La droga è una sostanza di origine naturale o sintetica, che agisce sull'organismo di un soggetto modificandone le sensazioni ed il comportamento. Scopri di più sulla droga in questo video

L'uso della droga, soprattutto se frequente, può provocare danni più o meno gravi per la salute fisica e psichica dell'individuo, nonché alterazioni di un normale rapporto sociale.
Diventa tossicodipendente ogni individuo che, avendo fatto uso di una qualsiasi droga, manifesta una dipendenza fisica o psichica, oppure tutte e due insieme.

La droga ed i suoi effetti
Le sostanze stupefacenti comprendono una vasta gamma di sostanze; alcune legali – come i barbiturici, l'alcool ed il tabacco - altre illecite, come la "cannabis" e i suoi derivati, l'oppio , la cocaina , il crack, ed alcune sostanze sintetiche come l'ecstasy.
La cannabis sativa è coltivata sia per le fibre tessili sia per i semi oleosi; la varietà cannabis indica è nota per le sue capacità stupefacenti, di cui sono  dotate le foglie – utilizzate per produrre marijuana- e la secrezione dei peli ghiandolari delle infiorescenze femminili utilizzate invece per l'hashish.

Il cannabismo è l'intossicazione derivata dall'uso di hashish e marijuana, le cosiddette droghe "leggere". Dopo breve tempo dall'assunzione tramite fumo, compare uno stato euforico che può sfociare in uno stato semiconfusionale. Segue uno stato di "serenità" e di sonno. Per queste droghe non è stata dimostrata una vera dipendenza fisica, ma creano tuttavia una dipendenza psichica per le piacevoli sensazioni che provocano.
In particolare, per quanto riguarda l'hashish – sostanza già conosciuta nell'antichità- è  stato notato che, mentre in piccole quantità produce euforia, con quantità maggiori induce distorsioni percettive, ed aumentando ancora il quantitativo provoca episodi psicotici. Gli effetti psicologici, comunque, sono strettamente legati alla cultura personale del soggetto.

Il PAPAVERO DA OPPIO fornisce le materie prime per la produzione della MORFINA e dell'EROINA. Viene coltivato in India, Turchia, Pakistan e Tailandia. Il lattice del papavero costituisce l'oppio grezzo che viene convertito in morfina base.
Essendo molto più redditizia, la coltivazione del papavero da oppio  in molte zone ha sostituito la produzione di caffè o cacao. I piccoli agricoltori, infatti, hanno attrezzature, arretrate e manuali e non possono più competere con gli agricoltori dei paesi ricchi, i cui metodi comprendono alta meccanizzazione e l' uso di fertilizzanti.
E' questa la ragione che ha spinto i contadini di alcuni paesi in via di sviluppo a specializzarsi nella produzione di piante illegali dato il loro basso costo di produzione a fronte del loro alto reddito. Un esempio sono i contadini di Bolivia, Perù e Colombia dediti alla produzione di foglie di coca.
Il volume d’affari annuale delle droghe illegali è stimato intorno ai 400/500 miliardi di dollari, quasi un decimo dell’intero giro d’affari del commercio internazionale, maggiore di quello del petrolio e dei prodotti alimentari.
I profitti sono tali che la polizia riesce ad intaccare a malapena il 10% delle spedizioni illecite. É difficile stabilire esattamente il profitto annuale delle organizzazioni che gestiscono il narcotraffico, poiché il denaro guadagnato illegalmente tende a “scomparire”nell’economia legale.

La MORFINA è il principale derivato dell'oppio, nonché il primo in ordine di tempo ad essere stato estratto da droghe vegetali. Si presenta come una polvere bianca ed a bassissime dosi ha un effetto analgesico accompagnato da uno stato di euforia conseguente ad una depressione della corteccia cerebrale. Dosi più elevate provocano vomito, sonno comatoso e gravi problemi di respirazione, con conseguente morte per paralisi respiratoria.
Ad una fase di euforia, caratterizzata dall'eliminazione di qualsiasi dolore, succede un periodo in cui si riscontra dimagrimento, mancanza d'appetito, tremori, diminuzione di resistenza alle infezioni, ecc. Infine un terzo periodo, con esito inevitabilmente letale per gravissimo deperimento generale, malattie infettive, sincope cardiaca.
A scopo terapeutico viene utilizzata esclusivamente per alleviare i fortissimi dolori conseguenti a gravi malattie che non possono essere attenuati con altri farmaci.
Il MORFINISMO  si manifesta con la necessità di uso continuo a dosi progressivamente più elevate e con crisi di astinenza in caso di interruzione improvvisa dell'assunzione.
                                                 
L'EROINA è un derivato della morfina. Si presenta in forme diverse: polvere bianca o marroncina. Quasi sempre viene tagliata con altre sostanze; può essere inalata per via nasale, fumata, ma in generale viene iniettata per via sottocutanea o in vena.
Ha come effetto un immediato senso di piacere ed euforia che nei tossicodipendenti lascia poi il posto ad ansia, depressione e dolori fisici. Crea una dipendenza fisica e psicologica molto forte ed  è necessario aumentare la quantità e la frequenza delle dosi per riuscire ad ottenere le stesse sensazioni.
L'eroina produce molti danni al fisico, inibisce la produzione degli ormoni sessuali, riduce l'attività respiratoria, indirettamente provoca infezioni come epatite virale, tetano e AIDS, dovute allo scambio di siringhe. Dosi eccessive possono causare coma e morte per collasso respiratorio. Le crisi di astinenza, che si manifestano dopo poche ore dall'introduzione di una dose, sono molto dolorose e comportano nervosismo, panico, tremori, spasmi muscolari, ansia, insonnia, dolori, nausea, vomito e tachicardia.

Perchè i giovani si drogano
Le ragioni per cui i giovani si avvicinano alla droga sono numerose e molte possono agire contemporaneamente:
LA CURIOSITA', ad esempio, ed il bisogno di sperimentare tutto.
LA MODA, LA PRESSIONE DI GRUPPO esercitata dai compagni, che assume una funzione rilevante quando colma dei vuoti.
LA RICERCA DEL PIACERE PROIBITO: nell'assunzione di certe sostanze infatti, non vi è soltanto la ricerca del piacere, ma anche la ricerca della trasgressione ad una proibizione.
INFINE LA CRISI DELL'ADOLESCENZA, uno dei motivi più spesso richiamati perché
 si tratta di una fase contraddistinta dalla fragilità , a causa delle trasformazioni che avvengono nei giovani.