"Con il corso di laurea di Ingegneria Edile-Architettura, si viene a definire a livello europeo, in forma organica ed esaustiva, il ruolo dell'ingegnere nel campo della progettazione architettonica e urbanistica…". Così come scrive la guida di Facoltà, il tentativo è quello di conciliare le conoscenze estetiche dell'architetto, con le basi scientifico-matematiche dell'ingegnere.
Il risultato? Per le materie scientifiche, gli scogli classici, come Analisi I e II, Fisica, Scienze delle Costruzioni ecc… permangono, con l'aggiunta di frequentare obbligatoriamente i laboratori delle materie di tipo progettuale. Certo, il carico di lavoro, specie nei primi anni, sarà piuttosto pesante, ma non si può non ammettere che dopo vari esami, come Disegno I e II, Composizione I e II…, Urbanistica ecc…non sia gratificante trovarsi in mano disegni e progetti fatti da sé, a partire già dal primo anno!
Ma le fregature (oltre alla doppia mole di lavoro, sui piani scientifico e progettuale) non finiscono qui…utile sarà, perché intende cimentarsi nell'impresa, avere conoscenze di tipo falegnameristico (se non volete ritrovarvi spaesati per i primi plastici) nonché qualche capacità nel disegno sia a mano che non. A chi crede che l'introduzione di Fisica Generale al posto di Fisica I e II possa essere meno gravosa, diamo una delusione per lo meno parziale; infatti il nuovo esame sarà poco meno oneroso della somma dei due che va a sostituire, ma purtroppo riempirà una sola riga del libretto universitario.
Questo corso di laurea saprà inoltre non deludere gli amanti di escursioni all'aria aperta, che potranno fare ripetuti sopralluoghi nei siti che saranno protagonisti di esami quali tecnica urbanistica, composizione ecc… (ombrello e scarpe da ginnastica o scarponi da trekking sono fortemente consigliati). Rimarranno altrettanto contenti i provetti fotografi, che vedranno gratificate le loro qualità nelle visite dei siti sopracitati, nonché dei servizi fotografici sui plastici da loro realizzati.
Comunque, scherzi (ma lo sono?!) a parte, i veri problemi potrebbero riguardare, per i nuovi arrivati, il sovraffollamento per le lezioni dei laboratori (nonostante i sufficienti posti a sedere, sappiate che vi potrete trovare in 100/150 a seguire Analisi e Fisica Generale), pur non rendendo giustizia a quell'odiosa regola qual è il numero chiuso, che rende il corso di Edile-Architettura unico nell'intera facoltà di Ingegneria.
Problemi di diverso genere si riscontrano invece nell'aula PC del corso di laurea: qui i computers sono numerosi, ma il problema è che una volta acceso il PC e realizzato il progetto, ci si accorge che la presenza di qualche stampante in +, nonché della carta, sarebbe per lo meno necessaria, se non dovuta, viste le tasse aggiuntive che, dall'istituzione del corso, sembra vengano ancora ingiustamente pagate (per non parlare di scanners e masterizzatori…non tutti i disegni stanno in un dischetto).
Sappiate che, scegliendo questo corso, diverrete assidui frequentatori di tavoli da disegno e di scaffali stracolmi di riviste, che dovrete sfogliare centinaia di volte per le vostre ricerche. Inoltre, come a moltissimi è accaduto, vedrete scomparire dalle pareti delle vostre camere i vecchi manifesti per vederli rimpiazzati, anno dopo anno, dalle vostre nuove creazioni tecniche e artistiche.
Un consiglio per chi sarà restio al cambiamento, pare che aiuti a far colpo sulle ragazze.