che lo stipendio è pure li misero misero...ora lavoro in un call center..se devo essere sfruttata preferisco farlo in un call center!Comincio alle 9 e sono sempre in ordine e ben vestita...

davide domenica, 3 luglio 2011

Lire?

Aggiornatissimo questo articolo....

n° 14
giuseppe sabato, 18 giugno 2011

sfruttamento call senter

I signori politici invece di pensare alle.........
controllate di piu i call senter perche' e una vergognaaa.....
Io ho lavorato per un centro di cartomanzia i cosidetti 899 ecc ecc
ti abassano e ti alzano i compensi come piace a loro cioe' i capoccia
e non solo spesso non ci sono contratti e non solo e se gli gira ti mandano via senza preavviso.... premessa che chi gestisce queste nu merazioni a fatturati da capo giro VERGOGNATEVI..........

n° 13
Mary sabato, 18 giugno 2011

new enter nel settore call center!!!

Io sono una studentessa e ho da poco iniziato a lavorare in un call center. Beh, in realtà venerdì finisce la mia settimana di formazione, dopodiché lunedì comincerò a lavorare con retribuzione. A quanto mi hanno detto al colloqui, questa è di 300 euro fissi al mese più le provvigioni, il tutto per 6 ore e mezzo lavorative, che vengono rispettate come un orologio svizzero (davvero, una cosa mai vista!).
Ora, secondo voi, è una situazione giuridicamente accettabile? Voglio dire, non è che sia il lavoro della mia vita, anzi... ma dal punto di visto del diritto come si inquadra? Insomma, viste le ultime vicende in tema di call center, mi sembra di stare per entrare in un campo minato!

Grazie dell'attenzione!!!

n° 12
Anna martedì, 14 giugno 2011

Sfruttamento nei call center

Sono Anna ho 30 anni, anche io ho avuto " la sfortuna" di lavorare in diversi call center...il mercato del lavoro questo offre! E' un lavoro monotono che di certo non porta una crescita professionale. Ho lavorato per noti gestori di telefonia fissa e non solo. Di base non forniscono nessuna preparazione, ecco il perchè quando chiamiamo ad un numero verde o ad un call center in genere..non sempre ci vengono fornite risposte esaustive al nostro quesito. La colpa non è dei poveri ragazzi che ci lavorano...che per altro siamo sfruttati e mal pagati con turni assurdi, non si dà un'adeguata preparazione..vieniamo messi lì in cuffia...davanti ad un pc...e non sappiamo neanche noi dove reperire le informazioni esatte. Che futuro...duro che ci aspetta...cari ragazzi!!!

n° 11
Francesco martedì, 17 gennaio 2012

R: Sfruttamento nei call center

Buongiorno a tutti ragazzi... io oggi vado a fare il mio primo colloquio di lavoro per in un call center sono 8 per 400 euro più provviggioni è un tirocigno di una settimana... ieri mattina ho mandato il curriculum via e-mail e ieri sera mi hanno chiamato... cmq sia avete ragione a dire che sono stipendi mal pagati ambienti non piacevoli in cui lavorare... però ragazzi miei io ho 20 anni e il mondo sta andando a rotoli il lavoro vien sempre meno quindi accontentiamoci di quello che si trova e quello che ci danno altrimenti nn andremo mai lontano... io ho lavorato all'età di 17 anni per conto di una ditta di trasporto e montaggio immobili facevo dalla mattina alle 8 sino alla sera alle 9 o 10 per 25 euro al giorno e mi son salito da solo una camera da letto sino al 7 piano tutta sulle mie spalle perciò nn lametatevi per questi lavori diciamo non beneficiari...Vi auguro una buona giornata a tutti :)

Montana martedì, 17 gennaio 2012

R: R: Sfruttamento nei call center

> Buongiorno a tutti ragazzi... io oggi vado a fare il mio primo colloquio di lavoro per in un call center sono 8 per 400 euro più provviggioni è un tirocigno di una settimana... ieri mattina ho mandato il curriculum via e-mail e ieri sera mi hanno chiamato... cmq sia avete ragione a dire che sono stipendi mal pagati ambienti non piacevoli in cui lavorare... però ragazzi miei io ho 20 anni e il mondo sta andando a rotoli il lavoro vien sempre meno quindi accontentiamoci di quello che si trova e quello che ci danno altrimenti nn andremo mai lontano... io ho lavorato all'età di 17 anni per conto di una ditta di trasporto e montaggio immobili facevo dalla mattina alle 8 sino alla sera alle 9 o 10 per 25 euro al giorno e mi son salito da solo una camera da letto sino al 7 piano tutta sulle mie spalle perciò nn lametatevi per questi lavori diciamo non beneficiari...Vi auguro una buona giornata a tutti :)

"provviGGioni"? "tirociGNo"?? "NN"??? OH MIO DIO!!! Non meriti davvero di fare altri lavori se non il centralinista di call-center (e spero di non dover mai parlare con te quando telefono) od il trasportatore/montatore di mobili!!!

Francesco mercoledì, 18 gennaio 2012

R: R: R: Sfruttamento nei call center

no scusatemi ragazzi ho sbagliato a dire un pò di cose xchè ancora nn avevo fatto il colloquio cmq ci sono andato ieri è devo fare due settimane di prova sono 4 ore e in più mi hanno dato due giorni di affiacamento di cui uno già l'ho fatto ieri pomeriggio... però la cosa che non mi piace che questa compagnia ti valuta in base a quanti punti fai il minimo dei punti richiesti sono 50...

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