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La facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali - II parte

Una rassegna dei principali corsi attivati presso la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell'Università degli Studi di L'Aquila

di Redazione Studenti 16 ottobre 2007
Diplomi in Biotecnologie AgroIndustriali, Chimica e Scienze dei Materiali
Non sembra logico presentare i tre diplomi insieme, ma la Facoltà ha praticamente deciso che siete tre facce della stessa medaglia. Innanzitutto tornate tutti a L'Aquila, in una sede che almeno può essere definita universitaria. Le intenzioni della Facoltà sono le seguenti: voi vi iscrivete tranquillamente al diploma, poi, il prossimo anno, quando sarà attivo il 3+2, i diplomi di fatto verranno soppressi e sostituiti con la laurea (detta di primo livello) triennale in Scienze e Tecnologie Chimiche e Industriali.

Questa laurea presenterà 3 indirizzi, uno corrispondente ad ognuno dei vecchi diplomi, in modo da permettervi il trasferimento al corso di laurea. Il problema, che sicuramente nessuno vi spiegherà, è che mentre per il d.u. in Chimica e per il d.u. in Scienza dei Materiali, il passaggio al corso di laurea in Chimica bla bla pare naturale, per gli iscritti al d.u. in Biotecnologie Agro-Industriali questa è una vera e propria forzatura che ha l'aria della presa in giro.

In realtà nel sistema universitario nazionale esiste e continuerà ad esistere dopo la riforma nella durata di 3 anni, un corso di laurea in Biotecnologie Agro-Industriali, dunque la cosa naturale è che il diploma si trasformi in questo corso di laurea di primo livello. Invece qui a L'Aquila prima vi fanno credere di darvi un pezzo di carta in Biotech e poi invece ve lo danno in Chimica, mentre altri in Italia (vedi Verona) lo prenderanno realmente in Biotech. Allora, se proprio volete fare Biotecnologie Agro-Industriali, vi consigliamo di iscrivervi a Verona o simil (e qui ci prenderemo gli insulti del preside e di altri per aver fatto pubblicità contro) o, se già vi siete iscritti, pretendete che vi sia permesso di continuare il vostro diploma senza passare al corso di laurea in chimica quando questo sarà attivato. E' nei vostri diritti, se non sapete come fare venite da noi, già siamo pronti al ricorso collettivo.

Corso di Laurea in Fisica
La storia di questa scienza, la sua centralità nella conoscenza del mondo, la grandiosità di alcuni fisici del passato, il fascino degli obiettivi che si pone, l'ingombrante (in positivo e in negativo) presenza dei laboratori di fisica nucleare del Gran Sasso, rendono questo corso di laurea tra i più affascinanti del nostro Ateneo.

Un coacervo di geni, esaltati, esauriti, matti, filosofi, ubriaconi. Insomma Fisica è Fisica, non è un corso normale. Ovviamente questo significa anche che non incontrerete problemi normali. Tra le novità annunciate quest'anno, una su tutte: l'interrogazione a Settembre 2002 su tutte le materie svolte e sostenute durante l'anno accademico 2001/2002, per controllare che ricordiate davvero tutto.

Questo significa che siete costretti a passare l'estate a studiare? Per alcuni professori non è un dramma, anzi, meglio che perdere delle settimana a prendere dello stupido sole su quelle spiagge così affollate di "gente normale". Per i Fisici il sole, tanto impegnato a inviarci i neutrini per farci capire l'origine dell'Universo, non può mica ridursi ad una funzione così banale. Non vi buttate giù!

Molto della vostra vita universitaria dipende in realtà dalla vostra capacità di non isolarvi e di non sentirvi degli esseri a parte. Se non credete che esistano studenti di fisica normali provate la sera a farvi una passeggiata al "Farfarello", ci sono sempre quella decina di fisici che si immergono nelle delizie di Bacco, esattamente come gli studenti di altri corsi di laurea.

In ogni caso armatevi di pazienza, seguite le lezioni assiduamente, ponendo la massima concentrazione alle esercitazioni ed evitate di farvi convincere troppo presto dai prof. che la sofferenza fa parte della formazione di un fisico, cercate piuttosto di essere consapevoli dei vostri diritti (beninteso anche dei vostri doveri, ma questi ce li ricordano tutti i giorni) e abbiate la forza di difenderli.

Adesso affrontiamo il triste discorso della riforma: che cosa vi aspetterà? Crediamo niente di buono per svariati motivi. Il discorso della riforma è stato affrontato troppo tardi per l'importanza che riveste e dunque le cose sono state pensate in fretta e male. L'idea di fondo è che lo studente deve prendere la laurea breve in tre anni, a costo di tutto. Pochi (i geni o quelli che studiano giorno e notte) ce la faranno, i più (quelli che hanno voglia di avere una vita sociale e/o che hanno anche qualche sano interesse) soffriranno molto e usciranno con voti bassissimi.

La riforma non perdona: chi ce la fa ce la fa, chi non ce la fa o se ne va, o va al manicomio( sono stati chiusi ma per l'occasione possiamo contattare il dott. Sconci), o si accontenta di voti bassissimi e probabilmente rinuncia al +2. Inoltre i professori che vi insegneranno sono gli stessi che hanno insegnato nel vecchio ordinamento.

A titolo di esempio ricordiamo il corso di esperimenti di fisica 2, tenuto dal professor Lucari, un corso ottimo dal punto di vista didattico, ma massacrante; pensate che i poveri studenti spesso escono dal laboratorio alle dieci di sera (dalle 3:30 del pomeriggio)! Ci preme ricordare il corso di laboratorio di fisica terrestre, tenuto dal professor Pitari.

Chi ha seguito questo corso è stato costretto a passare tante e tante ore, oltre l'orario stabilito, in laboratorio, e a sostenere l'esame tutti nell'unica data stabilita dal professore perché più in la lui era impegnato. Per non parlare dei corsi del terzo anno, resi semestrali quest'anno in preparazione alla riforma: la fine dei corsi era prevista per metà Maggio e c'è chi ha finito a Giugno inoltrato... Bhà, speriamo bene per voi...


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