La stele di Rosetta: storia e traduzione

La stele di Rosetta: storia e traduzione A cura di Elisabetta Graziani.

Stele di Rosetta: storia, testo, traduzione e immagini. Ecco tutto quello che devi sapere sulla stele che aiutò Champollion a decifrare i geroglifici

1Stele di Rosetta: storia di una scoperta fantastica

El Rashid, anche conosciuta come Rosetta, la città in cui fu rinvenuta la stele
El Rashid, anche conosciuta come Rosetta, la città in cui fu rinvenuta la stele — Fonte: getty-images

La Stele di Rosetta fu ritrovata nel 1799 nel piccolo villaggio egizio chiamato El Rashid, Rosetta appunto, sul delta del fiume Nilo e a poca distanza dal mar Mediterraneo. L’autore di quella che si rivelerà una scoperta eccezionale fu il francese Pierre-François Bouchard, capitano nella Campagna d’Egitto guidata da Napoleone Bonaparte. 

La Stele di Rosetta è una grande lastra in granito nero divisa in tre parti scritte in tre delle diverse grafie con cui si scriveva la lingua egizia: 

  • L’egiziano geroglifico, antica grafia di cui non si conosceva più il significato e che veniva usata per i testi che erano incisi sui monumenti o in atti di particolare importanza
  • L’egiziano demotico, usato in Egitto solitamente per scrivere i documenti ordinari
  • Il greco antico, lingua ufficiale della dinastia tolemaica d'Egitto

Oggi è considerata un importantissimo reperto storico perché fu fondamentale nella decifrazione dei geroglifici egizi ma già Napoleone comprese il valore di quella misteriosa pietra nera non appena gli ufficiali del suo Stato Maggiore gliela mostrarono.

Immagine della stele di Rosetta con le tre grafie che riportano lo stesso testo
Immagine della stele di Rosetta con le tre grafie che riportano lo stesso testo — Fonte: getty-images

Napoleone era un grande estimatore della civiltà egizia tanto che prima di iniziare la Battaglia delle Piramidi disse al suo esercito:
«Soldati, considerate che dall'alto di queste piramidi quaranta secoli vi guardano»

Decise allora di far arrivare alcuni esperti da Parigi per studiare il contenuto della stele di Rosetta e per farne fare alcune copie. Una di queste è oggi conservata presso il Museo egizio di Torino dove è possibile ammirarla.    

Nel 1801 i francesi furono però sconfitti dall'esercito inglese, interessato anch'esso a controllare l'Egitto e furono obbligati a consegnare loro, pur controvoglia, la stele di Rosetta.
Gli inglesi portarono la stele di Rosetta in Inghilterra. Qui venne donata nel 1802 da re Giorgio III al British Museum di Londra, il più importante museo inglese, dove fu esposta e dove si trova ancora oggi. Nei primi tempi in cui la stele fu al British Museum, le iscrizioni presenti sulla pietra furono colorate in gesso bianco per favorire la visione di quanto scritto al pubblico del museo, mentre oggi è stata riportata ai suoi colori originali e rinchiusa in una teca di vetro molto grande.

2La traduzione della Stele di Rosetta

J.F. Champollion, l'uomo che riuscì a decifrare i geroglifici
J.F. Champollion, l'uomo che riuscì a decifrare i geroglifici — Fonte: ansa

Ricordate la copia della stele di Rosetta conservata presso il Museo egizio di Torino? Ebbene, proprio su quella copia studiò il francese Jean-François Champollion che non vide mai l'originale e che nel 1823, servendosi delle sue intuizioni ma anche degli studi compiuti dall'inglese Thomas Young, riuscì a capire e a tradurre i geroglifici dopo più di 20 anni di lavoro.

Come fece a tradurre la stele e a comprendere i geroglifici?

Champollion:  

  • Capì che le tre grafie presenti sulla stele di Rosetta riportavano tutte e tre lo stesso testo
  • Sfruttò l'intuizione dello studioso inglese Thomas Young, che comprese che esisteva un legame tra quanto scritto in egiziano geroglifico e quanto scritto con l'alfabeto greco sulla stele
  • Tradusse il testo scritto in greco e quanto scritto in demotico
  • Servendosi della scoperta di Young, che aveva decifrato tra i geroglifici della stele di Rosetta il nome di Tolomeo V Epifane, decifrò il nome di Cleopatra I
  • Fece un deduzione logica: Tolomeo V e la moglie Cleopatra I erano dei sovrani stranieri. I loro nomi potevano essere quindi scritti nello stesso modo in cui si pronunciavano
  • Capì quindi che i geroglifici avevano un valore fonetico e ideografico che nel corso del tempo era andato perso
  • Vide che i nomi di Tolomeo e Cleopatra avevano dei segni in comune, corrispondenti alle lettere P, T, L, O, A
  • Confrontò questi segni comuni con il demotico e con il greco
  • Trovò la corrispondenza esistente tra i segni fatti di figure, simboli e suoni che componevano la scrittura geroglifica
  • Tradusse la parte scritta in egizio geroglifico: nessuno vi era mai riuscito prima, visto che il significato dei geroglifici era andato perso da due Millenni
  • Decise di creare una grammatica dell'antico egizio e un dizionario geroglifico

3Testo e contenuto della Stele di Rosetta: una grande scoperta per il più classico dei testi

Visitatori del British Museum osservano la pietra Rosetta
Visitatori del British Museum osservano la pietra Rosetta — Fonte: getty-images

Una volta decifrati i geroglifici venne svelato il testo scritto sulla stele di Rosetta. Il contenuto della stele non è altro che un decreto dei sacerdoti di Memfi del 196 a.C. dedicato al faraone Tolomeo V Epifane, che aveva avuto il merito di ristrutturare il tempio del dio Ptha a Memfi e di cui abbiamo già parlato.  

Il testo scritto della stele di Rosetta:  

  • Riporta tutti i benefici resi al Paese dal faraone
  • Le tasse da lui cancellate
  • La conseguente decisione dei sacerdoti di erigere in tutti i templi d'Egitto una statua in suo onore e di promuovere numerosi festeggiamenti
  • La decisione che il decreto venisse pubblicato sulla stele nella scrittura delle "parole degli dei" (geroglifici), nella scrittura del popolo (demotico) e in greco

Il testo del decreto, diviso in tre parti corrispondenti alle tre grafie presenti, era così composto:  

  • 1419 geroglifici
  • 32 righe scritte in demotico
  • 486 parole scritte in greco divise su 54 righe

Nessuno dei tre testi è però completo perché la stele ritrovata è solo una parte dell'originale.  

  • La parte dei geroglifici ha subito i danni maggiori e solo le ultime 14 righe di tutto il testo scritto in geroglifico sono leggibili
  • Il testo in demotico è invece la parte meno danneggiata visto che tutte le righe sono leggibili
  • Il testo scritto in greco ha invece solo 27 righe complete su 54

Soldati, considerate che dall'alto di queste piramidi quaranta secoli vi guardano.

Napoleone Bonaparte