Università: la laurea in Italia non rende. I dati

Di Valeria Roscioni.

Visco lancia l'allarme: "In Italia la laurea rende di meno"

In Italia la laurea non rende o, comunque, rende meno che in Europa. A dirlo è il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco che, dati alla mano, ha provveduto a lanciare l’allarme durante un convegno organizzato dall'Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca.

I numeri in questione provengono dal riportato delle stime della Banca d'Italia, a loro volta basate su dati tratti dall'indagine Eurostat sui redditi lordi e sulle condizioni di vita delle famiglie, e parlano chiaro: "Nel 2010 il rendimento della laurea per i lavoratori dipendenti italiani, rispetto a chi è in possesso del solo diploma e a parità di sesso ed età, si attestava a poco più del 30%, un valore inferiore di oltre 15 punti percentuali a quello registrato negli altri maggiori paesi europei". La situazione, poi, peggiora se si analizza i dati specifici riguardanti le fasce più giovani: il rendimento infatti su attesta all’11% per i ragazzi che hanno tra u 25 e i 34 anni, ben il 35% in meno rispetto all’Europa.

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In conclusione al suo intervento Visco ha sottolineato quanto sia invece importante per l’Italia “nelle persone oltre che in ambiente e nel patrimonio culturale" dato che il nostro Paese è povero di materie prime.

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Il problema al momento però rimane e sono molti i giovani che si domandano quanto sia effettivamente conveniente laurearsi. Se anche tu vuoi quanto vale al momento la laurea sul mercato del lavoro consulta la gallery qui sotto con tutti gli ultimi dati di Almalaurea: