Corso di Laurea in Scienze dei Materiali
Vale in gran parte il discorso fatto per Chimica, con una differenza sostanziale. Non esiste una classe di laurea in Scienze dei Materiali (per l'opposizione nazionale dei Fisici) e dunque la vostra laurea sarà inquadrata in una classe di laurea che non è in Scienze dei Materiali. A L'Aquila, se le tabelle saranno costruite per bene, la laurea in Scienze dei Materiali dovrebbe riuscire ad essere interclasse, cioè vi darà un titolo riconosciuto sia nella Classe di Laurea in Chimica che nella Classe di Laurea in Fisica. Niente male. Il primo anno sarà congiunto con Chimica.
Se non ci saranno ulteriori novità (vedi biotech per capire la storia di questi diplomi), nel prossimo anno la Scienze dei Materiali si riunirà con la Chimica, dando vita al nuovo Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Chimiche e dei Materiali (o giù di lì), con i 2 indirizzi in Chimica e in Scienze dei Materiali a differenziare i percorsi. Perché questo casino? Facile, gli iscritti sono pochi e da quando la produttività ha invaso anche il mondo culturale e dell'istruzione, i corsi piccoli sono seriamente a rischio
La Valutazione
Una vergogna per questa Facoltà e per chi la guida. Tutti si riempiono la bocca della valutazione della didattica da parte della docenza, per poi però dimenticarsi di distribuire le schede, per poi dimenticarsi di leggerle, per poi dimenticarsi di pubblicare i risultati corso per corso (e non corso di laurea per corso di laurea, mediando tra i singoli corsi e facendo così scomparire gli scempi).
Non abbiamo quasi più parole, avendone spese a migliaia in questi anni. Ormai gli stessi studenti hanno smesso di credere in questo strumento, rifiutando anche di riempire quelle poche schede che arrivano casualmente gli ultimi giorni di lezione. Allo studente, che dall'autonomia finanziaria è divenuto soggetto importante di finanziamento del sistema universitario, non gli sono riconosciuti quei diritti attraverso i quali aspirare ad una capacità politica di governo ed indirizzo.
La negazione del diritto alla valutazione è uno dei fattori che determina l'irresponsabilità delle scelte didattiche. Da quest'anno la facoltà pare si affiderà alla certificazione ISO, avendo memoria lunga, ricordiamo che si parlò di certificazione di qualità nel lontano '97/98, in quell'occasione emerse l'importanza strategica della valutazione fatta dagli studenti.....se le premesse sono le stesse, non cambierà niente!
<<Chimica e Biotecnologie<<
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