Chi è l'art director? E' una figura professionale decisiva nel mondo della comunicazione, dove si occupa della parte grafica e visuale di una determinata campagna. Passione per il disegno e per la grafica quindi, ma soprattutto
tanta creatività. In pratica l'art director ha l'ultima parola in ambito decisionale per la cura visiva di un determinato prodotto, cliente, operazione comunicativa. Questo in linea teorica, perchè toccherà mediare con le richieste dei clienti.
La
strada per diventare art director è
lunga, ma può regalare grosse soddisfazioni. Le scuole e i corsi, che costano migliaia di euro, allenano a un modo di pensare creativo, a programmare ogni fase del lavoro, a capire quali sono le differenze tra i lavori di diversa tipologia. Non sono indispensabili, ovviamente. Dal punto di vista delle fasi della carriera, solitamente un art director deve fare una
gavetta lunga anni e anni, soprattutto in periodi in cui la situazione economica non è delle più floride, e la comunicazione è uno dei primi settori in cui le aziende (a volte con l'accetta, in modo miope) tagliano le risorse.
Nelle
agenzie pubblicitarie, oggi più che mai,
tutti fanno tutto, per problemi di risorse, soldi e tempo. La tendenza professionale del futuro è multiruolo, multi-tasking o multi-talented, che dir si voglia. I ruoli settoriali continuano a esistere soltanto nelle grandi agenzie, dove l'art director elabora le idee con i suoi collaboratori, le sviluppa e insieme ai grafici le mette in pratica. Un bravo art director deve
creare intorno a sé una
fitta rete di legami, conoscenze, colleghi, clienti, in modo da adattarsi alle esigenze del mercato del lavoro. Per chi ha intenzione di iniziare questa carriera, tante
informazioni sono disponibili
sul sito dell'Adci, l'art directors club italiano, associazione che riunisce molti professionisti del settore.

L'art director inoltre deve essere un buon conoscitore dei
programmi di elaborazioni di immagini digitali. Si apprende il mestiere anche seguendo con costanza la post-produzione delle proprie campagne presso i ritoccatori professionisti. In questo modo riesce anche a gestire direttamente fotoritocchi di media difficoltà. Oggi possono aspirare a diventare art director anche coloro che non sanno disegnare ma posseggono la conoscenza approfondita di alcuni programmi che consentono di produrre immagini altamente qualificate.
Nel caso dei manifesti e degli annunci
sulla stampa, l'art sceglie le
immagini e l'
aspetto visuale delle parole (colore, carattere tipografico, posizione del testo e dei titoli ecc.). Nella preparazione di uno
spot televisivo si occupa invece dello
storyboard (la sceneggiatura per immagini disegnate del filmato). Gli art director, con le nuove tecnologie sempre più accessibili, si stanno impossessando di parte del lavoro dei fotografi professionisti. Insomma, si tratta di veri e propri "fantastici
artigiani del sapere visivo, quali che siano gli strumenti a loro disposizione (digitali o meno, non conta niente)".
Il
web ha permesso una naturale "democratizzazione" del mestiere, ma l'asticella della qualità si è inevitabilmente alzata perchè la
concorrenza in questo campo è
selvaggia. A Milano, l'Accademia di Comunicazione organizza un corso post-diploma di art direction (triennale). E' a pagamento e per accedervi è necessario superare una prova pratica e una serie di colloqui conoscitivi, psicologici e motivazionali. Al termine del percorso di studi viene rilasciato un diploma, che ha validità in tutta Europa.
L'offerta di Corsi e Master è ampia, soprattutto nelle grandi città. Prima di iscrivervi, magari raccogliete informazioni da chi ha seguito i corsi in passato!
Link utili Sito dell'Adci, l'art directors club italiano Consigli per intraprendere la carriera, dal blog"Oh, my marketing!" Corso triennale post diploma di Art Direction a Milano Lavori Creativi, offerte di lavoro nel settore Forum Lavoro di Studenti.it
da ohmymarketing
ciao e grazie della citazione!
massimo carraro
aka
oh my marketing!