Lavoro, le 5 bugie per essere assunti

Di Valeria Roscioni.

Stai cercando un lavoro? Allora devi assolutamente imparare quali sono le cinque innocenti bugie che ti aiutano durante un colloquio

INNOCENTI BUGIE. Mentire è sbagliato, in teoria anche a fin di bene, figuriamoci poi se il bene in questione è il proprio. Eppure a volte basta una piccola bugia per ottenere ciò che si vuole senza tuttavia fare un torto a qualcuno, soprattutto se ci si trova in un mondo complicato come quello del lavoro. Esistono infatti cinque innocentissime “mancate verità” che in sede di colloquio possono cambiarti la vita.

NON ESAGERARE. Dunque per una volta vale bene la pena di improvvisarsi Pinocchio ignorando gli insegnamenti della mamma; l’importante è non esagerare. Se, infatti, enfatizzare le proprie competenze con qualche iperbole non è poi così sbagliato, affermare di saper svolgere un compito alla perfezione quando non si è minimamente in grado è più che contro producente. Occorre, insomma, trovare la via di mezzo fra la sincerità assoluta, che questa volta non paga, è la tentazione fortissima di apparire a tutti costi quelli che non siamo.

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NE BASTANO CINQUE. Per questo mentire a trecentosessanta gradi non serve a niente: basta riuscire ad indorare un po’ la pillola coprendo le lacune che abbiamo (a patto che siano piccoli buchi e non delle ingestibili voragini). Non a caso per poter affrontare un colloquio di lavoro in maniera vincente bastano cinque, innocenti, bugie. Queste: