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Come diventare un addetto/a stampa

L'addetto stampa fa da tramite tra il mondo che rappresenta e il mondo dell'informazione. Non è necessario un titolo di studio specifico, e il mestiere lo si impara sul campo. A differenza di quel che si può pensare, non è affatto semplice scrivere un comunicato stampa chiaro, semplice ed efficace. E per fare strada, serve entusiasmo

di andrea maggiolo 28 aprile 2009
Nel mondo dell'informazione c'è una professione che negli anni ha assunto un'importanza sempre maggiore: l'addetto stampa. L'addetto stampa si occupa di fare da tramite tra il mondo che rappresenta (un'azienda, un'istituzione, un ente locale, un politico, un personaggio famoso) e il multiforme mondo dell'informazione.

Un ufficio stampa tradizionale è centrale nell'organigramma dell'impresa e colloquia solo con i giornalisti. Con la diffusione del web la sezione "comunicati stampa" di un sito è parificata a tutte le altre informazioni commerciali, finanziarie, pubblicitarie

Un buon professionista deve redigere comunicati stampa, ideare eventi che diano risalto all'attività del proprio cliente, manatenere rapporti continuativi e diretti con i mezzi di comunicazione. Le grandi realtà spesso si affidano ad agenzie esterne specializzate, e non a  singoli professionisti all'interno dell'organico.

Un ufficio stampa deve poi monitorare sistematicamente, giorno dopo giorno, la visibilità del cliente sui media. La rassegna stampa è un lavoro impegnativo, che deve essere completato già al mattino. Nella rassegna vengono messi in rilievo la testata, la data dell'articolo, il titolo, l'autore e il testo dell'articolo.

E' necessario conoscere il sistema stampa in Italia, le differenze tra i vari media e tenersi continuamente aggiornati: ciò è possibile solo se spinti da una genuina passione per il proprio mestiere.

A differenza di quel che si può pensare, non è affatto semplice scrivere un comunicato stampa chiaro, semplice ed efficace. Solitamente va inviato alle agenzie entro le 13, ai quotidiani prima delle 18 e ai settimanali una settimana prima della pubblicazione.

La mailing list
è assolutamente fondamentale per lavorare in questo campo. Si tratta dell'elenco dei giornalisti (nome, nome della testata, email, numero telefonico) a cui inviare il materiale informativo e promozionale. La si perfeziona nel corso dei mesi e degli anni, e tenerla sempre aggiornata è un vero e proprio lavoro nel lavoro. Le mailing devono essere tagliate con cura su misura dell'azienda.

Un buon professionista deve diventare una fonte di informazione credibile ed autorevole che collabora con i giornalisti, e quindi, che fornisce un "servizio" e deve essere sempre disponibile a collaborare con il giornalista, tempestivamente.

Il mestiere di addetto stampa lo si apprende facendolo. Non è necessario un titolo di studio specifico, ma spesso approdano a questa professione laureati in materie umanistiche. E' obbligatoria l'iscrizione al tanto discusso Albo dei Giornalisti solo in caso si voglia lavorare come addetto stampa in una pubblica amministrazione.

Oltre alla preprarazione e allo studio, ciò che distingue un addetto stampa "normale" da uno davvero "bravo" è la capacità relazionale, e la predisposizione alle nuove conoscenze, per tessere una rete di conoscenze sempre più fitta e organica.

Come iniziare? Proporsi come liberi professionisti è molto rischioso, mentre un'esperienza di tirocinio (spesso non pagato) presso una realtà affermata (agenzia di comunicazione, aziende, casa editrice) vi permetterà di muovere i primi passi in questo campo.

Non mancano i corsi e i "master" anche in questo campo, ma sono a pagamento, spesso a cifre fuori dalla portata di una persona ragionevole. Con lo sviluppo e la diffusione di internet, un'abile conoscenza delle logiche alla base dei social network non può che essere utile, e dimostra di avere una mente aperta alle nuove tendenze e ai mutamenti inevitabili in un mestiere legato al mondo dei media. E su internet non mancano i siti su cui trovare informazioni su questo mestiere, e tesimonianze di chi lo fa da anni.

Ecco l'ABC dell'addetto stampa (tratto da www.mestierediscrivere.com): Accuratezza: Essere sicuri di ciò che si scrive: controllare le informazioni dalla fonte ufficiale, controllare le cifre, i dati, evitare errori di grammatica e di sintassi. Brevità. Concentrare il comunicato nel minor numero di parole, abolendo aggettivi e avverbi superflui e ogni altro tipo di involuzione della forma. Chiarezza Parlare lo stesso linguaggio del lettore, ossia del giornalista, che a propria volta dovrà parlare quello dei suoi lettori: facilitargli il compito vorrà dire migliorare il nostro risultato. Un'idea in ogni periodo; un concetto compiuto in ogni frase; sequenze lineari e ben ritmate di soggetti, verbi e complementi.

Link e risorse utili
L'ufficio stampa online

Il comunicato stampa politico

Tutto sul comunicato stampa
Creativaconcc, offerte di lavoro nel mondo della comunicazione

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Commenti

Simona Cremonini giovedì, 11 novembre 2010

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