Lavoro: sbocchi e stipendi dei diplomati italiani

Di Chiara Casalin.

Qual è lo stipendio medio dei diplomati? E in quali settori è più facile trovare lavoro? Ecco i dati dell’indagine 2017 di AlmaDiploma

LAVORO

Sono usciti i risultati della nuova edizione della ricerca condotta da AlmaLaurea e AlmaDiploma sulla condizione di studio e di lavoro dei diplomati italiani ad uno, tre e cinque anni di distanza dal conseguimento del diploma di maturità. Il Rapporto 2017 ci dà una fotografia di quello che fanno i giovani italiani che hanno fatto l’esame nel 2015, nel 2013 e nel 2011 ed è molto utile per avere un quadro delle prospettive post esame. In totale hanno partecipato all’indagine 115mila ragazzi usciti da ben 350 scuole superiori italiane.

SITUAZIONE DI STUDIO E LAVORO DEI DIPLOMATI 2015

Lavoro: stipendio e sbocchi dei diplomati
Lavoro: stipendio e sbocchi dei diplomati — Fonte: istock

I risultati dell’Indagine di AlmaDiploma mostrano che a un anno dal conseguimento del titolo il 70% dei diplomati del 2015 si sono iscritti all’università (di questi il 54% si dedica solo allo studio mentre il 16% studia e lavora). Il 13% invece, si divide tra chi sta cercando lavoro (9%) e chi non lo cerca (3%). Infine, il 17% dei diplomati 2015 è entrato direttamente nel mondo del lavoro.
Riassumendo, quindi, se si sommano i dati di chi studia e lavora (16%) e di chi lavora soltanto (17%) emerge che il 33% dei diplomati 2015 lavora.

PROSPETTIVE A TRE E CINQUE ANNI

Dopo tre anni dal diploma la quota dei giovani che si dedicano solo al lavoro sale al 25%, i diplomati che studiano e lavorano contemporaneamente sono il 19% mentre quelli che si concentrano esclusivamente sullo studio scendono al 45%.
A cinque anni di distanza dalla maturità lavora il 54% dei diplomati (il 17% studia e lavora, il 37% lavora soltanto).
Insomma, la percentuale di chi trova lavoro sale col passare degli anni, passando dal 33% dei diplomati 2015 al 44% dei diplomati 2013 al 53,5% dei diplomati 2011. Ora le domande sono: quali sono i settori di impiego? Che tipo di contratti sono più diffusi? E quanto si guadagna in media?

TIPOLOGIE DI CONTRATTO

Il Rapporto 2017 di AlmaDiploma specifica che i diplomati 2015 che si sono dedicati subito al lavoro (17% del totale) sono impegnati per lo più in tipi di attività non standard (28%), che prevedono cioè contratti a tempo determinato, part-time, intermittente, a chiamata, ecc. Il 25% dei diplomati 2015 occupati ha un lavoro stabile (21% con contratto a tempo indeterminato e la restante parte impegnata in attività autonome), mentre il 26% ha un contratto di formazione.
A tre anni dal diploma la percentuale dei giovani (dediti solo al lavoro) con contratto a tempo indeterminato sale al 31% e a cinque anni gli occupati stabili sono il 52%.

STIPENDI

Passiamo ora alla questione retribuzione: in media i diplomati 2015 che si dedicano solo al lavoro hanno uno stipendio di 1.028 euro mensili netti. A tre anni dal diploma lo stipendio medio netto è di 1.137 euro e a cinque anni dal diploma sale a 1.274 euro.

SBOCCHI LAVORATIVI

Infine parliamo dei settori in cui si trova maggiormente lavoro. Ad un anno, tre anni e cinque anni dal diploma meno del 10% dei diplomati lavora nel settore pubblico, mentre le cose cambiano nelle altre aree. Ad un anno dal diploma, infatti, quasi tre occupati su quattro lavorano in aziende del settore dei servizi (soprattutto nel settore commercio, 31%), il 18% lavora nel settore dell’industria (il 6,5% in quella metalmeccanica) e, infine, solo il 2% lavora nel settore dell’agricoltura.

Per sapere di più sulla situazione di lavoro e di studio dei diplomati consulta l'Indagine 2016 di AlmaDiploma completa.