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L'Aquila by night

Gli studenti universitari sono una delle poche risorse di una città altrimenti grigia

di Redazione Studenti 8 febbraio 2006

Come quasi tutte le piccole città universitarie, L'Aquila è costellata di locali che vorrebbero essere notturni. Se non fosse per pochi residenti rompiscatole e per l'amministrazione comunale che da ormai troppi anni gli da retta. Di cosa stiamo parlando? Del coprifuoco. All'una di notte (alle due nei giorni di grazia) quasi tutti i locali serrano, fatto salvo le discoteche e l'Avana, angusto ed esoso locale notturno del centro.

Poche sono le discoteche, da poco c'è stata anche la chiusura del No End con la sua mitica serata del martedì, ma anche nuove e interessanti proposte come l'Harrys e il Frida, locali lontani dal centro storico e quindi un po' più esclusivi. Ad ogni modo è innegabile che la varietà di locali e soprattutto la grande presenza giovanile porta le notti aquilane ad essere adattissime ad incontri piacevoli.

Appare infatti lampante a chiunque si accosti al centro storico il giovedì sera come la più godibile peculiarità di questa città sia la vita della comunità universitaria, capace di trovare anche nel seminterrato più angusto spazi per esprimersi nelle sue caleidoscopiche forme. Basta essere ben disposti e di compagnia. La presenza di molti locali nel centro storico, tutti abbastanza vicini tra loro, permette al popolo della notte di spostarsi dall' uno all'altro senza aver bisogno di mezzi, ed è proprio la cosa che rende socievoli le notti, a passeggio per le suggestive vie del centro.

Se siete fuori sede in meno di un mese sarete coinvolti in questa splendida abitudine. Prima che troviate il locale adatto a voi, sarete coinvolti nel più strano avvenimento laico della città , chiamato, a causa della conformità dei locali (tra cantine e grotte) e della qui presente tradizione religiosa del Giovedì Santo (visitare numero dispari di chiese), i sepolcri. Dunque, se avete aquilani in gruppo e gli sentite dire "andiamo a fare i sepolcri" non è detto che sia un fervente cattolico: molto più probabilmente vi farà fare un giro dei locali del centro città, con ovvia sosta in ognuno di questi.

La zona con più alta densità di locali è quella di Via Sassa e Piazza S.Biagio , dove oltre alla storica e sempreverde Quintana, uno dei migliori locali aquilani, ne troverete tantissimi altri, come l'irish pub Silvestro's e l'appena ristrutturato Coloniale . Quando il caldo finalmente arriva, Piazza S.Biagio viene letteralmente invasa dai giovani, divenendo fulcro delle manifestazioni dell'estate aquilana. Da nominare anche il The Corner e il Cavour, locali maggiormente frequentati da aquilani.

Uno spazio speciale al solito lo lasciamo al vero locale aquilano, chiude intorno alle 23.30, ma non stupitevi prima di andare a visitarlo : La Cantina del Boss (JU BOSS). Non un locale qualsiasi. Fiumi di vino a prezzi modici. Il punto d'incontro di almeno 3 generazioni di aquilani e non. Ti sentirai come a casa. Un clima familiare straordinario. Quasi tutte le sere finiscono con una bella cantata. E se hai fame, splendidi panini. Evoca un'immagine di gioia ed amicizia la piazzetta antistante gremita di gente, nei periodi più caldi.

Altre belle parole sono da riservare per il "Farfarello", locale tutt'uno con piazza Palazzo, che lo ospita. Normalmente si riempie quando chiude "La cantina del Boss", e i ragazzi raggiungono a gruppi sparsi ed eterogenei piazza Palazzo o anche piazza S.Pietro, sede dello Student. Ad ogni modo questi locali, presi spesso di mira dalle forze dell'ordine, sono costretti alla chiusura ad orari da coprifuoco e d'estate spesso suoni di percussioni tribali animano, fino al nascere del giorno, rave party sui prati del Parco del Sole, che la prima settimana di luglio ospita la Festa dell'Unita, l'appuntamento più caldo dell'anno. Dieci giorni di musica e spettacoli gratuiti per chiudere in grande stile l'anno accademico, nell'incomparabile verde cornice del parco.


All'ombra della Basilica di Collemaggio il Papa Celestino V pose la sua Porta Santa, in onore della quale istituì la festa simbolo della città: la Perdonanza Celestiniana. Il corteo storico, gli spettacoli dei celeberrimi Sbandieratori Aquilani, l'avvenimento musicale nonché la solenne cerimonia religiosa conferiscono un sapore unico a questa manifestazione.

In ogni caso, per sapere sempre cosa c'è di nuovo a L'Aquila, dagli appuntamenti teatrali alle serate musicali all'apertura di nuovi locali, cercate e leggete Sipario, quindicinale gratuito che vi informa su tutto ciò che è previsto a L'Aquila riguardo cinema, teatro, musica, sport, mostre.

Una riflessione finale: abbiamo parlato di una città che grazie agli studenti vede un raggio di sole nelle sue nebbie ataviche; sarebbe ora il caso qualcuno li considerasse non come una risorsa da sfruttare fino all'esaurimento, bensì dei soggetti importanti per l'intero contesto sociale e culturale da accogliere amichevolmente e trattare con il dovuto rispetto.

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2
Commenti

Max lunedì, 8 settembre 2008

xfetto, solo ke...

MANCA JU MAGOO!!!! anche questo in via sassa, un locale non troppo vip nè troppo scadente, ma famoso a l'aquila quasi quanto "la quintana" o "ju boss".... bella 4trà x ki ha scritto l'articolo ;)

n° 2
Giorgio Proix venerdì, 20 ottobre 2006

Siamo solo noi!

In quasi tutte le città, la realtà dei divertimenti universitari ha delle lacune simili a quelle che hai appena esposto nel contesto aquilano...e si bada bene ciò non vuol essere una scusante per continuare ad accontentarsi di vivere una città in questo modo. anzi deve essere uno stimolo per cercare di rivoluzionare il tutto e cercare di essere atipici originali riconoscibili unici....anche se sono coscente che bisogna far fronte alle esigenze di tutti i cittadini, per me che sono uno studente aquilano molto fuori sede è un orgoglio sapere che gente del centr'italia conosce L'aquila per il suo giovedi universitario, ma allo stesso tempo provo anche un forte rammarico nel sapere che viene sfruttato al 20% delle sue potenzialità.
Secondo il mio modesto parere bisogna appogiare più forze giovani ed iniziative studentesce, perchè sono queste le uniche ancore di salvezza (senza fingere di guardarle con distacco perchè si pensa di essere "vip")

n° 1
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