Lo scorso anno, come previsto, la guida è stata uno scandalo. Invenzioni clamorose sul 3+2, al solo scopo pubblicitario, hanno riempito le pagine della guida ufficiale. Per fortuna è uscita talmente tardi (che vergogna!!!) dal non aver nociuto troppo. Quest'anno la situazione è, se possibile, ancor più complicata.
Quest'anno si parla di una guida multimediale, vedremo. Certamente la guida continuerà a non contenere i sillabi delle materie, i testi di riferimento, i professori "assegnatari" e tutte le informazioni che possano risultare utili. D'altronde siamo a fine Giugno mentre scriviamo e la programmazione didattica è in alto mare.
Quello che possiamo dire con quasi certezza è che partirà questo benedetto 3+2, a meno che la ministra non decida di chiudere l'esperienza dell'Università italiana e appaltarla direttamente a quella americana. Tutti i corsi di laurea attiveranno il primo anno, mentre Matematica, Informatica e Fisica probabilmente tenteranno l'avvio di tutte e 3 gli anni. Proprio per questi corsi si porranno enormi problemi di "sopravvivenza" dei corsi che comunque spettano a tutti gli studenti che restano, come loro diritto, al corso di laurea in 4/5 anni al quale si sono iscritti all'atto dell'immatricolazione.
Ad Informatica dovremmo avere, se non ci saranno marce indietro significative, corsi di Basi di Dati e di Sistemi Operativi per circa 450 persone e ciò scatenerà tutti i problemi possibili. Il riconoscimento in crediti per chi decidesse di passare al 3+2 non dovrebbe rappresentare un problema, essendo le autorità estremamente interessate a che il più alto numero di studenti abbandoni i vecchi corsi. La didattica sarà improntata sui trimestri. In pratica ci saranno corsi di 11 settimane dal 1 Ottobre a metà Dicembre, dal 7 Gennaio a Marzo e a seguire il terzo trimestre fino a metà Giugno. Ogni trimestre sarà seguito da una decina di giorni per lo svolgimento degli esami per le materie appena concluse.
A Luglio e a Settembre (ma ancora senza certezze la seconda, soprattutto per Informatica) ci saranno le prove di recupero. Non pensate più che sia possibile fare lo studio "matto e disperatissimo" i 15 gg prima degli esami: le materie vanno seguite e studiate passo passo. Per le matricole l'incredibile "letargo" del Rettore e del Preside sulla questione strutture, nonostante il caos dello scorso anno e la strada largamente indicata dagli studenti, farà riesplodere la questione aule, i corsi piccoli torneranno ad essere a rischio trasferimento, i corsi grandi correranno il rischio di non riuscire proprio a far partire la didattica in modo decente (a meno che non si decida di fare lezione alla Guardia di Finanza).
Per chi rimane al vecchio ordinamento invece scoppierà, con certezza, la questione corsi e la questione appelli, visto che la didattica quadrimestrale renderà non più praticabile il blocco di 2 mesi delle lezioni e visto che i docenti non intendono abbandonare la loro rigidità circa la presunta incompatibilità fra lezioni e esami. Insomma preparatevi a lottare, dal 1 Ottobre.
Corso di Laurea in Chimica
Benvenuti nel mondo delle lauree. Fino allo scorso anno eravate relegati nell'ambito dei d.u., quest'anno, con la Riforma, siete a tutti gli effetti laureati nella classe di laurea in
Scienze e Tecnologie Chimiche. Se le intenzione dell'ormai mitico prof.Fedeli saranno confermate vi troverete a seguire tutte le lezioni nelle mattinate, tenendo i pomeriggi liberi per lo studio.
Per quello che riguarda il contenuto dei corsi certamente le Chimiche (come è giusto che sia) saranno il fondamento della vostra preparazione. Non spaventatevi dall'alto numero dei corsi, quando ne trovate due su due quadrimestri contigui con lo stesso nome e con numerazione romana, vi trovate ad affrontare nella sostanza un unico vecchio corso ristrutturato in moduli, cosa che, soprattutto se studierete passo-passo, vi permetterà di avere un impatto più morbido con i famigerati corsi di Chimica Organica e simili. Per gli iscritti al vecchio d.u., non perdete tempo, trasferitevi al nuovo ordinamento, il riconoscimento dei crediti è garantito, il titolo di laurea anche. Leggere anche il successivo.
Corso di Laurea InterFacoltà in Biotecnologie
Prima di cominciare esprimiamo la nostra gioia per questa novità, lo scorso anno (e l'articolo che segue, tratto dalla controguida precedente, ne è la dimostrazione) attaccammo duramente l'idea del corso unico per Chimica e per Biotecnologie AgroIndustriali, ai tempi eravamo soli, poi gli eventi ci hanno dato ragione.
La grande guerra che si è scatenata tra i 3 Atenei abruzzesi per piantare la bandierina delle Biotecnologie, ha costretto l'Ateneo aquilano a unire gli sforzi delle 3 Facoltà principali e a dar vita a questo corso di laurea in Biotecnologie, interfacoltà tra Scienze, Ingegneria e Medicina, nella Classe di Laurea omonima (Classe 1), fondendo le competenze dei Biologi, dei Medici nel campo delle biotecnologie mediche, dei Chimici e dei Chimici industriali.
Quello che ne viene fuori è un corso di laurea probabilmente di altissimo livello culturale, scientifico e tecnologico. Ci saranno 3 indirizzi, uno di base, uno medico, uno industriale. Attenzione, se scegliete l'indirizzo industriale e usate bene i vostri crediti liberi, potreste accedere a lauree specialistiche in Ingegneria, spezzando l'unicità del percorso degli Ingegneri e riuscendo così ad entrare nell'Ordine degli Ingegneri partendo da corsi non tipicamente d'Ingegneria. Per quello che riguarda i corsi valgono le considerazioni di Chimica.
Ultima nota, chiediamo che ci sia la massima laicità nel corso di Bioetica, per formare coscienze critiche e non dogmi.
>>Biotecnologie, Scienza dei Materiali, Fisica>>
>>Informatica e Laboratori Didattici>>
>>Matematica, Scienze Ambientali e Scienze Biologiche>>
>>Scienze dei Materiali e Valutazione>>