Cittadini: a prima impressione non è delle migliori per
chi viene da fuori, li vedrete chiusi, freddi, snob. Ma attenzione, è ciò che
tutti i fuori sede vedono negli studenti in sede, in qualsiasi città, forse
anche nella città dalla quale provenite. La vera difficoltà sta nel fatto che
inevitabilmente lo studente fuorisede tende a creare gruppo (soprattutto nei
primi anni) con studenti fuorisede e lo studente in sede tende a non socializzare
con lo studente fuorisede perché comunque legato ai ritmi di chi vive in famiglia.
Tutto qui, se sarete anche voi disponibili e saprete entrare in sintonia con
la città non avrete problemi. In ogni caso una qualche ragione storica all'atteggiamento
"leggermente sostenuto" di alcuni aquilani c'è. Azzardiamo nel tentare questa
spiegazione.
Uno dei principali motivi che hanno portato alla fondazione della
città è strettamente commerciale, l'insediamento sarebbe dovuto divenire punto
nevralgico di scambi commerciali tra i castelli e tra castelli e altre città. Per anni L'Aquila è stata piena di nobili e di commercianti, che ai tempi non
erano certo classe disagiata. Favoriti anche dalla straordinaria ricchezza dello
zafferano, i commercianti aquilani per anni hanno "spopolato".
Chi oggi è aquilano da generazioni ha "ereditato" un modo di fare nobile o "di
classe"; chi invece è aquilano da poco, cioè chi proviene da famiglie trasferitisi
dai paesini contadini a L'Aquila nel periodo dell'industrializzazione, ha ereditato
atteggiamenti più "comunitari", tipici dei paesi dell'aquilano. Tranquilli,
è proprio questo misto tra "nobili", "ibridi" e paesani puri che ci consente
di dire che non dovete fermarvi all'apparenza snob, ma dovete approfondire questa
conoscenza.
Vitto&Alloggio
Innanzitutto la casa. Per trovarla la cosa migliore è farsi un giro delle Facoltà
e leggere gli annunci, Palazzo Carli e la Facoltà di Scienze i più forniti.
A volte i giornali vi possono aiutare, Periscopio e TrovaTutto in particolare.
Le case più comuni sono quelle al centro storico, sono case abbastanza datate,
freddine, all'interno di splendidi palazzi. Se siete matricole, torna in funzione
la Casa dello Studente di Via XX Settembre, tutta per voi! Quale posto consigliarvi?
Tutto dipende dalla vostra disponibilità di macchina.
Se non l'avete allora andate in centro, o lì vicino, così almeno potrete godervi
L'Aquila by night (a L'Aquila non ci sono autobus post-serali) e soprattutto
vivrete meglio la "comunità studentesca". Se invece avete la macchina allora
prendete casa fuori dal centro storico, per almeno due motivi, il primo è che
almeno troverete parcheggio sotto casa, il secondo è che riuscirete a risparmiare
qualche cosa.
I prezzi sono mediamente intorno alle 150€ al mese per una doppia, 200 €
per una singola. Un solo svantaggio: in periferia i vostri vicini, che sono
raramente studenti universitari e perché abituati alla calma notturna, non esiteranno
a prendersela con voi per ogni piccolo rumore sopra la media. E' in forte crescita
la presenza di case promiscue, finalmente!
L'associazione "Il Muro-Udu" ha attivato il servizio cercalloggio, potete ricevere
maggiori consigli sul dove affittare casa e sul come affittarla per non rimanere
"fregati", potete trovare annunci sia da parte di proprietari che di studenti,
potete informarvi e ottenere il contratto-tipo, potete consultare gratuitamente
un avvocato per eventuali diatribe con il proprietario della casa, potete aderire
ad iniziative "pilota" come il progetto "mai più da soli", insomma troverete
aiuto.
Adesso tocca al vitto. Innanzitutto le mense, quella di
Ingegneria (la più buona), quella di Scienze e quella Centrale (Via XX Settembre),
quest'ultima l'unica aperta a cena. Poi una miriade di pizzerie, pizzerie al taglio, rosticcerie,
trattorie, locande.
Insomma, se volete mangiare fuori non avrete problemi. Se invece dovete fare
la spesa, allora chi avrà problemi è chi è senza macchina. Gli alimentari raramente
sono economici, dunque vi conviene andare al supermercato più vicino, o meglio
ancora ad un discount. Non esistono supermercati con sconti speciali per gli
studenti.
Addio
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